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INDIA Assasinato a Bangalore il rettore del seminario

​Un delitto, la notte di Pasqua, ha gettato nello sconforto una diocesi indiana e sollevato nuove preoccupazione sulla facilità con cui criminali comuni o fanatici religiosi riescono a colpire uomini e donne della Chiesa indiana. Il rettore del Seminario pontificio San Pietro a Bangalore, grande città dello Stato meridionale del Karnataka e centro dell’industria informatica indiana, è stato brutalmente ucciso per ragioni che restano ancora avvolte nel mistero.
L’omicidio è stato rivelato solo ieri dai media indiani. Il corpo di padre K.J. Thomas, 65 anni, originario del contiguo Stato del Kerala, è stato trovato da un confratello lunedì mattina, con il viso sfigurato. Secondo le prime indagini, il sacerdote sarebbe stato colpito dalla testa con un oggetto pesante, forse un mattone. Un omicidio probabilmente opera di due o più complici. Chiedendo un’indagine urgente, l’arcivescovo di Bangalore, monsignor Bernard Moras, ha condannato il crimine, che ha definito «brutale e orribile» contro un sacerdote che ha descritto «pio e pacato, la cui morte rappresenta una grave perdita». Il delitto è avvenuto in un seminario semideserto per le festività: i duecento allievi erano in vacanza. Il forte temporale nella notte tra domenica e lunedì, poi, ha coperto ogni rumore anomalo in un edificio praticamente incustodito. Il corpo del rettore è stato scoperto dalla polizia intervenuta dopo che padre Thomas non si era recato alla stazione per ricevere la sorella, una suora della ex colonia francese di Pondicherry. Gli agenti hanno trovato il suo ufficio sottosopra con diversi documenti per terra, ma sembra che non sia stato rubato alcun oggetto di valore, nemmeno il suo iPad.

Al momento, nessun elemento concreto indica il movente del fatto di sangue, anche se il quotidiano locale Deccan Chronicle ha rivelato che il guardiano del seminario era stato aggredito giorni fa da malviventi intenzionati a tagliare i preziosi alberi di sandalo di proprietà del seminario.
Una traccia un po’ debole per giustificare un omicidio che ha sconvolto la comunità cattolica locale, anche perché, come sottolinea l’agenzia Asia News, che ha descritto la cerimonia religiosa con cui ieri mattina confratelli e fedeli hanno ricordato il rettore, sembra che il sacerdote non avesse nemici, né problemi. Il cardinale Oswald Gracias, presidente della Conferenza episcopale dell’India, ha espresso «le più sincere condoglianze alla famiglia di padre Thomas, agli studenti e allo staff del seminario», definendo la vittima «un caro amico e un sacerdote umile, compassionevole, rispettabile e dal cuore buono, amato da tutti».

 

Stefano Vecchia – avvenire.it