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Sinodalità della e nella Chiesa

di: Paola Zampieri

sinodalita

Una ventina di teologhe e teologi di sette istituzioni accademiche italiane hanno lavorato insieme per quattro anni a un progetto di ricerca sulla dimensione sinodale della Chiesa e sulle pratiche ecclesiali di sinodalità. Un percorso, di fatto “sinodale”, sviluppato fra il 2015 e il 2019, articolato in sei seminari e un convegno finale, che offre oggi al pubblico i suoi contributi nel volume Sinodalità. Dimensione della Chiesa, pratiche nella Chiesa, curato da Riccardo Battocchio e Livio Tonello.

Un “gesto di restituzione”, lo definiscono i curatori, con cui i teologi riconoscono di non possedere un sapere originario ma di avere accolto un dono – ciò che la Chiesa crede, vive e annuncia – e di restituirlo arricchito, per quanto possibile, di consapevolezza critica in rapporto al mutare dei tempi e delle culture.

La riflessione della Chiesa e dei teologi – sottolinea Roberto Tommasi nella presentazione – ha due compiti che si intrecciano e si fecondano reciprocamente: l’approfondimento delle questioni teoriche (bibliche, teologiche, antroposociali, pastorali, giuridiche…) e un costante ascolto e attenzione allo stile della vita ecclesiale effettiva e delle sue prassi, che è sempre vita di una Chiesa che è nel mondo; dall’esecuzione di questi due compiti dipende, almeno in parte, la qualità del clima ecclesiale e della forza testimoniale della comunità cristiana nelle società e culture in cui abita.

Se oggi si può parlare di sinodalità come “dimensione costitutiva della Chiesa” è grazie al processo di recezione del concilio Vaticano II, un percorso faticoso, in cui il cambiamento si è nutrito del dialogo con la Scrittura e la tradizione ma anche con la storia, il diritto canonico, la sociologia e la psicologia.

Con papa Francesco il riferimento alla sinodalità ha trovato un’accoglienza per molti versi inedita nel linguaggio magisteriale e su queste tematiche sarà chiamata a interrogarsi anche la prossima Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi prevista per il mese di ottobre del 2022 sul tema Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione.

In questo contesto il volume Sinodalità. Dimensione della Chiesa, pratiche nella Chiesa propone, rivisti dagli autori, i testi che sono frutto degli incontri che hanno scandito il percorso di ricerca assieme alle relazioni presentate al convegno (Padova, 12 aprile 2019), cui hanno contribuito sei facoltà teologiche italiane (del Triveneto, di Sicilia, Pugliese, dell’Italia Centrale, dell’Emilia-Romagna, dell’Italia settentrionale) e l’Istituto Universitario Sophia (Loppiano), con il sostegno del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza episcopale italiana.

La prima parte permette di accostare due questioni ecclesiologiche di fondo (l’articolazione carismatica e ministeriale della comunità ecclesiale: Severino Dianich e Gaudenzio Zambon) per passare a prendere in considerazione alcuni soggetti (vescovo e presbiterio, le donne: Gianfranco Calabrese e Simona Segoloni Ruta) e alcuni organismi che esprimono, in modo diverso, il carattere sinodale dei processi ecclesiali (il sinodo diocesano: Roberto Repole e Matteo Visioli; i consigli pastorali, diocesano e parrocchiale: Vito Mignozzi, Livio Tonello, Alessandro Giraudo).

La seconda parte – gli “Atti” del congresso – è introdotta da una presentazione dello studio della Commissione teologica internazionale (Piero Coda) ed è seguita da due interventi sulla sinodalità in prospettiva teologica (Carmelo Torcivia) e filosofica (Roberto Mancini).

I due contributi successivi puntano l’attenzione sulla dinamica della decisione, dal punto di vista ecclesiologico, ma con significativi riferimenti alle scienze sociali (Serena Noceti) e dal punto di vista delle scienze della formazione (Michele Visentin).

Al rapporto complesso fra sinodalità e collegialità – nell’articolarsi delicato delle relazioni all’interno della Chiesa, tra le Chiese, tra i vescovi – sono dedicati i contributi di Dario Vitali e di Matteo Visioli.

Gli ultimi interventi nascono da due dei “laboratori” che hanno coinvolto i partecipanti al convegno: uno sulla vita consacrata quale luogo in cui si può fare esperienza di sinodalità (Ugo Sartorio), l’altro sulle condizioni che permettono il maturare, nelle singole persone e nella Chiesa, a diversi livelli, di una “mentalità sinodale” (Assunta Steccanella).

La terza parte – curata da Alessio Dal Pozzolo e da Simona Segoloni Ruta – offre una bibliografia per quanto possibile aggiornata sulla sinodalità, dal 2005 al 2019.