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Concerto d’Organo a Castelnovo ne’ Monti: la grande musica sacra e i giovani talenti al servizio della comunità

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Sabato 12 settembre 2026, alle ore 21:00, la Chiesa della Resurrezione (Quartiere Mattei) a Castelnovo ne’ Monti ospita un appuntamento di profondo valore spirituale e culturale. La serata vedrà protagonista il Concerto Finale degli allievi della masterclass d’organo tenuta dal Maestro Luigi Fontana nell’ambito della Summer School 2026, promossa dall’associazione Soli Deo Gloria.

All’organo si alterneranno i giovani musicisti Federico Bigi, Riccardo Brogna, Alessandro Gallingani, Lorenzo Tamagnini e Petra Vukić, con la partecipazione speciale del Coro Piccolosistina diretto da Chiara Baroni. L’evento, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Peri – Merulo” e il Lions Club “Ludovico Ariosto” di Albinea, rappresenta una pregevole occasione per valorizzare la musica sacra e l’impegno dei giovani che mettono il proprio talento al servizio della comunità e della preghiera.

(segnalazione web a cura di Albana Ruci)

Chiesa della Resurrezione • CASTELNOVO NE’ MONTI (REGGIO EMILIA) • Sabato 12 settembre 2026 ore 21

Concerto finale di alcuni allievi della masterclass di Organo tenuta da Luigi Fontana: Federico Big, Riccardo Brogna, Alessandro Gallingani, Lorenzo Tamagnini, Petra Vukić

Con la partecipazione del Coro Piccolosistina, diretto da Chiara Baroni

Nell’ambito della Summer School 2026

In collaborazione con:
Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”
Lions Club Ludovico Ariosto di Albinea

PROGRAMMA

G. Rossini
Ouverture da Il Barbiere di Siviglia, trascrizione per organo a 4 mani
Federico Bigi e Petra Vukić, organo a 4 mani

H. Zimmer
Suite da Interstellar
Riccardo Brogna, organo

P. Stopford
Ave Verum, Luigi Fontana, organo

J. S. Bach
Allein Gott in der Höh sei Ehr, BWV 662
Lorenzo Tamagnini, organo

J. S. Bach
Allein Gott in der Höh sei Ehr, BWV 663
Alessandro Gallingani, organo

F. Ticheli
Earth Song F.Ticheli

J. Elberdin
Ave Maria

J. Runestad
Let my love be heard

I. Cobbe
Gli occhi di Caterina

B.Joel arr. B Chilcott
And so it goes

Trad. sardo arr. L. Pietropoli
Non potho reposare

C. Monteverdi
Cantate Domino, Luigi Fontana, basso continuo all’organo

Si ringrazia Don Giovanni Ruozi per la disponibilità e la preziosa collaborazione

INFO| Chiesa della Resurrezione – Quartiere Mattei –  CASTELNOVO NE’ MONTI (Reggio Emilia)
Ingresso gratuito senza prenotazione, limitato ai posti disponibili

GLI INTERPRETI

Coro Piccolosistina

Il Coro Compagnia Piccolosistina è un coro a quattro voci miste, che riunisce giovani provenienti da varie località dell’Appennino Reggiano, accomunati dall’amore per il teatro e per la musica, diretti da Chiara Baroni.Il gruppo nasce come compagnia teatrale nell’ottobre del 2006, impegnandosi per vari anni nella realizzazione di musical ed occupandosi interamente della produzione sia a livello artistico sia a livello organizzativo. Parallelamente all’attività teatrale, la Compagnia Piccolosistina è sempre stata impegnata anche nell’attività più strettamente corale sostenuta dal Coro Bismantova di cui è diventata la sezione giovanile; dal 2015 la Compagnia è particolarmente impegnata su questo fronte, avendo intrapreso un percorso orientato al canto a cappella, che ha portato il Piccolosistina a partecipare alle sue prime rassegne corali, fino ad esibirsi dal 2019 ad oggi in varie località :a Torino presso l’auditorium del Sermig, a Santa Margherita Ligure, a Chiusi, a Bassano del Grappa, Aosta e  in varie località dell’appennino Tosco-Emiliano. Dal 2016 il coro organizza un festival che coinvolge cori giovanili provenienti dall’Emilia Romagna e da tutta Italia. Nel corso degli anni hanno partecipato alcuni dei migliori direttori italiani (Dodo Versino, Dario Piumatti, Michele Napolitano, Fabio de Angelis, Lorenzo Fattambrini, Ciro Caravano dei Neri per caso, Raffaele Cifani del coro Enjoy) contribuendo notevolmente alla formazione musicale del coro grazie a masterclass tenute appositamente per il festival. Insieme al direttore il coro sta seguendo un percorso di crescita vocale e musicale e propone un repertorio polifonico a cappella che attraversa epoche e stili differenti: dalla profondità del canto sacro alla ricchezza della musica popolare, fino alle sonorità ed al ritmo del pop contemporaneo.

Luigi Fontana

Luigi Fontana si è diplomato in Organo e Composizione Organistica sotto la guida del maestro Stefano Innocentipresso il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, e successivamente ha pure conseguito il diploma di Clavicembalo.
Ha partecipato a corsi di in terpretazione e improvvisazione tenuti da L.F. Tagliavini, H. Vogel, M. Radulescu, E. Kooiman, J. Essl, M. Chapuis ed altri docenti, in Italia eall’estero.
Nel 1988 è risultato vincitore del Concorso Svizzero Internazionale dell’Organo, svoltosi su strumenti storici del Canton Ticino.
Ha tenuto i concerti inaugurali del restauro di numerosi organistorici, ed ha suonato in prima esecuzione musiche di Bellissimo, Grisoni, Nicoli, Talmelli.
Collabora come continuista con l’Orchestra Barocca di Cremona, la Capella Regensis di Reggio Emilia, la Selva Armonica di Genova (con cui ha recentemente eseguito una nuova versione della Johannes Passion di J.S. Bach), ed è docente di Pratica Organistica e Canto Gregoriano presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia.

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La scomparsa di Emma Bonino: il cordoglio della comunità e il confronto sui diritti e la vita

La notizia della morte di Emma Bonino, storica figura della politica italiana e radicale, apre una profonda riflessione all’interno delle comunità civili ed ecclesiali. Nonostante le storiche e nette divergenze dottrinali e laiche su temi etici centrali come la vita e la bioetica, la figura di Bonino ha rappresentato un interlocutore costante nel dibattito pubblico sui diritti umani, la lotta alla fame nel mondo e l’impegno caritativo internazionale.

Anche nei momenti di più acceso confronto, la sua determinazione ha sollecitato la Chiesa e la società civile a un dialogo aperto sui valori della dignità umana e della sofferenza. La sua scomparsa invita i fedeli a una preghiera di commiato e alla riflessione sul senso della testimonianza e del rispetto reciproco tra laicità e fede.

Le università che innovano – EDUNEXT Reload Meeting

Locandina Edunext reload meeting 2026

7-9 Settembre 2026 – Reggio Emilia
presso UNIMORE Dipartimento di Educazione e Scienze Umane – Centro Edunova

Prende il via il 7 settembre, al Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Reggio
Emilia, EDUNEXT RELOAD MEETING: tre giorni in cui le Università e le istituzioni AFAM
della rete EDUNEXT si incontrano per condividere i risultati di due anni di lavoro,
confrontarsi sulle aree di intervento e tracciare insieme le prospettive future.
L’Università di Modena e Reggio Emilia, capofila della rete, ospita l’appuntamento nella
sua sede reggiana.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della Rettrice, Prof.ssa Rita Cucchiara, seguiti dalla relazione introduttiva. Nel corso delle tre giornate ogni sede della rete presenterà il proprio lavoro, in un percorso di condivisione, valutazione e rilancio che parte da basi ormai consolidate.

Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e un modello organizzativo e didattico fortemente innovativo — ECOBI — trasformano flessibilità, inclusione e sostenibilità in risultati concreti, capaci di migliorare l’esperienza e la vita quotidiana delle studentesse e degli studenti.EDUNEXT RELOAD MEETING è una tappa decisiva di questo percorso: il momento in cui un’esperienza progettuale si prepara a diventare una proposta strutturale per il sistema universitario italiano.Le Università e le istituzioni AFAM della rete si incontrano per confrontarsi, condividere i risultati raggiunti, individuare le aree su cui intervenire e tracciare insieme le prospettive future.

edunxt.eu

Vangelo e Parola del giorno 9 Settembre 2026

Letture del Giorno
Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 7,25-31

Fratelli, riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è.
Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

Salmo Responsoriale

Dal Sal 44 (45)

R. Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.
Oppure:
R. In te, Signore, ho posto la mia gioia.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. R.

Entra la figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d’oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne,
a te sono presentate. R.

Condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai prìncipi di tutta la terra. R.
Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,20-26

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Don Camillo e Peppone, a Brescello rivive il “Mondo piccolo” di Guareschi

Don Camillo e Peppone, a Brescello rivive il "Mondo piccolo" di Guareschi
Cinema, storia e tradizioni popolari, enogastronomia, natura e biodiversità per celebrare la terra intorno al del Grande Fiume. In un viaggio tra gli argini del Po e nel cuore del borgo di Brescello, rivive la memoria del Mondo piccolo di Giovannino Guareschi e della saga filmica con protagonisti don Camillo e Peppone. La “Bassa padana” che si estende tra le province di Reggio nell’Emilia e Parma è un luogo magico e fecondo dove, sulla stessa sponda del fiume, trovarono ispirazione anche lo scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini, nato a Luzzara (da vedere, nel locale ex convento degli Agostiniani, il Museo Nazionale delle arti naïves da lui voluto) e il pittore Antonio Ligabue che visse a Gualtieri (qui, dal 18 al 20 settembre, percorsi e narrazioni sulla vita e l’opera dell’artista). Ma l’occasione più ghiotta per visitare questo triangolo emiliano nel quale “accadono cose che altrove non si vedono e dove i miracoli e il buon senso convivono”, come ricordò il padre letterario di don Camillo, è il Festival “Parva Mundi”, in programma dal 18 al 20 settembre a Brescello, il paese che dal 1951 al 1970 ospitò i set dei sei film (ma l’ultimo non fu mai terminato) interpretati dagli indimenticabili Fernandel e Gino Cervi.
Fulcro della manifestazione è la centrale piazza Matteotti sulla quale sorgono, di fronte al Municipio e alla chiesa, le statue di bronzo che ricordano i due amici-nemici, eroi guareschiani amati da lettori e spettatori di tutto il mondo. In questo spazio, nei tre giorni della festa, si potranno degustare lambrusco e sangiovese, si potrà cenare nei tavoli all’aperto con tortelli di zucca, gnocco fritto, culatello e parmigiano reggiano, ci si potrà divertire con musica dal vivo e balli, come nelle sagre d’altri tempi. E partirà proprio da qui, sabato (con inizio alle ore 17, dopo il concerto delle campane), la tradizionale processione a piedi con il Crocifisso di don Camillo (lo stesso in legno cirmolo utilizzato nei film e custodito in una cappella laterale di Santa Maria Nascente) che culminerà, all’imbrunire, con la benedizione del fiume da parte del parroco don Giancarlo Minotta, in presenza del sindaco Carlo Fiumicino e della cittadinanza.
Domenica, dalle ore 11, il programma prevede una rievocazione delle elezioni del 1946 con lo spoglio delle schede (nelle vie del centro verranno allestiti appositi seggi dove i cittadini, in abiti d’epoca, andranno a votare per la Dc o il Pci), un corteo storico e il discorso finale del sindaco Peppone (interpretato da un sosia di Gino Cervi). Durante la festa sarà aperto un mercatino con i prodotti gastronomici e dell’artigianato locale e sarà possibile partecipare a mostre, incontri e visite guidate nei luoghi dove sono stati girati i film. Nel Parco Guareschi prenderà vita uno spazio dedicato ai più piccoli con giochi, spettacoli e animali da fattoria. Il festival, alla seconda edizione, è organizzato dal Comune di Brescello e dalla Fondazione Paese di don Camillo e Peppone, in collaborazione con la parrocchia.
Avvenire

Genitori virtuali e figli cresciuti con l’IA: l’intelligenza artificiale è già entrata in famiglia

Una famiglia sul divano: l'immagine è stata generata con l'IA per questo articolo dagli studenti delle Scuole Medie coinvolti nel progetto acutisai.it

n famiglIA è la nuova rubrica di Sofia, la newsletter di Avvenire dedicata alla vita delle famiglie. Un percorso per capire come l’intelligenza artificiale sta entrando nelle nostre case, nelle relazioni tra genitori e figli, nell’educazione e nella quotidianità.
Shanghai, ultima settimana di agosto dell’anno del Signore 2026. Una ragazzina di tredici anni, con pochissime conoscenze di programmazione informatica, ha guadagnato in tre giorni 18mila yuan (pari a circa 2.400 euro) ideando e costruendo un’app che propone alle mamme e ai papà di caricare una loro fotografia per creare un genitore virtuale: l’avatar controlla se il figlio si alza dalla sedia durante i compiti o se prende il telefono invece di mantenere la testa sui libri. Nel caso di distrazioni, una voce, ovviamente uguale a quella di mamma o papà, lo richiama con garbo, poi, al termine dei compiti arriva via email (ai genitori veri si intende) un rapportino che “misura” la capacità di concentrazione del proprio figlio o figlia. Come si chiama l’App? 在场 (Zaichang), che in italiano si traduce con “essere presenti”, oppure con “esserci”.

L’AI che promette di restituire tempo ai genitori

Dall’altra parte del pianeta, esattamente a San Francisco, la startup Fambot ha annunciato un finanziamento di 3,5 milioni di dollari per quello che viene definito “un capo di gabinetto delle famiglie”: legge le mail della scuola e i gruppi WhatsApp, poi ogni mattina consegna ai genitori l’elenco di quel che serve sapere e la lista delle cose da fare. Il fondatore, padre di tre figli, ha detto di aver ideato questa startup perché riceve fino a quaranta mail al giorno che riguardano soltanto i bambini. Troppe. Da Shangai e da San Francisco riceviamo due prodotti nati dallo stesso vuoto: il tempo che manca. Shangai lo sostituisce con un surrogato, San Francisco promette di restituirlo.

Genitori e figli usano l’intelligenza artificiale in modo diverso

Ma anche in Italia la questione dell’uso genitoriale delle intelligenze artificiali generative è già matura, perché l’IA è entrata nelle case dalla porta dei figli: gli adulti la usano poco (19,9% contro una media europea del 32,7%), mentre l’89% dei minori fra 9 e 16 anni adopera abitualmente i chatbot. Una ricerca di luglio indica che il 51% dei ragazzi italiani fra 11 e 17 anni si rivolge a un chatbot (e non a un genitore o a un insegnante) quando si sente solo o triste. E se da un lato gli adulti ancora valutano se delegare procedure, dall’altro i figli hanno già delegato anche l’intimità. Qui si apre un’asimmetria curiosa, perché il regolamento europeo vieta negli istituti di istruzione i sistemi di IA destinati a inferire le emozioni degli studenti attraverso dati biometrici, salvo motivi medici o di sicurezza, ed anche la legge italiana del 2025 richiede il consenso dei genitori per l’accesso all’IA sotto i quattordici anni (ricordiamoci che l’autrice dell’app cinese ne ha tredici). Ma in famiglia, sul tavolo della cucina o sulla scrivania della cameretta, non c’è nessun vincolo e nessun regolamento: quello che è proibito in aula si compra per la propria stanzetta, e l’unico rimasto a discernere è il genitore.

IA, famiglia e disparità di genere: il peso invisibile della cura

C’è poi un altro tema, quello della disparità di genere. Questi assistenti si presentano come strumenti capaci di redistribuire la responsabilità invisibile della cura, che in Italia ha un valore già misurato: secondo l’Istat le donne dai 25 anni in su dedicano al lavoro familiare 4 ore e 44 minuti al giorno, gli uomini 2 ore e 6, una differenza di non poco conto. Un abbonamento mensile di 20 euro che fa entrare l’Ai in famiglia, si radica su questo squilibrio: infatti, la sociologa Melissa Milkie dell’Università di Toronto ha avvertito che questi assistenti rischiano di aumentare la pressione sulle madri e, con essa, sentimenti di colpa e frustrazione.

Delegare all’IA aiuta, ma delegare il pensiero può impoverire

La ricerca accademica portata avanti nel campo dell’apprendimento, settore che l’app di Shangai vorrebbe ottimizzare, ci dice che funziona delegare all’IA la fatica, ma delegare il pensiero lo consuma. Vale per i compiti, dove l’uso non guidato dell’IA alza i voti nell’immediato ma poi indebolisce il processo di apprendimento; ma vale anche per gli adulti, perché un’agenda ordinata è un sollievo, ma una relazione affettiva affidata a un avatar è una perdita di valore e di umanità.

Quali regole servono per l’intelligenza artificiale in famiglia

Il 21 agosto Leone XIV ha detto ai legislatori cattolici che «non bisogna mai consentire all’intelligenza artificiale di erodere la famiglia, cellula primaria della società». Nessuna norma, però, deciderà mai quali intelligenze artificiali possono entrare o non entrare in casa. Lo fanno già, in alcune città italiane, i patti digitali di comunità, dove le famiglie di una scuola concordano insieme l’età del primo smartphone, estenderli all’intelligenza artificiale costa poco e restituirebbe agli adulti la centralità nel processo di discernimento sull’educazione dei loro figli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA – avvenire

New York, stop all’IA a scuola per un anno: coinvolti 600mila studenti

New York, stop all’IA a scuola per un anno: coinvolti 600mila studenti

New York ferma l’IA generativa nelle scuole per un anno
Sono più di 38 i programmi didattici già installati sui computer delle aule e già usati dai bambini, però da questo mese le loro funzioni Ai verranno disattivate per un provvedimento comunicato mercoledì a New York dal sindaco Zohran Mamdani e dal provveditore Kamar Samuels. Si tratta di una moratoria di un anno sull’IA generativa destinata agli studenti dai due anni fino alla terza media, quindi riguarda quasi 600mila alunni, due terzi del più grande distretto scolastico degli Stati Uniti d’America. I chatbot “da compagnia”, inoltre, sono inibiti per gli studenti da ogni età, superiori comprese, poi il tempo da trascorrere davanti agli schermi dovrà scendere a 30 minuti al giorno tra la terza e la quinta elementare e per gli studenti delle medie sale a 45 minuti, con eccezioni consentite solo per gli studenti con disabilità e per gli studenti stranieri che dovranno studiare inglese. Una commissione di insegnanti, genitori, studenti ed esperti valuterà i risultati di quest’anno di moratoria e suggerirà come proseguire: «L’industria tecnologica vuole farci credere che l’istruzione precoce basata sull’IA non sia solo inevitabile, ma anche necessaria», ha dichiarato Mamdani, «ma noi non la pensiamo così» (qui la trascrizione integrale della conferenza stampa).

IA e insegnanti, cosa sarà vietato nelle scuole di New York
C’è, poi, un passaggio del provvedimento che riguarda gli adulti: gli insegnanti potranno continuare a usare l’IA per preparare le lezioni, ma non per correggere i compiti e neanche per gestire le situazioni di crisi. Secondo la mens del legislatore, gli algoritmi devono restare fuori dalla correzione educativa e da eventuali interventi legati a situazioni di criticità…ovviamente questo confine dovrebbe trovare ragione anche al di fuori dell’aula e in tutti i contesti educanti, perché la tentazione di delegare l’atto educativo riguarda anche, per esempio, la catechesi e i servizi educativi.
Big Tech chiamate a dimostrare che l’IA è sicura per i minori
La decisione di New York, inoltre, ha invertito una prospettiva finora assodata, soprattutto negli Usa, perché fino ad oggi toccava a chi frenava (cioè al legislatore) spiegare le proprie ragioni, adesso, invece, è compito dei fornitori dimostrare che i prodotti sono adatti ai minori. Josh Golin, componente di Fairplay, direttivo per i diritti dei minori, ritiene che un anno rappresenti un arco temporale troppo breve per valutare l’effettiva ricaduta di questo progetto e chiede che siano le BigTech a dimostrare che i loro strumenti siano effettivamente sicuri. Più tiepida la reazione dei docenti: Michael Mulgrew, presidente della United Federation of Teachers, ha accolto con favore la limitazione degli schermi e ha osservato che la politica sull’IA «lascia molte domande senza risposta», a partire da chi garantirà le tutele dei software acquistati.
IA a scuola, cosa stanno facendo Norvegia e Italia
New York arriva comunque dopo l’Europa, perché a giugno la Norvegia (https://www.regjeringen.no/no/aktuelt/kunstig-intelligens-skal-i-all-hovedsak-ikke-brukes-i-barneskolen/id3166807/) ha adottato una raccomandazione nazionale secondo cui gli alunni dalla prima alla settima classe non dovrebbero, in linea generale, utilizzare direttamente l’IA generativa; dalla ottava alla decima è prevista invece un’introduzione graduale e prudente: il timore di Oslo riguarda soprattutto i bambini che, utilizzando l’Ai, salterebbero i passaggi elementari della lettura e del calcolo. L’Italia ha scelto una terza via con la legge 132 del 2025, che impone il consenso dei genitori per i minori di quattordici anni, mentre le linee guida del ministero dell’Istruzione e del merito, adottate con il decreto 166 dell’agosto 2025, puntano su un’introduzione governata dell’IA, con sperimentazioni ed un uso incoraggiato per la progettazione didattica. Nello stesso periodo, come è noto, è stato sancito il divieto dello smartphone a tutte gli anni delle scuole superiori.

AI Act e scuola, le regole europee sull’intelligenza artificiale
Il quadro europeo, tuttavia, tratta come ad alto rischio alcuni impieghi dell’IA nel mondo dell’istruzione: tra questi i sistemi utilizzati per valutare i risultati di apprendimento, determinare l’accesso o il livello educativo e monitorare gli studenti durante gli esami. Per questo, da febbraio 2025, è vincolante l’articolo 4, che impone un’adeguata Ai literacy per chi impiega questi sistemi.
IA, apprendimento e pensiero critico, cosa dicono gli studi
Restano le evidenze, ancora poche: un preprint del Media Lab del Mit condotto su 54 studenti ha misurato una minore attività cerebrale in chi scriveva con ChatGPT e prestazioni peggiori quando gli stessi partecipanti hanno lavorato senza assistenza: i ricercatori parlano di debito cognitivo. In Italia un’indagine di Telefono Azzurro con Ipsos Doxa segnala che il 35% dei ragazzi tra i dodici e i diciotto anni indica gli strumenti di IA tra le attività online svolte più frequentemente e che il 40% segnala, tra i possibili effetti negativi dei chatbot, una riduzione del pensiero critico, in questo caso il timore arriva dai diretti interessati. Forse varrebbe la pena ascoltarli.

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06 Settembre San Zaccaria, profeta

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Commemorazione di san Zaccaria, profeta, che predisse il ritorno del popolo dall’esilio nella terra promessa, dando ad esso l’annuncio di un re di pace, che Cristo Signore attuò mirabilmente nel suo trionfale ingresso nella Città Santa di Gerusalemme.

Liturgia 6 Settembre 2026 XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore Liturgico  Verde

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In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.
È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello.
Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore.
Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.
Antifona d’ingresso
Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)
Colletta
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno A):
O Padre, che gioisci nell’esaudire
la preghiera concorde dei tuoi figli,
metti in noi un cuore e uno spirito nuovi,
perché sentiamo la vita come il dono più grande
e diventiamo custodi attenti di ogni fratello,
nell’amore che è pienezza di tutta la legge.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Prima lettura
Ez 33,1.7-9
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.
Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».

Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 94
Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
Seconda lettura
Rm 13,8-10
Pienezza della Legge è la carità.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

Parola di Dio
Canto al Vangelo
2Cor 5,19

Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.
Vangelo
Mt 18,15-20
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
Riconoscendoci poveri e bisognosi di perdono rivolgiamo al Padre la nostra preghiera, riponendo in lui tutta la nostra speranza.
Preghiamo insieme e diciamo: Accogli, Signore, la nostra preghiera.

1. Illumina le coscienze con la tua parola e rendile disponibili al pentimento: l’esperienza della riconciliazione nella Chiesa sia segno e strumento di pace per ogni creatura. Noi ti preghiamo.
2. Dona a tutti i tuoi ministri la stessa sollecitudine di Cristo, buon pastore: rendili appassionati nella ricerca di quanti si sono smarriti. Noi ti preghiamo.
3. Guarda ai popoli che soffrono a causa della violenza, dell’odio e delle guerre: suscita in tutti l’impegno di una leale collaborazione per il conseguimento della giustizia e della pace. Noi ti preghiamo.
4. Conforta i nostri fratelli malati: benedici le loro famiglie, e sostieni sulla via della croce i discepoli di Cristo. Noi ti preghiamo.
5. Concedi a noi la tua misericordia: la gioia del perdono renda tutti capaci di accoglienza reciproca. Noi ti preghiamo.

O Padre, guarda la nostra povertà e soccorrici con la tua grazia, perché ci sentiamo da te amati e custoditi. Per Cristo nostro Signore.
Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questi santi misteri
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41,2-3)

Oppure:
Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita. (Gv 8,12)

Oppure (Anno A):
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te,
va’ e ammoniscilo fra te e lui solo;
se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello. (Mt 18,15)
Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi grandi doni del tuo amato Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.