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Coronavirus. Messe sospese e Ceneri rinviate nelle comunità afflitte dal virus

da Avvenire

Attività pastorali congelate in gran parte delle diocesi del Nord Italia. Ma i vescovi invitano alla preghiera personale e familiare Misure anche in Vaticano
Una delle Messe trasmesse on line streaming su Facebook e Youtube

Una delle Messe trasmesse on line streaming su Facebook e Youtube – Ansa

La preghiera, la vicinanza, la piena collaborazione con le autorità civili per contenere il diffondersi del virus. Ma anche fiducia e di speranza per affrontare questa difficile situazione. È il senso del messaggio indirizzato a tutte le comunità dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana in cui si invita tra l’altro alla massima disponibilità «nella ricezione delle disposizioni emanate». Sollecitazione raccolta dalle diocesi delle aree coinvolte dalla diffusione del coronavirus che già domenica hanno sospeso la celebrazione delle Messe fino a domenica prossima e, dove le liturgie eucaristiche continuano, hanno raccomandato di evitare lo scambio della pace e di togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere. La maggior parte dei vescovi, in ottemperanza alle disposizioni delle rispettive Regioni e del Ministero della Sanità, ha anche deciso di rimandare la celebrazione della Messa per il Mercoledì delle Ceneri. Oppure di invitare a seguirla via radio e tv.


In un’intervista a Radio Vaticana l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, ha detto che «attenendoci alle indicazioni delle autorità competenti diamo sufficiente serenità per fare quello che si riesce a fare». Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche che aprono il tempo di Quaresima, ha spiegato che «le indicazioni sono quelle della Regione di evitare assembramenti. Nella diocesi di Milano le celebrazioni sono in gran parte di rito ambrosiano e quindi non si celebra il Mercoledì delle Ceneri. Però secondo me vale la linea generale di evitare gli assembramenti… Si troverà un’altra maniera per introdursi nella Quaresima».

A Torino l’arcivescovo Cesare Nosiglia ha annunciato che la Messa delle ceneri sarà spostata al 1° marzo. Oltre alle Messe ‘con concorso di popolo’, sospese in tutte le parrocchie anche le attività pastorali. A Bologna il cardinale Matteo Zuppi ha invitato ad attendersi «sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi». Sospese le celebrazioni liturgiche, de- roga per le Messe feriali che «se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi». Sospese le celebrazioni per il Mercoledì delle Ceneri. Unica eccezione per la Messa celebrata da Zuppi a cui potrà partecipare una piccola delegazione di fedeli e che sarà trasmessa da alcune radio locali.

Disposizioni simili in una nota del patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, in cui invita a vivere «con responsabilità civica questo momento, senza cedere ad allarmismi e paure ingiustificate». E, dopo aver spiegato che la basilica di San Marco fino a domenica 1 marzo non sarà accessibile, ha affidato la diocesi alla Madonna della Salute. Cautela e prudenza anche nelle scelte dei vescovi della Liguria. In tutta la regione ecclesiastica sospese le celebrazioni eucaristiche, tutte le iniziative nei locali e nelle opere parrocchiali; funerali e matrimoni «soltanto con la presenza dei parenti stretti e sospesa anche la benedizione delle famiglie. I vescovi raccomandano allo stesso tempo che «si intensifichi la preghiera e si inizi il sacro tempo penitenziale secondo le indicazioni della Chiesa: ascolto della Parola di Dio, astinenza dalle carni e digiuno (secondo le modalità stabilite), celebrazione del sacramento della Riconciliazione, meditazione e opere di carità e misericordia».

Niente Messe festive ma solo feriali in spazi ampi (non nelle cappelle) e chiese aperte alla preghiera personale a Parma, con la Messa delle Ceneri celebrata in forma privata e in diretta su Giovanni Paolo Tv alle 20.30 dal vescovo Enrico Solmi. Le mense per i poveri forniscono solo pasti «in porzioni singole e d’asporto».

La diocesi di Cremona, una di quelle più direttamente coinvolte dal contagio, ha predisposto uno schema per la preghiera personale e familiare che si può scaricare dal sito diocesano (diocesidicremona.it) in sostituzione della liturgia comunitaria del Mercoledì delle Ceneri. In assenza di celebrazioni liturgiche, la diocesi di Piacenza invita a nutrirsi in «abbondanza con il pane della Parola di Dio, nel digiuno e nelle opere di carità». E a restare uniti nella preghiera senza lasciarsi dominare dalla paura: «Rischiamo di vivere nella contraddizione di temere la morte senza amare la vita». Mentre il vescovo di Como, Oscar Cantoni, ha accompagnato le comunicazioni sulle misure da adottare con riflessioni in cui spiega che «ogni famiglia può ritrovare la sua vocazione originaria di ‘Chiesa domestica’, così che è facilitata nel pregare insieme anche attraverso i mezzi di comunicazione ». Infine, in ottemperanza alle disposizioni delle autorità italiane, è stato rimandato in Vaticano un incontro sul cardinale Celso Costantini in programma oggi all’Urbaniana. Inoltre, negli uffici frequentati dal pubblico saranno installati dispenser con un igienizzante per le mani. Presenti anche un infermiere e un medico per l’assistenza immediata a pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus.