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Unitalsi, al via il pellegrinaggio dei piccoli verso Lourdes

I preparativi del pellegrinaggio nazionale dei piccoli Unitalsi
Prenderà il via martedì 23 giugno il pellegrinaggio nazionale dei piccoli con oltre 500 persone che raggiungeranno Lourdes e vivranno una settimana di fede, di speranza, di autentica condivisione. Per l’Unitalsi, in tutte le sue centinaia di ramificazioni sparse per l’Italia, questo pellegrinaggio con i bambini è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno associativo

di Igor Traboni

Prenderà il via martedì 23 giugno il pellegrinaggio nazionale dei piccoli dell’Unitalsi, con oltre 500 persone (famiglie, volontari, operatori sanitari, sacerdoti ma ovviamente soprattutto bambini) che raggiungeranno Lourdes e vivranno, già sul treno che si trasformerà in una sala-giochi itinerante, una settimana di fede, di speranza, di autentica condivisione. Per l’Unitalsi, in tutte le sue centinaia di ramificazioni sparse per l’Italia, questo pellegrinaggio con i bambini è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno associativo.

I primi appuntamenti

La benedizione di inizio viaggio e la recita del Rosario segneranno i primi due appuntamenti di fede del viaggio verso Lourdes, guidato dall’assistente nazionale dell’Unitalsi, l’arcivescovo Rocco Pennacchio, assieme al  presidente nazionale, Rocco Palese e al vicepresidente, Cosimo Cilli. Subito dopo, sempre per suggellare l’inizio del pellegrinaggio, verrà distribuito ai partecipanti il “diario di bordo” che accompagnerà i piccoli partecipanti durante i giorni di permanenza a Lourdes. E quando scenderà la prima sera, così come le altre della settimana, un altro momento particolarmente significativo sarà la tradizionale preghiera e favola della “Buona Notte”, pensata per introdurre i bambini nel clima di serenità e amicizia che caratterizzerà l’intera esperienza. Ogni giornata, sia sul treno che una volta a Lourdes, sarà poi contrassegnata da altri momenti di spiritualità e partecipazione: dopo il risveglio e il momento di preghiera per ringraziare Gesù del nuovo giorno, i bambini saranno coinvolti nell’attività educativa e narrativa dal titolo “Una storia magnifica: Cenerentola e Bernadette”, filo conduttore della passata edizione del pellegrinaggio. La fiaba e la figura di Santa Bernadette, aiuteranno i piccoli pellegrini a riflettere sui valori della semplicità, della fiducia e dell’amore.

Una “storia magnifica”

Altri momenti molto particolari attendono poi i partecipanti una volta arrivati nella cittadina francese: nella chiesa di Santa Bernadette, ad esempio, si terrà la rappresentazione “Una storia magnifica: Cenerentola e Bernadette”, seguita dalla Liturgia della Parola, mentre il tradizionale “Saluto a Maria” si terrà nel “Giardino del Raccoglimento” e concluderà ogni giornata, sempre in un clima di preghiera e di totale affidamento. L’Unitalsi intende così coinvolgere a pieno centinaia di bambini — insieme alle famiglie, peraltro sempre più numerose — provenienti da tutta Italia, molti dei quali vivono situazioni di fragilità, di malattia anche grave o disabilità. E il tema, ma soprattutto la presenza della famiglia, è sempre più una costante del pellegrinaggio dei piccoli: negli anni, infatti, questa esperienza è divenuta un punto di riferimento fondamentale non solo per i piccoli pellegrini, ma soprattutto proprio per i loro genitori. Per molte famiglie, infatti, partecipare a un “normale” pellegrinaggio internazionale rappresenterebbe un traguardo difficilmente raggiungibile senza il sostegno organizzativo, logistico e umano dell’Unitalsi. E grazie dunque alla presenza di volontari, operatori sanitari, medici, sacerdoti e accompagnatori, capaci di far diventare il pellegrinaggio a Lourdes accogliente, sicuro e ricco di relazioni autentiche.

La luce dei bambini

Quest’anno inoltre, e per la prima volta, sarà presente anche un team di osteopati qualificati, a supporto dei partecipanti. Una iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale CURA, presieduta da Alessandro Accorsi, con il supporto e il patrocinio del Registro Osteopati d’Italia. Un servizio gratuito e che si inserisce pienamente nello spirito del pellegrinaggio: camminare insieme, prendersi cura e accompagnare ogni bambino e ogni famiglia nel proprio percorso umano e spirituale. Un altro punto fondante del pellegrinaggio è quello di far condividere a tanti partecipanti un cammino con altre persone che vivono situazioni simili, trovando sostegno, amicizia e nuove energie per affrontare le sfide quotidiane, molte delle quali sono difficilissime.  Ma la luce vera di questo, come degli altri precedenti pellegrinaggi, la porteranno sempre loro: i bambini, anche quelli malati o disabili, capaci di quello stupore che a Lourdes si fa contagioso anche per i più grandi. «E davanti alla Grotta di Massabielle — commentano i vertici dell’Unitalsi — sono proprio questi bambini a testimoniare che la fragilità può trasformarsi in una straordinaria forza capace di unire persone, famiglie e comunità».

Vatican News