#Cremona. La Madonna blasfema al Pride, il vescovo: «Dolore della comunità cristiana»

Una bambola-statua a grandezza naturale con il busto scoperto e pitturato, ostentato alla manifestazione arcobaleno di sabato. I cittadini e la politica locale insorgono, il sindaco nella bufera
Il Pride a Cremona

Il Pride a Cremona – Ansa

Una bambola a grandezza naturale, travestita da Madonna, con il busto scoperto e pitturato. Una immagine ostentata provocatoriamente sabato scorso nel corteo del Cremona Pride, che ha disturbato e addolorato molti cittadini e che ha indotto il vescovo Antonio Napolioni a scrivere un breve messaggio alla città.

“Raccolgo lo sconcerto di numerosi cittadini, credenti e non credenti, per la presenza di immagini offensive ed evidentemente blasfeme, che non possono avere alcun valore educativo o comunicativo di valori e diritti. Sono gesti che non fanno bene a nessuno, e che feriscono anche i tanti che si stanno impegnando con reciproco rispetto per una società senza discriminazioni”.

“Esprimo il dolore mio e della comunità cristiana – si legge sul sito della diocesi -, nel desiderio di imparare sempre dalla Madre di Dio e dell’umanità uno sguardo di accoglienza, comprensione e riconciliazione verso tutti. La Chiesa cremonese, impegnata in un aperto dialogo sinodale con tante voci ed esperienze delle proprie comunità e della società civile, alimenterà nella preghiera l’ulteriore impegno di annuncio e dialogo, che questi tristi episodi non hanno la forza di intaccare”.

La sfilata arcobaleno tra le vie del centro aveva il patrocinio del Comune di Cremona, e questo ha fatto finire anche il sindaco Gianluca Galimberti al centro delle critiche. A manifestazione appena conclusa ed evidentemente ignaro della polemica che stava crescendo, il primo cittadino aveva dichiarato che l’evento “ha acceso anche nella nostra città un faro su discriminazioni che esistono ancora, dando la possibilità di esprimersi senza attaccare, consentendo di riaffermare che davvero occorre la pari dignità di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, come recita anche la nostra Costituzione”.

Una statua di Madonna con il seno scoperto e deturpato non è esattamente quello che ci si aspetta quando si pensa a “esprimersi senza attaccare”.

“Penso – aveva aggiunto Galimberti – che occorra costruire, anche a Cremona, una democrazia che sia inclusiva e accogliente delle diversità. Perché la paura e l’odio per una diversità porta sempre alla paura e all’odio di tutte le diversità”.

Ed è proprio pensando a quelle parole che, di fronte alle immagini della Vergine così rappresentata e alle fotografie che ritraggono nel corteo dei 1.500 anche un attivista sosia di papa Francesco abbigliato come il pontefice, è montata l’onda delle polemiche politiche. Numerosi esponenti locali dei partiti di centro-destra hanno condiviso sui loro profili le immagini contestate. “Non è cosi, con questo modo squallido e irrispettoso della fede cristiana, che si rivendicano i diritti”, è il coro comune.

La bambola travestita da Madonna ha fatto uscire dalle abituale riservatezza che lo contraddistingue anche Giovanni Arvedi, imprenditore dell’acciaio, patron della Cremonese appena riportata in serie A e mecenate che in città ha costruito, tra l’altro, il Museo del Violino e ha riqualificato Santa Monica, ora sede dell’Università Cattolica. Una presa di posizione pacata ma perentoria. “Questi simboli non hanno nulla a che vedere con la legittima tutela dei diritti e la lotta all’omofobia e alle discriminazioni – ha detto – Sono immagini stonate perché offendono la sensibilità altrui”.

Avvenire

Domenica 8 maggio, 59esima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, alle ore 18 l’Arcivescovo Giacomo Morandi ordina diaconi tre seminaristi incamminati verso il sacerdozio


I nuovi diaconi sono: Antonio Franco, fr. Boniface Koyet Koua e fr. Florent Sèka Yao. La celebrazione si svolge nella Cattedrale di Reggio Emilia. La celebrazione sarà trasmessa in diretta dalle ore 18 su YouTube e su Teletricolore (canale 97)

Prima Settimana Santa reggiana per il nuovo vescovo mons. Giacomo Morandi

monsignor Giacomo Morandi vescovo Reggio Guastalla

Per la diocesi di Reggio e Guastalla quella del 2022 sarà la prima Pasqua insieme al nuovo pastore, l’arcivescovo Giacomo Morandi, che presiederà le celebrazioni principali della Settimana Santa. Domenica 10 aprile, nella Domenica delle palme, il vescovo guiderà – a partire dalle 11 – la processione dal sagrato della basilica di San Prospero alla cattedrale, dove alle 11.30 presiederà la celebrazione eucaristica.

Nella giornata del Giovedì Santo (giovedì 14 aprile), sempre in cattedrale, mons. Morandi presiederà la messa crismale alle 9.30, con la benedizione degli olii santi, e la messa “in coena Domini” alle 18: con quest’ultima eucarestia, che dà inizio al cosiddetto “triduo pasquale”, si entrerà nel silenzio che sarà interrotto solo nella notte del Sabato santo.

Il Venerdì santo (venerdì 15 aprile) sarà caratterizzato da altri due momenti significativi presieduti dal vescovo: la celebrazione della Passione del Signore, in programma alle 18 in cattedrale, e la Via Crucis cittadina, che ritornerà a essere itinerante, con ritrovo alle 21 e partenza dal sagrato della basilica della Ghiara. Da lì la Via Crucis raggiungerà la cattedrale percorrendo corso Garibaldi e via Farini. Durante le liturgie ci sarà una speciale intenzione di preghiera per la pace nel mondo, in particolare per i paesi tuttora sconvolti dalle atrocità della guerra.

Sabato santo (sabato 16 aprile), invece, alle 21 monsignor Morandi presiederà in cattedrale la solenne liturgia della veglia pasquale, durante la quale amministrerà i sacramenti dell’iniziazione cristiana a un gruppo di catecumeni.

Nella Domenica di Pasqua (domenica 17 aprile), infine, il vescovo presiederà la solenne celebrazione eucaristica nella concattedrale di Guastalla alle 10.30, mentre nella cattedrale di Reggio la stessa liturgia sarà guidata alle 11.30 dal vicario generale e alle 18 dall’arcivescovo Morandi.

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Domenica 13 marzo a Reggio Emilia inizia il ministero pastorale del nuovo vescovo Giacomo Morandi

arcivescovo monsignor Giacomo Morandi

La diocesi di Reggio Emilia e Guastalla si prepara ad accogliere il nuovo vescovo, l’arcivescovo Giacomo Morandi, che prenderà il posto di mons. Massimo Camisasca, che ha lasciato l’incarico dopo nove anni di servizio pastorale. Il vicario generale della diocesi, monsignor Alberto Nicelli, ha convocato la comunità diocesana per domenica 13 marzo alle 16.30 nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Reggio per la solenne concelebrazione eucaristica, che costituirà il momento di inizio del ministero pastorale del nuovo vescovo.

La giornata sarà scandita da vari momenti: in mattinata, arrivando da Modena, monsignor Morandi incontrerà la comunità di Rubiera, poi visiterà la casa circondariale e la Casa della carità di San Giuseppe a Reggio, per poi recarsi al monastero delle Serve di Maria a Montecchio Emilia; sempre a Montecchio pranzerà con i sacerdoti ospiti della Casa del clero. Nel pomeriggio, invece, l’arcivescovo raggiungerà la basilica della Ghiara a Reggio, dove incontrerà i giovani della diocesi. Dopo la preghiera di affidamento alla Beata Vergine Maria, il nuovo vescovo raggiungerà piazza Prampolini, dove riceverà il saluto delle autorità civili e militari prima di entrare nella cattedrale per la concelebrazione eucaristica.

Per assistere alla liturgia non è necessaria alcuna prenotazione. L’accesso dei fedeli a piazza Prampolini e alla cattedrale sarà consentito a partire dalle ore 15. Per favorire la partecipazione saranno disponibili anche numerosi posti a sedere collocati in piazza, dove sarà installato un maxischermo; in caso di maltempo, invece, il maxischermo sarà posizionato nella basilica di San Prospero. Il Centro diocesano per le comunicazione sociali, inoltre, trasmetterà la celebrazione in diretta streaming sul canale YouTube La Libertà Tv.

24emilia.com

L’ingresso in Diocesi del vescovo Giacomo Morandi

Domenica 13 marzo 2022 alle ore 16.30 in Cattedrale, la solenne Concelebrazione Eucaristica, momento culminante per l’inizio del ministero pastorale del nostro nuovo Vescovo.

La giornata sarà caratterizzata da vari momenti: in mattinata, giungendo da Modena, il Vescovo incontrerà la comunità di Rubiera, visiterà la Casa Circondariale, la Casa della Carità di S. Giuseppe, il Monastero delle Serve di Maria in Montecchio e pranzerà con i nostri Confratelli alla Casa del Clero.

Nel pomeriggio si recherà presso la Basilica della Ghiara dove incontrerà i giovani rappresentanti delle Unità Pastorali e di altre realtà ecclesiali con i quali, dopo la preghiera di affidamento a Maria, raggiungerà in p.zza Prampolini dove incontrerà le autorità civili e militari.

Per favorire la partecipazione di quanti lo desiderano, saranno disponibili numerosi posti a sedere anche in piazza Prampolini con l’ausilio di un maxi schermo (in caso di cattivo tempo sarà posizionato un maxi schermo presso la basilica di S. Prospero).

Non è necessaria alcuna prenotazione. L’accesso dei fedeli alla piazza e alla Cattedrale sarà consentito dalle ore 15.00.
La celebrazione si svolgerà nel pieno rispetto della normativa per il contrasto alla Pandemia, seguendo le consuete disposizioni: utilizzo della mascherina (raccomandata FFP2), distanziamento e igienizzazione delle mani.

Il nostro Centro Diocesano Comunicazione Sociali seguirà i vari momenti dell’ingresso del nuovo Vescovo e trasmetterà in diretta l’evento dalle ore 15.00, dalla basilica della Ghiara.

La Libertà