Orologi un’ora avanti. Questa notte torna l’ora legale

Dormiremo un’ora in meno, ma avremo anche un’ora di luce in più giornate finalmente più lunghe
Questa notte torna l'ora legale
Torna l’ora legale. Domenica 27 marzo 2022, alle 2 del mattino, dovremo spostare in avanti le lancette degli orologi di un’ora, passando direttamente alle ore 3:00. Dormiremo un’ora in meno, ma avremo anche un’ora di luce in più giornate finalmente più lunghe. Il nuovo orario durerà fino a domenica 27 ottobre.
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Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo Torna l’ora legale, ecco perché è nata

Domenica mattina alle due, puntuale come ogni anno nell’ultima domenica di marzo,torna l’ora legale. E come sempre posteremo in avanti le lancette degli orologi. Un gesto che facciamo ormai quasi in automatico senza quasi sapere perché.
Ma l’ora legale è un'”invenzione” che ha una sua precisa storia. Una storia lunga, che risale addirittura al ‘700. All’inizio, infatti,l’idea venne a Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli prestò particolare attenzione in un’epoca in cui l’industrializzazione era ancora agli albori. Andò meglio al britannicoWilliam Willet: siamo agli inizi del Novecento e l’industrializzazione del paese fece sì che nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera all’ora legale che si chiamava British Summer Time.
In Italia l’ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabilì che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre.
Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo si dispose di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

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Torna l’ora legale: ecco la dieta contro gli effetti

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale: alle 2 del mattino le lancette dell’orologio andranno spostate un’ora avanti. Si dormirà un’ora in meno, ma le giornate “si allungheranno” con un’ora di luce in più. L’ora solare tornerà nella notte fra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre.

Russia, Cina e Giappone non hanno l’ora legale. Negli Stati Uniti e in Canada è già entrata in vigore da qualche giorno. Altri Paesi che adottano l’ora legale sono Cuba, Haiti, Iran, Israele, Giordania, Mongolia, Marocco, Messico, Egitto, Brasile, Uruguay, Paraguay, Australia, Nuova Zelanda e Namibia.

Durante il periodo di ora legale, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora. Il gruppo per la trasmissione dell’energia elettrica segnala che “si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro”.

Acqua e limone appena svegli per depurarsi, qualche mandorla contro la spossatezza nonché pasta, riso, orzo e pane per combattere l’insonnia. L’insolito menù è stato indicato dalla Coldiretti Lombardia come un toccasana per affrontare il ‘jet lag da cuscino’, ossia gli effetti del passaggio all’ora legale che avverrà tra sabato e domenica. “L’alimentazione – ha spiegato la Coldiretti – aiuta ad affrontare meglio il ritmo del dormiveglia e il cambio da una stagione all’altra”. Proprio studiando i benefici degli alimenti per la salute, l’organizzazione ha inoltre annunciato la nascita in provincia di Lodi del primo agriturismo ‘nutraceuticò della Lombardia, che offre ai clienti piatti studiati da un tecnologo alimentare e da uno chef.

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