Saluto Operatori Pastorali UP a don Daniele

RADICATI IN CRISTO E AL SERVIZIO DELLA CHIESA

All’annuncio della tuo trasferimento ci siamo sentiti smarriti e inizialmente abbiamo espresso il nostro disappunto. Domenica scorsa, nel salutarti, abbiamo invece lasciato prevalere la gratitudine e i tanti motivi di ringraziamento. … Oggi, come tu ci hai chiesto, vogliamo lasciarti andare, non trattenerti, accompagnarti… E per farlo dobbiamo allargare lo sguardo, spostare lo sguardo dal campanile alla Chiesa tutta: dobbiamo guardare a quella Chiesa che ami e servi, che ci hai insegnato ad amare e servire, alla Chiesa per la quale hai detto, e ora rinnovato, il tuo sì.La presenza questa sera della tua famiglia, della tua comunità di origine, del tuo parroco, del parroco emerito di questa comunità – e li ringraziamo per aver accolto il nostro invito – ci aiutano ad allargare il nostro sguardo a tutta la Chiesa.Anche il nostro essere qui, al di là del rappresentare i diversi impegni e servizi nell’ambito della comunità, vuole essere un momento di Chiesa, la testimonianza di una Chiesa tutta ministeriale. Anche noi dobbiamo chiedere perdono: per tutte le volte che non siamo stati capaci di andare oltre il nostro campanile, oltre il nostro io, oltre le nostre idee, per non aver saputo corrispondere al tuo invito, accogliere il tuo esempio, dire il nostro Sì. Nel giorno del tuo ingresso abbiamo affidato a San Daniele Comboni, un missionario, il tuo ministro presso di noi.Ora che ti attende un nuovo impegno pastorale, per sua intercessione ti affidiamo al Signore, sapendo che in Lui non ti perderemo.

Gli operatori pastorali dell’UP Santi Crisanto e Daria

L’UP Santi Crisanto e Daria saluta il parroco don Daniele Casini e lo accompagna all’ingresso della sua nuova UP

Domenica 6 Ottobre 2019

ore 11 S. Messa in Cattedrale e Saluto dell’UP (a seguire rinfresco nel Salone del Vescovado)

Martedì 9 Ottobre 2019

ore 19 S. Messa in S. Stefano e Saluto degli Operatori Pastorali (a seguire Cena insieme nei locali parrocchiali)

Venerdì 11 Ottobre 2019

ore 20.30 S. Messa a Pieve Modolena – Ingresso di don Daniele nella sua nuova UP

Lettera del Parroco don Daniele dall’Alta Val Badia


Cari amici oggi ho potuto celebrare la Messa nella chiesina che ricorda decine di giovani italiani morti al fronte nel 1916, costruita presso il Rifugio Scotoni in Alta Val Badia, con i miei amici Aiolesi e i loro figli piccoli e grandi. Era oggi la festa di Santa Marta, che ha avuto la fortuna di ospitare Gesù in casa sua e di sentirsi richiamare affettuosamente dal Maestro che la parte migliore della ospitalità, dell’amicizia è l’ascolto attento dell’altro.
Con le nostre Suore dette di Betania festeggeremo questo segreto dell’amicizia la sera di mercoledì 7 agosto in Santa Teresa. Alle 18.30 con la Messa di orario e poi cena coi sapori del Kerala.
Domani, 30 luglio, sarà il primo anniversario di don Fabrizio Crotti, che, abbiamo ricirdato nella Messa in Santo Stefano il 21 luglio scorso, ha saputo coltivare amicizia e ospitalità come a Betania, oltre che essere tra noi il primo che si metteva in ascolto attento di Gesù. Domani sera, alle 21, nella chiesa di Fazzano, suo paese natale, sarà celebrata la Messa. I parrocchiani che sono a casa sono invitati ad unirsi al ricordo dei familiari.
Segnalo per chi, come i nostri educatori, ha attinto spesso al capolavoro del Piccolo Principe proprio per parlare di amicizia, che il 31 luglio ricorre il 75mo della morte dell’autore Antoine de Saint-Exupery. Una occasione per riprendere in mano il suo poetico libro per non disimparare a vedere con il cuore.
Un caro saluto a tutti, d. Daniele

3 luglio 2019 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano la Festa di San Tommaso apostolo, evangelizzatore e patrono delle Chiese dell’India.

Con particolare solennità è stata celebrata mercoledì 3 luglio nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano la festa di San Tommaso apostolo, evangelizzatore e patrono delle Chiese dell’India.

La Santa Messa vespertina è stata presieduta da mons. Anthony Chirayath, originario di Trichur in Kerala e vescovo emerito della diocesi siro-malabarese di Sagar (India), che quest’anno ricorda il giubileo dei 50 anni di sacerdozio. Hanno concelebrato il vescovo emerito Adriano Caprioli, mons. Francesco Marmiroli, mons. Pietro Iotti, don Daniele Casini, don Gianni Manfredini don Danilo Gherpelli, don Giuliano Guidetti, don Edoardo Cabassi, don Anton del Biafra e don Jinto dell’India; all’altare erano i diaconi Emer Lusvarghi, Amedeo Tarabusi e Marco Vezzosi. Alla celebrazione hanno partecipato le suore provenienti dal Kerala, appartenenti alle tredici comunità religiose indiane presenti nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, che hanno dato vita ad una suggestiva processione introduttiva recando ognuna un lumino acceso, poi deposto ai piedi dell’altare.

La festa – come ha sottolineato il parroco don Daniele Casini – evidenzia un prezioso scambio di doni tra la Chiesa reggiano guastallese, da decenni presente in India con missionari diocesani e suore della congregazione mariana delle case della carità – a Versova, Uttan, Mamangalam, Shanti Niwas, Verapoly- e le religiose indiane che da alcuni anni sono attivamente inserite nella pastorale diocesana. Nella liturgia oltre all’italiano sono stati utilizzati il malayalam, il tamil, e l’inglese.

Nell’omelia il vescovo Anthony Chirayath, che per vari anni ha prestato servizio in Vaticano nel Pontificio consiglio per i migranti chiamato da Paolo VI, ha definito il vescovo Adriano e mons. Marmiroli due amici dell’India, manifestando loro apprezzamento e gratitudine. Il presule ha poi ricordato le profonde radici cristiane dell’India, documentate anche da recenti scavi archeologici e ha ricordato come l’evangelizzazione operata da San Tommaso avvenuta nella prima metà del primo secolo a.C. sia precedente alla diffusione del cristianesimo in Europa. Il presule – commentando il brano del Vangelo di Giovanni “se non vedo il segno dei chiodi … e non  metto la mia mano nel suo fianco” e contestualizzando la situazione eccezionale in cui l’apostolo si trovava – ha ribadito che non si può ridurre Tommaso all’icona dell’incredulo e farne derivare un messaggio negativo. Anzi, le sue lapidarie quattro parole “Mio Signore, mio Dio” riassumono senza alcun nota di dubbio tutta la dottrina cattolica.

g.a.rossi

Le foto documentano la celebrazione eucaristica nella festa di San Tommaso apostolo ed evangelizzatore dell’India


Reggio Emilia, don Daniele Casini arciprete della Cattedrale e Parroco UP 1 con S. Stefano trasferito a Pieve Modolena. Nuovi parroci e Vice Parroci in S. Stefano

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Nomine e trasferimenti nella Diocesi di Reggio Emilia: puntualmente, come ogni anno alla fine di giugno, sono stati comunicati ieri alle comunità interessate e pubblicati on line su la Libertà.. Tra i trasferimenti dei parroci, spicca su tutti l’arrivo in Sant’Agostino di don Luca Grassi, fino ad ora sacerdote missionario in Brasile, al posto dello storico parroco don Guido Mortari che resta in Sant’Agostino come collaboratore. Oltre a guidare la parrocchia di Sant’Agostino, don Luca Grassi è chiamato alla guida, nell’unità pastorale “Santi Crisanto e Daria”, delle parrocchie cittadine di Santo Stefano, Santa Teresa e San Zenone oltre ad essere moderatore, nella stessa unità pastorale, anche delle parrocchie cittadine della Cattedrale e di San Prospero.

Rimanendo a Reggio don Daniele Casini, fino ad ora arciprete della Cattedrale e parroco dell’unione pastorale “Santi Crisanto e Daria”, è stato nominato parroco dell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta” che comprende le parrocchie di San Michele a Pieve Modolena, San Pio X a Cavazzoli e San Biagio a Roncocesi.

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Don Gionatan Giordani, fino ad ora impegnato nel ministero festivo nell’unità pastorale “Paolo VI, è stato invece nominato vicario parrocchiale di Sant’Agostino in città e dell’unità pastorale “Santi Crisanto e Daria”.

tratto da Gazzetta di Reggio

Epifania, Festa dei Popoli in Cattedrale Domenica 6 gennaio, alle 11.15

Domenica 6 gennaio, alle 11.15 in Cattedrale, Messa della Solennità dell’Epifania e Festa dei Popoli presieduta dal Vicario generale monsignor Alberto Nicelli, concelebrata dai cappellani etnici e con i diaconi del servizio diocesano Migrantes: annuncio del Giorno di Pasqua, canti e letture nelle lingue delle diverse comunità cattoliche immigrate a Reggio, processione dei Magi animata dai giovani dello Sri Lanka.

laliberta.info