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Politica: I programmi dei partiti tutelino prima di tutto la persona

La riflessione a Radio Vaticana monsignor di Mario Toso, Segretario del Pontificio consiglio giustizia e pace.
Redazione – vaticaninsider
Roma

I partiti, «se credono in un riformismo pieno e rispettoso delle persone, devono comprendere nei loro programmi e nelle loro agende, alcuni principi di fondo quali il diritto al lavoro, la tutela dello Stato sociale e democratico contrastando la sua erosione, i tentativi di abbatterlo e la crescita delle diseguaglianze».

È quanto ha spiegato a Radio Vaticana monsignor Mario Toso, Segretario del Pontificio consiglio giustizia e pace. «Per Benedetto XVI la Pace è il nuovo nome del bene comune», ha spiegato Toso e «le comunità politiche sono chiamate a riconoscere, tutelare e promuovere i diritti e i doveri» perché «il vero riformismo si deve accompagnare alla difesa e alla promozione di questi diritti».

«Analogamente – prosegue – non si debbono contrapporre politiche dello sviluppo e politiche sociali. Se tagli sugli sprechi debbono essere fatti, se tassazioni ci debbono essere ciò non significa penalizzare gli investimenti nella ricerca, nell’innovazione, nello studio, in nuove aree di operosità. Si dovrebbe escluderli, indefinitiva, dal deficit di bilancio. Essi rappresentano le condizioni indispensabili per favorire la crescita e la ricchezza nazionale. Ma alla luce della totalità dei diritti la politica non dovrebbe, penalizzare i credenti discriminando la libertà religiosa nelle sue varie articolazioni, come anche l’obiezione di coscienza nei confronti dell’aborto, della guerra, dell’eutanasia».