Il Perdono di Assisi, festa della misericordia e della riconciliazione

La Porziuncola a Santa Maria degli Angeli ad Assisi

Avvenire

«Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso». Così diceva il 2 agosto 1216 san Francesco a quanti erano convenuti alla Porziuncola per il Perdono di Assisi. A distanza di otto secoli da quel giorno la tradizione dell’indulgenza che dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli si estende a tutte le chiese parrocchiali e francescane si ripete. Sono migliaia i pellegrini che arriveranno per la solennità di lunedì 1 e martedì 2 agosto, pronti a varcare la porta della Porziuncola in occasione della grande festa della misericordia.

I frati minori si sono preparati per le Confessioni (dalle 7 alle 19) anche all’aperto, in appositi gazebo allestiti nel giardino del convento stesso, mentre sono tante le iniziative liturgiche per vivere in pienezza questa occasione di riconciliazione. Un momento che, grazie all’innovazione tecnologica, passa anche attraverso il web con la pubblicazione online, sul sito www.perdonodiassisi.org, delle preghiere di migliaia di fedeli che chiedono sostegno per i familiari ammalati, lavoro per i figli, attenzione agli amici lontani, ma anche invocano la pace nel mondo. L’aggiornamento è continuo: nel giro di pochi minuti il contatore sale e nel pomeriggio di ieri il numero di preghiere e richieste era arrivato a 3.841.

La solennità del Perdono di Assisi prenderà il via ufficialmente lunedì 1 agosto. Alle 11 il ministro generale dell’Ordine dei frati minori, padre Massimo Fusarelli, presiederà la Messa solenne che terminerà con la processione di “Apertura del Perdono”: così detta perché da questo momento – cioè dalle 12 del 1° agosto fino alla mezzanotte del 2 – l’indulgenza plenaria concessa quotidianamente alla Porziuncola si estenderà a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane. Nel pomeriggio, alle 18.30, ci saranno i Primi Vespri. Seguirà l’offerta dell’incenso da parte del sindaco di Assisi, Stefania Proietti. La tradizionale Veglia di preghiera serale alle 20.45 sarà guidata da padre Luciano De Giusti, ministro provinciale dei frati minori di Abruzzo-Lazio.

Martedì 2 agosto sarà possibile partecipare alle numerose celebrazioni eucaristiche delle 7, 8.30,10, 11.30, 16.30, 18. Quella solenne delle 11.30 sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova. A partire dalle 14.30 i giovani e le famiglie della 40ª Marcia francescana dal tema “Infinitamente buono”, provenienti da tutte le regioni d’Italia e da alcune nazioni estere, dopo una settimana di cammino varcheranno la porta della Porziuncola. Il ministro provinciale dei frati minori di Umbria e Sardegna, padre Francesco Piloni, presiederà alle 19 i Vespri solenni del Perdono.

Durante i due giorni del Perdono di Assisi sono previsti anche eventi nella piazza della Basilica che faranno da cornice alle celebrazioni liturgiche. In particolare lunedì 1 agosto alle 21.30 ci sarà l’esibizione della banda della Polizia di Stato e il 3 agosto alle 21 il concerto “A te grido Signore infinitamente buono” organizzato dalla pastorale giovanile diocesana e dall’associazione di volontariato “Laudato si’” con il patrocinio del Comune di Assisi. Non sarà solo uno spettacolo ma un momento di preghiera e di testimonianze in musica. In occasione della solennità dell’indulgenza della Porziuncola, inoltre, la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino organizza il “Perdono degli assisani”, antica tradizione che prevede per domani in mattinata il pellegrinaggio a piedi dal centro della città umbra fino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli dove alle 7 verrà celebrata l’Eucaristia.

IL PERDONO D’ASSISI, COS’È E COME FUNZIONA

Si tratta di un’indulgenza plenaria che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 e tutti i giorni dell’anno visitando la Chiesa della Porziuncola di Assisi dove morì San Francesco. Il Poverello ottenne l’indulgenza da papa Onorio III il 2 agosto 1216 dopo aver avuto un’apparizione presso la chiesetta

Famiglia Cristiana

La maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, costruita su interessamento di S. Pio V a partire dal 1569 e che sorge a circa quattro chilometri da Assisi, racchiude tra le sue mura l’antica cappella della Porziuncola, legata alla memoria di San Francesco d’Assisi. Oggi sulla sua facciata c’è un affresco raffigurante l’istituzione del Perdono di Assisi, opera di G. F. Overbek di Lubecca (1829-1830), il quale ha così voluto decorare quell’insigne luogo.

COME NASCE IL “PERDONO D’ASSISI”?

Proprio alla Porziuncola il Santo d’Assisi ebbe la divina ispirazione di chiedere al papa l’indulgenza che fu poi detta, appunto, “della Porziuncola o Grande Perdono”, la cui festa si celebra il 2 agosto.

È il diploma di fr. Teobaldo, vescovo di Assisi, uno dei documenti più diffusi, a riferirlo. S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”.
“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

Giotto, San Francesco davanti a Onorio III, Basilica Superiore di Assisi

Giotto, San Francesco davanti a Onorio III, Basilica Superiore di Assisi

LA RICHIESTA A PAPA ONORIO III

Alle prime luci dell’alba, quindi, Francesco, prendendo con sé solo frate Masseo di Marignano, si diresse verso Perugia, dove allora si trovava il Papa. Sedeva sul soglio di Pietro, dopo la morte del grande Innocenzo III, papa Onorio III, uomo anziano ma molto buono e pio, che aveva dato ciò che aveva ai poveri. Il Pontefice, ascoltato il racconto della visione dalla bocca del Poverello di Assisi, chiese per quanti anni domandasse quest’indulgenza. Francesco rispose che egli chiedeva “non anni, ma anime” e che voleva “che chiunque verrà a questa chiesa confessato e contrito, sia assolto da tutti i suoi peccati, da colpa e da pena, in cielo e in terra, dal dì del battesimo infino al dì e all’ora ch’entrerà nella detta chiesa”. Si trattava di una richiesta inusitata, visto che una tale indulgenza si era soliti concederla soltanto per coloro che prendevano la Croce per la liberazione del Santo Sepolcro, divenendo crociati.

Il Papa, infatti, fece notare al Poverello che “Non è usanza della corte romana accordare un’indulgenza simile”. Francesco ribatté: “Quello che io domando, non è da parte mia, ma da parte di Colui che mi ha mandato, cioè il Signore nostro Gesù Cristo”. Nonostante, quindi, l’opposizione della Curia, il pontefice gli accordò quanto richiedeva (“Piace a Noi che tu l’abbia”). Sul punto di accomiatarsi, il Pontefice chiese a Francesco – felice per la concessione ottenuta – dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. “Santo Padre, – rispose il Santo – a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”.

La chiesa della Porziuncola

La chiesa della Porziuncola

QUANDO VENNE ISTITUITA UFFICIALMENTE?

Il 2 agosto 1216, dinanzi una grande folla, S. Francesco, alla presenza dei vescovi dell’Umbria con l’animo colmo di gioia, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data, per chi, pellegrino e pentito, avesse varcato le soglie del tempietto francescano. Nel 1279, il frate Pietro di Giovanni Olivi scriveva che “essa indulgenza è di grande utilità al popolo che è spinto così alla confessione, contrizione ed emendazione dei peccati, proprio nel luogo dove, attraverso san Francesco e Santa Chiara, fu rivelato lo stato di vita evangelica adatto a questi tempi”.

A QUALI CONDIZIONI SI PUÒ OTTENERE L’INDULGENZA?

Ricevere l’assoluzione per i propri peccati nella Confessione sacramentale, celebrata nel periodo che include gli otto giorni precedenti e successivi alla visita della chiesa della Porziuncola, per tornare in grazia di Dio; partecipare alla Messa e alla Comunione eucaristica nello stesso arco di tempo indicato per la Confessione; visitare la chiesa della Porziuncola dove si deve rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana, e recitare il Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo; recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

Normalmente si recita un Pater, un’Ave e un Gloria; è data tuttavia ai singoli fedeli la facoltà di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Papa.

IN QUALI GIORNI SI PUÒ OTTENERE IL “PERDONO D’ASSISI”?

Nel santuario della Porziuncola, ad Assisi, grazie anche ad uno speciale decreto della Penitenzeria Apostolica datato 15 luglio 1988 (Portiuncolae sacrae aedes) si può lucrare l’indulgenza, per sé o per i propri defunti,alle medesime condizioni, durante tutto l’anno, una sola volta al giorno.
Mentre in tutte le chiese parrocchiali e le chiese francescane sparse nel mondo si può lucrare dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.

COS’È L’INDULGENZA?

Nel Catechismo della Chiesa cattolica (nn. 1478-9) si legge: «L’indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità [Cfr. Paolo VI, Cost. ap. Indulgentiarum doctrina, 8; Concilio di Trento: DS 1835].

Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch’essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l’altro, ottenendo per loro delle indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del Purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati. (CCC 1498)»

 

Assisi, il custode della Porziuncola: il Perdono, desiderio di Paradiso

Iniziato il triduo che precede le 24 ore – da mezzogiorno dell’1 agosto alla mezzanotte del giorno dopo – durante le quali l’indulgenza plenaria chiesta da San Francesco a Papa Onorio III, che nella Porziuncola è possibile ottenere tutto l’anno, viene estesa a tutte le chiese parrocchiali e francescane. Il custode dell’antica chiesetta francescana: in questi giorni, nel silenzio della preghiera, impariamo a guardare gli altri come li guarda Dio

Un'immagine di San Francesco raffigurato davanti alla Porziuncola

Tiziana Campisi – Città del Vaticano – Vatican News

Tre giorni per prepararsi al Perdono di Assisi. Da venerdì 29 luglio e fino a domenica, ogni sera, alle 21.15, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, sono le meditazioni di padre Mauro Galesini che introdurranno alla celebrazione della misericordia lucrata da San Francesco. Oggi appuntamento alle 16.30 con una catechesi penitenziale per tutti, per una “Guida all’esame di coscienza” in preparazione al sacramento della riconciliazione. L’1 agosto, alle 11, sarà padre Massimo Fusarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, a presiedere la solenne celebrazione eucaristica che terminerà a mezzogiorno con la processione di “Apertura del Perdono”. Da quel momento fino alle ore 24 del 2 agosto l’Indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali e francescane dei cinque continenti.

La storia del Perdono di Assisi

Il Perdono di Assisi ha origine nel XIII secolo. Si narra che una notte dell’anno 1216 San Francesco è immerso nella preghiera presso la Porziuncola, quando improvvisamente dilaga nella piccola chiesa una vivissima luce e sopra l’altare l’umile frate vede il Cristo e sua Madre circondati da una moltitudine di angeli. Gli viene chiesto cosa desideri per la salvezza delle anime e Francesco risponde: “Ti prego che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli dice il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”. Il poverello di Assisi si presenta, così a Papa Onorio III che lo ascolta con attenzione, dà la sua approvazione e gli domanda: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”.  E Francesco: “Padre Santo, non domando anni, ma anime. Voglio, Padre santo, se piace alla Vostra Santità, che quanti confessati e contriti, e, com’è dovere, assolti dal sacerdote, entreranno in quella chiesa, siano liberati dalla pena e dalla colpa, in cielo e in terra, dal giorno del battesimo fino al giorno e all’ora dell’ingresso nella detta chiesa”. Il Pontefice risponde: “Ecco, da ora concediamo che chiunque verrà ed entrerà nella predetta chiesa, opportunamente confessato e pentito, sia assolto dalla pena e dalla colpa; e vogliamo che questo valga ogni anno in perpetuo, ma solo per una giornata, dai primi vespri compresa la notte, sino ai vespri del giorno seguente”. Fu così che il 2 agosto 1216, insieme ai vescovi dell’Umbria, che Francesco, al popolo radunatosi alla Porziuncola annunciò: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”. Nel corso dei secoli la concessione ha subito molte variazioni, fino a quando è stata estesa a tutti i giorni per la chiesa della Porziuncola, mentre per tutte le chiese parrocchiali e francescane solo al 2 agosto. La disciplina attuale è stata fissata da Paolo VI nella Lettera Apostolica Sacrosancta Porziuncolae Ecclesia del 14 luglio 1966, inviata al vicario generale dell’Ordine dei Frati Minori fr Costantino Koser in occasione del 750° anno della concessione dell’Indulgenzia della Porziuncola.

Il programma delle celebrazioni

L’1 agosto, dopo la celebrazione dell’“Apertura del Perdono”, alle 18.30 presiede i Primi Vespri monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno. Segue l’offerta dell’incenso da parte del sindaco di Assisi Stefania Proietti. La sera, poi alle 20.45 si svolge la tradizionale veglia di preghiera serale: a guidarla fr Luciano De Giusti, ministro provinciale dei frati minori di Abruzzo-Lazio. Il 2 agosto numerose le celebrazioni eucaristiche in programma, quella solenne, alle 11.30 sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco.