C’è un segreto antico custodito tra le pieghe della vita feriale: quello di saper guardare la realtà non con la fretta consumata dell’abitudine, ma con lo sguardo incantato di chi vede le cose per la prima volta

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Alla Fabbrica ventisette racconti su tela narrano le storie di chi è partito dal Vco in cerca di un futuro diverso
«Migranti» è la mostra dedicata a chi, ieri e oggi, è partito per creare qualcosa di grande o un futuro diverso. È una raccolta di viaggi, volti, storie di persone più e meno conosciuti che hanno lasciato la loro terra per altri mondi. Sono storie di speranze, sogni, successi, coraggio. Comune denominatore il Vco: da qui sono partiti i protagonisti dei 27 «racconti su tela» esposti fino all’8 novembre al centro culturale La Fabbrica di Villadossola (venerdì 16- 19, sabato e domenica 10-19).
La mostra è curata da Bottega dell’arte di Gravellona guidata dall’artista Michela Mirici Cappa e Associazione culturale Giovan Pietro Vanni di Borgomezzavalle, il progetto partito su impulso di Giuseppe Possa e Pier Franco Midali nell’idea di sviluppare un ciclo di dipinti che trattassero il fenomeno della migrazione verso l’Europa e il resto del mondo di persone originarie del Vco.
Si è perciò partiti da una ricerca storica e bibliografica impreziosita da testimonianze dirette. Si va dagli inventori dell’Acqua di Colonia a Francesco Saverio Adorna, vigezzino, al quale è attribuito il primo prototipo di mongolfiera fino agli spazzacamini vigezzini. Valore aggiunto sono le storie personali degli autori emerse nel corso dell’elaborazione del progetto. Un’allieva ad esempio è lontana parente di Cesare Cardini, partito da Baveno per il Messico e ideatore della celebre «Caesar salad».
Un’altra è nata e vissuta a Losanna da padre emigrato da Massiola e ha ricordato che c’è la «Società massiolesi Losanna». Il nonno di un allievo invece è stato uno degli scalpellini che da Feriolo è volato a Barre, nel Vermont, e il nipote conserva ancora il baule che utilizzò per il viaggio con affissa l’etichetta di spedizione originale (esposta alla mostra). «All’inizio c’era un certo distacco ad affrontare il tema – rileva Mirici Cappa -, sembrava un argomento che riguardasse altri. Mano a mano che ci lavoravamo e ragionavamo ci siamo resi conto che quasi ognuno ha avuto o ha a che fare con la migrazione».
Espongono Adriana Bertelle, Elena Cacciatori, Giovanna Candito, Tatiana Caraiman, Ines Cardini, Manuela Cerutti, Luciano Cristina, Enrica D’Andolfo, Margherita De Palma, Renata Ferraris, Odette Firenze, Graziella Guglielmelli, Martina Imperiale, Margherita Librale, Michela Mirici Cappa, Chiara Ottone, Alessandra Palermi, Carlo Ragazzi, Antonella Ramoni, Claudia Rossetti, Cecilia Savaglio, Maria Pia Vanini, Oscar Visin, Fiorenzo Vitali.

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La biblioteca Contini di Domodossola si rinnova e cambia temporaneamente casa. I battenti nella sede di fianco alle scuole Milani si chiudono per fare spazio al cantiere che partirà il prossimo anno. I servizi si spostano temporaneamente nelle stanze del collegio Rosmini. L’opera di riqualificazione, dal valore complessivo di 800 mila euro, è coperta in parte (350 mila euro) da un contributo di Fondazione Cariplo, ottenuto attraverso il bando «Luoghi da rigenerare». L’obiettivo è trasformare la struttura e andare oltre il restyling edilizio. La biblioteca non sarà più solo un luogo di consultazione e prestiti di libri, ma un centro culturale ribattezzato «Il Contini», un nome che ne sottolinea l’identità aperta e partecipativa.
Il progetto guidato dal Comune di Domodossola ha un nome che ne svela le finalità: «Luogo Comune: la biblioteca come spazio civico per crescere insieme» e vede già il coinvolgimento attivo di alcune realtà locali, tra cui le associazioni Musei d’Ossola, «Le rane Volanti», l’associazione 21 Marzo, l’Auser Domodossola e il Ciss Ossola. A questi partner viene erogato un totale di 105 mila euro per la realizzazione delle attività descritte nel progetto, come previsto dal contributo di fondazione Cariplo.
La ridefinizione degli ambienti è stata affidata allo studio Lap Architettura di Pescara, supportato dalla consulenza di Antonella Agnoli, esperta nella progettazione di biblioteche di nuova generazione in Italia. Tra le principali novità ci sarà la creazione di un’area per gli adolescenti, uno spazio dedicato allo smart working e un laboratorio creativo per attività manuali e artistiche.
Il giardino diventerà parte integrante della biblioteca ed è previsto un intervento di street art lungo le vie. A differenza di quanto accaduto per il teatro Galletti, un altro pilastro culturale cittadino per i cui restauri sono state fornite alla cittadinanza solo le modifiche di massima, per la biblioteca il percorso sarà condiviso. È stato annunciato infatti che, prima dell’apertura del cantiere, il progetto architettonico e la riorganizzazione interna saranno presentati ufficialmente alla cittadinanza.
Associazioni e attori del territorio saranno così chiamati a pensare le future attività, garantendo una condivisione di intenti prima che inizino i lavori.

vcoazzurratv.it
Con l’obiettivo di consolidare la continuità pedagogica tra Nido e Scuola dell’Infanzia e della costruzione condivisa di un percorso 0-6 sul territorio cittadino e in continuità con il progetto “Oscelae Hortus” avviato nel 2022, il Comune di Domodossola che è capofila del Coordinamento Pedagogico Territoriale, insieme con l’Istituto Comprensivo Domo1 propongono il nuovo momento formativo: “Crescere in Continuità-Il Sistema integrato 0-6 a Domodossola”.
Il seminario si terrà sabato 7 novembre 2026 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso Sala polifunzionale G. Falcioni (ex Cappella Mellerio) a Domodossola.
Si tratta di un incontro di approfondimento e confronto sul valore della continuità educativa tra i servizi per l’infanzia 0-3 e scuole dell’infanzia 3-6 e sulla costruzione condivisa di un progetto territoriale a Domodossola.
Il seminario prevede l’intervento della Dott. ssa Simona Vigoni, pedagogista e psicomotricista di Percorsi Formativi06- Milano con l’intervento “Buone pratiche tra indoor e outdoor”. L’incontro è rivolto a Docenti ed Educatori dei servizi 0-6 e prevede il rilascio dell’attestato di partecipazione.


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