Covid: ministero, non c’è dad per gli alunni positivi

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ROMA, 28 AGO – Gli alunni positivi non possono seguire le lezioni in Didattica digitale integrata: “la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022”.

E’ quanto spiega il ministero dell’Istruzione in un vademecum inviato oggi alle scuole con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.
ROMA, 28 AGO – Gli alunni positivi non possono seguire le lezioni in Didattica digitale integrata: “la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022”.

E’ quanto spiega il ministero dell’Istruzione in un vademecum inviato oggi alle scuole con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.
Ansa 

Ministero dell’Istruzione e Salone del Libro insieme per la promozione della lettura

Rassegne, incontri, reading, dibattiti, pubblicazioni, eventi culturali che vedano protagoniste le scuole e che pongano al centro l’importanza del libro come strumento essenziale per approfondire i linguaggi della società contemporanea. Con questi obiettivi e in vista della nuova edizione della manifestazione a maggio, Ministero dell’Istruzione e Salone Internazionale del Libro di Torino hanno firmato il Protocollo d’intesa “Per la promozione della lettura e la partecipazione delle istituzioni scolastiche al Salone Internazionale del Libro di Torino”.

“L’educazione alla lettura, la passione per i libri ci aiutano a scoprire il mondo, a maturare spirito critico, capacità di analisi, indipendenza culturale. Leggere permette alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di diventare adulti consapevoli – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. Per questo ringrazio l’Associazione “Torino – La Città del Libro” per questo accordo, che rafforza l’impegno della comunità scolastica e consolida ulteriormente la collaborazione della scuola con il Salone Internazionale del Libro”.

“Il mondo della scuola è da sempre una delle anime principali del Salone del Libro che organizza per i suoi studenti numerosi progetti durante tutto l’anno, ben oltre giornate di fiera – spiega il Presidente dell’Associazione “Torino – La Città del Libro”, Silvio Viale -. Incontri con autori, percorsi di approfondimento tematici online e offline, laboratori ed esperienze didattiche sono strumenti e occasioni di crescita che il Salone realizza e fa crescere edizione dopo edizione. Ci auguriamo che, con la firma di questo Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, gli ambiti di progettazione rivolti a studenti ed insegnanti si arricchiscano ulteriormente e che la rete intorno ai progetti cresca e si rinnovi”.

Tra le finalità dell’Accordo, la realizzazione, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle scelte degli istituti in tema di Piano triennale dell’offerta formativa, di eventi educativi che affianchino l’attività didattica, momenti di approfondimento dedicati alla conoscenza del patrimonio storico e artistico, anche attraverso le nuove tecnologie e la formazione dei docenti. Ma soprattutto, il fine è promuovere la lettura, favorendo la collaborazione tra scuole, università, biblioteche, Regioni, Enti locali, librerie, istituti culturali, associazioni professionali, organizzazioni studentesche, soggetti pubblici e privati. Una sinergia che può trovare la sua massima espressione nella partecipazione delle scuole al Salone Internazionale del Libro.

Il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione “Torino – La Città del Libro”, nell’ambito delle rispettive competenze, collaboreranno al servizio di studentesse, studenti, docenti, famiglie, proponendo momenti di educazione e promozione della lettura negli istituti scolastici di tutto il territorio nazionale. Anche tramite l’utilizzo di piattaforme digitali e social media, corsi, incontri e laboratori, destinati in particolar modo ai docenti referenti per le biblioteche scolastiche.

Firmata l’Ordinanza che prevede i giudizi descrittivi alla primaria

È stata firmata e inviata alle scuole l’Ordinanza che prevede il giudizio descrittivo al posto dei voti numerici nella valutazione periodica e finale della scuola primaria, secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola approvato a giugno.

La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. L’Ordinanza, oggetto di apposita informativa sindacale e del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, è stata inviata insieme ad apposite Linee Guida e ad una nota esplicativa.

Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

• Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

• Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

• Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

• In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

Miur