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Se la famiglia è «allargata» ai nonni la società ha tutto da guadagnarci

I nonni sono preziosi. In tutti i sensi. Per l’affetto che danno e per l’aiuto alla famiglia, che qualcuno ha pure quantificato in soldoni. Uno studio dell’Ires fatto per la Cgil dimostra che in termini economici-monetari il valore del loro impegno, valutato in 18,3 miliardi di euro, equivale all’1,2 per cento del Pil. Il loro impegno più rilevante è destinato ai nipoti. Dallo studio emerge che in Italia ci sono circa 6,9 milioni di nonni. Questo loro impegno da baby sitter, che non è certamente di tipo freddo e distaccato, come potrebbe essere quello fatto per professione, può essere quantificato in un range che va dai 7,3 ai 13,8 miliardi di euro l’anno. Ma, al di là dei numeri, è un impegno di grande conforto. Dice che la famiglia allargata esiste sì, ma soprattutto ‘in verticale’, quando è composta cioè da almeno tre generazioni, che tra loro si passano cultura e tradizione oltre che, in molti casi, il nome di battesimo. Una famiglia che si allarga per l’affetto e che coinvolge tutti in questo amore. Una famiglia che si allarga per moti del cuore e non perché l’ampliamento ‘in orizzontale’ fa tanto chic.

G. Rugg. – avvenire