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«Papa Francesco a Reggio? Spero nel 2016»

Il vescovo Camisasca: «Farò avere al Pontefice il vessillo tricolore: me l’ha chiesto Otello Montanari»

REGGIO EMILIA. «No, non credo che il 19 vedrò il Santo Padre. Ma gli farò avere comunque la bandiera che mi ha pregato di consegnargli Otello Montanari». Il giorno dopo la lectio magistralis per le celebrazioni del Primo Tricolore, il vescovo di Reggio Massimo Camisasca chiarisce i termini dell’annuncio fatto proprio in Sala del Tricolore.

«Il prossimo 19 gennaio – spiega – sarò in vaticano per un incontro con la congregazione a cui appartengo. E vorrei far avere al Papa la bandiera. Per questo, dopo aver accolto con favore la richiesta di Montanari, gli ho anche chiesto di scrivere una lettera di accompagnamento che in questi casi è d’obbligo».

 

 

Per un attimo in tanti hanno pensato che quella sarebbe stata l’occasione per il vescovo di Reggio per chiedere ufficialmente al Santo Padre di far visita alla nostra città. «No, non sarà quella l’occasione. Certo, a questa ipotesi sto pensando da tempo. In particolare – spiega monsignor Camisasca – mi piacerebbe che questa visita potesse avvenire in una data dal significato particolare che forse ho individuato ma non credo che ora sia il caso di rendere pubblica». Una data di quest’anno? Monsignor Camisasca lo esclude: «Sarà più probabile nel 2016, dal momento che il 2015 è già piuttosto fitto di impegni e viaggi per Sua Santità».

Intanto, in città non si è ancora spenta l’eco per la lectio magistralis che il pastore della Diocesi di Reggio – primo vescovo a farlo – ha tenuto nel pomeriggio del 7 gennaio in Sala Tricolore. Una prolusione storica che in tanti hanno apprezzato, anche solo per il fatto che sia in qualche modo – volutamente vien da pensare – finita “fuori tema”. Volutamente infatti, parlando del patriottismo cattolico, la prolusione di camisasca ha preso le mosse dagli anni della Grande Guerra, tralasciando volutamente i prodromi del 7 gennaio 1797 quando gli ideali che originarono la Repubblica Cispadana e la Bandiera tricolore erano decisamente molto ristanti da quelli della Chiesa Cattolica

 

Gazzetta di Reggio