Anticiclone africano sull’Italia, ecco il giorno dell’arrivo: è questione di ore

Anticiclone Africano sull’Italia, ecco il giorno dell’arrivo: è questione di ore
Anticiclone africano sull’Italia: caldo anomalo da metà maggio
L’aria si farà presto pesante, immobile. Sulla Penisola sta per consolidarsi un assetto barico che cambierà volto a questa parte centrale del mese. Il modello matematico ECMWF, ovvero il modello matematico europeo, considerato come il più affidabile, e seguito subito da quello americano GFS, traccia per i giorni a venire un quadro nettamente dominato dall’alta pressione di matrice subtropicale, con tutto ciò che ne consegue in termini di temperature e stabilità. Però, nel frattempo, non sarà tutto oro che luccica, ovvero meteo soleggiato diffusamente, perché alcune regioni d’Italia riceverà una dose considerevole di temporali anche di forte intensità e grandine.

Una struttura anticiclonica si sta rinforzando nel Sahara
Stando alle ultime emissioni del modello matematico ECMWF, fra lunedì 11 e martedì 12 maggio 2026 una robusta espansione dell’Anticiclone africano si distenderà dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, abbracciando in pieno l’Italia. I valori di geopotenziale a 500 hPa, ovvero in quota libera, raggiungeranno e supereranno i 576 dam sul Centro,Sud, soglia non banale per la prima metà di maggio. Pessimo se fossimo già in piena estate. Si tratta, in effetti, di un campo barico vigoroso, con isoipse particolarmente rigonfie in direzione delle nostre regioni.

Al suolo la situazione apparirà coerente con il quadro di alta quota. La pressione si manterrà su valori dell’ordine di 1017-1019 hPa sulla maggior parte del territorio, con il classico aspetto di un campo barico debolmente livellato, privo di gradienti significativi. Insomma, niente venti tesi, niente fronti incisivi: il modello matematico europeo descrive uno scenario tipicamente preestivo.
Temperature in deciso aumento, ecco quindi la prima ondata di caldo del 2026
Cosa ci si dovrà aspettare in concreto? Le proiezioni del modello matematico ECMWF indicano un sensibile rialzo termico già nelle prime giornate della settimana. Sulle pianure del Nord i valori massimi viaggeranno sopra la media climatologica del periodo, attestandosi tra 26°C e 29°C nelle aree più protette dalle correnti nordoccidentali, in Pianura Padana centrale e nelle zone pedemontane. Vi appariranno come valori non proprio estivi, ma perché ci siamo ormai abituati ai valori follemente elevati delle stagioni estive degli ultimi anni, con caldo a 35°C e oltre. Ma circa 30 anni fa, queste potevano essere temperature di un normale giorno d’estate.

Farà ancora più caldo ancora al Centro: in Toscana, Umbria e nelle vallate interne del Lazio dove si potranno toccare con relativa facilità i 30°C, con punte verso 32°C dove il riscaldamento diurno troverà terreno fertile. Al Sud e sulle Isole, fra Sicilia e Sardegna, l’aria di estrazione sahariana farà il suo ingresso più deciso, sospingendo le massime su valori fino a 32°C, localmente anche con picchi vicini ai 35°C, soprattutto nelle aree interne riparate dalla brezza marina.

Le minime, va detto, resteranno per ora più miti, ma la curva del riscaldamento notturno tenderà a salire mano a mano che l’Anticiclone africano consoliderà la sua presenza. Sulle isole maggiori non sarà raro registrare temperature minime sopra i 18°C già fra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio.

Tempo stabile, ma non ovunque sereno
Sarebbe un errore parlare di sole pieno e cielo terso ovunque, e qui il modello matematico europeo è piuttosto chiaro. La componente umida residua, in arrivo da nordovest, manterrà una certa nuvolosità sui rilievi alpini centro,occidentali in espansione al Nord della Valle Padana. Alcuni rovesci e soprattutto temporale sparso potrà svilupparsi nel corso del pomeriggio, in particolare a ridosso delle Alpi Lepontine, Retiche e Orobie, dove l’orografia farà la sua parte. Ma la seguendo il meteo del passato, non escluderei il rischio temporali sparsi nel nord Val Padana.

Nel dettaglio, per le aree pianeggianti e costiere: il modello matematico ECMWF individua condizioni largamente asciutte, con accumuli pluviometrici stimati prossimi allo zero su gran parte del Centro,Sud. Solo lievi annuvolamenti pomeridiani potranno interessare l’Appennino centrale, senza fenomeni rilevanti. Il mar Tirreno, l’Adriatico e lo Ionio appariranno generalmente calmi o poco mossi, con regimi anemometrici deboli e venti dai quadranti meridionali, prevalentemente scirocco e ostro sulle regioni ioniche.

Una saccatura atlantica resta in agguato a ovest. Questa minaccia il bel tempo e caldo
Eppure, attenzione: il modello matematico europeo non chiude del tutto la porta a una possibile evoluzione più dinamica. Sull’Atlantico orientale, in corrispondenza della Penisola Iberica e del Golfo di Biscaglia, persisterà una saccatura depressionaria con minimi di geopotenziale intorno ai 552 dam. Una struttura, questa, capace di influenzare l’assetto barico mediterraneo nel medio termine.

In effetti, fra giovedì 15 e venerdì 16 maggio, la spinta dell’aria umida atlantica potrebbe iniziare a erodere il bordo occidentale dell’Anticiclone africano, favorendo il transito di velature e qualche piovasco sulle regioni tirreniche, Liguria in primis. Si tratta tuttavia di un’ipotesi ancora soggetta a revisioni, come capita spesso nei pattern così bloccati.

Cosa aspettarsi nei giorni successivi
Guardando oltre il consueto orizzonte di previsione affidabile, il modello matematico ECMWF suggerisce un mantenimento generale dell’impronta anticiclonica almeno fino al 20-21 maggio, con un’Italia divisa fra una metà occidentale potenzialmente più esposta a infiltrazioni umide oceaniche e una metà orientale stabilmente sotto l’ala dell’Anticiclone africano.

Sarà quella che molti meteorologi definiscono una “configurazione di blocco morbido”, in cui le perturbazioni, pur presenti sul vicino Atlantico, faranno fatica a sfondare verso il Mediterraneo centrale. Il modello matematico europeo, con la sua dorsale ben strutturata fino a quote di 5mila e 800 metri di geopotenziale, lascia poco margine a sorprese di cambiamento, ovvero di lasciare una via di fuga verso sud est, e quindi di peggioramento del tempo in Italia. Ma attenzione, questa è la previsione di ECMWF, il modello matematico europeo, mentre quello americano ci illustra ipotesi differenti.

Resta ovviamente da monitorare, giorno per giorno, l’eventuale evoluzione del Vortice Polare stratosferico residuo e l’attività della corrente a getto sull’Atlantico settentrionale, due fattori che, alla lunga, potrebbero rimettere in moto qualche tassello e portare aria più fresca anche da noi. Ma per ora, diciamolo, il caldo si prende la scena.

Liturgia 10 Maggio 2026 VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Liturgia 10 Maggio 2026 VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Colore Liturgico  Bianco

Gesu

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Antifona d’ingresso
Con voce di gioia date l’annuncio,
fatelo giungere ai confini della terra:
il Signore ha riscattato il suo popolo. Alleluia. (Cf. Is 48,20)

Si dice il Gloria.

Colletta
Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con intenso amore questi giorni di letizia
in onore del Signore risorto,
per testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno A):
O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura
At 8,5-8.14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 65
Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Seconda lettura
1Pt 3,15-18
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Gv 14,23

Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

Vangelo
Gv 14,15-21
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
La redenzione, operata da Cristo crocifisso e risorto, è offerta a tutti gli uomini. Illuminati dalla Parola che abbiamo ascoltato, presentiamo al Padre le attese dei fratelli, pellegrini con noi lungo i sentieri della storia.
Preghiamo insieme e diciamo: Salva il tuo popolo, Signore.

1. Veglia sulla tua Chiesa: si apra ad accogliere lo Spirito di consolazione e di verità, per condurre ogni uomo all’incontro che salva. Noi ti preghiamo.
2. Sostieni il papa e tutti i pastori della Chiesa: confermino nella fede e nella speranza i fratelli, e li nutrano con l’abbondanza della Parola e dei Sacramenti. Noi ti preghiamo.
3. Proteggi con la tua mano potente tutti i popoli della terra: liberali dai mali che li affliggono e orienta al vero bene le scelte di coloro che ne guidano le sorti. Noi ti preghiamo.
4. Effondi il tuo Spirito su tutti i tuoi figli: sia consolazione ai poveri e agli afflitti, sollievo ai malati, luce e forza a chi vive nelle tenebre del male. Noi ti preghiamo.
5. Guarda con bontà a noi, qui convocati dalla tua parola: fedeli al comandamento dell’amore, diventiamo tua stabile dimora e gioiosa testimonianza per i fratelli. Noi ti preghiamo.

O Dio misericordioso e fedele, concedi a noi il dono pasquale del tuo Spirito, perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace e collaboriamo all’edificazione di un mondo rinnovato nell’amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Salgano a te, o Signore,
le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
perché, purificati dal tuo amore,
possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Prefazio
PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V

Antifona alla comunione
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti»,
dice il Signore.
«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito,
perché rimanga con voi per sempre». Alleluia. (Gv 14,15-16)

Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
che nella risurrezione di Cristo
ci fai nuove creature per la vita eterna,
accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Benedizione solenne
Dio, che nella risurrezione del suo Figlio unigenito
ci ha donato la grazia della redenzione
e ha fatto di noi i suoi figli,
vi dia la gioia della sua benedizione. R. Amen.

Il Redentore,
che ci ha donato la libertà senza fine,
vi renda partecipi dell’eredità eterna. R. Amen.

E voi, che per la fede in Cristo
siete risorti nel Battesimo,
possiate crescere in santità di vita
per incontrarlo un giorno nella patria del cielo. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.