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L’ecumenismo esige conversione

“L’ecumenismo non darà frutti duraturi se non sarà accompagnato da gesti concreti di conversione”. Lo ha ribadito Benedetto XVI presiedendo, nel pomeriggio di venerdì 25 gennaio, nella basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei secondi Vespri della festa della Conversione dell’Apostolo. Di fronte a numerosi rappresentanti di Chiese e comunità ecclesiali il Papa ha invitato a non trascurare o minimizzare “le questioni dottrinali che ancora ci dividono”, ma ad affrontarle “con coraggio e in spirito di fraternità e di rispetto reciproco”. Rilevando che “nella società attuale il messaggio cristiano incide sempre meno nella vita personale e comunitaria”, il Pontefice ha ribadito che “oggi c’è grande bisogno di riconciliazione, di dialogo e di comprensione reciproca, in una prospettiva non moralistica, ma proprio in nome dell’autenticità cristiana per una presenza più incisiva nella realtà del nostro tempo”. Da Benedetto XVI, infine, anche un richiamo all’importanza dell'”ecumenismo spirituale” e l’assicurazione della preghiera per “tutti i cristiani dell’India, che a volte sono chiamati a rendere testimonianza della loro fede in condizioni difficili”.

(©L’Osservatore Romano 27 gennaio 2013)