Lutto nella parrocchia cittadina di Santo Stefano: è morto Fermo Carubbi. Fu consigliere comunale DC

Si è spento ieri sera all’età di 94 anni il geometra Fermo Carubbi, figura eminente del laicato cattolico cittadino ed impegnato in campo politico; è stato infatti consigliere comunale della Democrazia Cristina in Sala del Tricolore.

Intenso il suo impegno nella parrocchia cittadina di Santo Stefano, dove si è fatto promotore dell’apposizione di una targa commemorativa del parroco don Bruno Morini.

Ha fondato ed è stato il presidente dell’Associazione insigniti onorificenze pontificie.

Questa sera alle 20.30 in Santo Stefano sarà recitato il Santo Rosario. I funerali si svolgeranno domani,sabato, alle 14.30 nella chiesa dell’abbazia di Marola.

GAR

fonte: https://nextstopreggio.it/lutto-nella-parrocchia-cittadina-di-santo-stefano-e-morto-fermo-carubbi-fu-consigliere-comunale-dc/

Marola. Esercizi spirituali dei vescovi

Accompagniamo con la preghiera i nostri Vescovi

La fedeltà dei Vescovi dell’Emilia Romagna a Marola dura da sedici anni! Fu l’allora arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale regionale, il compianto Card. Giacomo Biffi, a scegliere nel Giubileo del 2000 il Centro di spiritualità e cultura di Marola come sede degli Esercizi spirituali per i Vescovi della Regione, confermando di anno in anno, anche con il successore, il Card. Carlo Caffarra, questa consuetudine e familiarità con la Casa, interrotta solo nel 2012, a motivo della visita che Benedetto XVI fece il 26 giugno di quell’anno al cuore delle comunità in Emilia, devastate dal sisma.

Quest’anno, dunque, è la sedicesima volta che i Vescovi saliranno a Marola per i loro annuali Esercizi. Tuttavia, il nuovo arcivescovo di Bologna e nuovo presidente della C.E.E,R., mons. Matteo Zuppi, non sarà presente perché mercoledì 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, riceverà da papa Francesco il pallio arcivescovile dei metropoliti. Anche il nostro metropolita della Provincia emiliana, l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, sarà a Roma per impegni con la CEI. Tutti gli altri Vescovi residenziali della Regione sono presenti, in primis il nostro Vescovo Massimo Camisasca, che “farà gli onori di casa” e il nostro mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia e vice-presidente della Conferenza episcopale regionale. Sono presenti anche due emeriti, Ernesto Vecchi e Giuseppe Verucchi, e l’arcivescovo Eugenio Sbarbaro, del clero guastallese e già Nunzio apostolico in Serbia. Come nelle precedenti edizioni, partecipano anche alcuni presbiteri della Diocesi e della Regione; animano la liturgia il cerimoniere vescovile Antonio Franco con il seminarista Paolo di Rio Saliceto, i diaconi della Montagna; il canto è guidato dall’accolito di Casina e collaboratore del Centro di spiritualità di Marola come organista, Marcello Mantellini.

L’inizio è fissato per le ore 10 di lunedì 27 giugno con la prima meditazione e la Messa votiva dello Spirito Santo; si concluderanno con la Messa votiva di Maria Madre e Regina di Misericordia la mattinata du venerdì 1° luglio. Nel pomeriggio del 1° luglio, sempre a Marola, la Conferenza episcopale, presieduta da Mons. Zuppi, si riunirà per l’ultimo incontro prima della pausa estiva.

Il predicatore sarà il gesuita padre Daniele Libanori sul tema “Cercate prima di tutto il Regno di Dio”. Gli Esercizi saranno anche quest’anno secondo il metodo peculiare di Sant’Ignazio di Loyola e saranno tratti dagli Esercizi che il Santo ha previsto per la seconda settimana del cosiddetto “mese ignaziano”.

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Un’immagine tratta dagli esercizi spirituali dei Vescovi dell’Emilia Romagna del 2015

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Domenica 2 agosto, alle 20,45, presso l’Abbazia matildica a Marola, si tiene il “Concerto per Matilde, fantasie musicali per flauto e arpa”

 

Domenica 2 agosto, alle 20,45, presso l’Abbazia matildica a Marola, si tiene il “Concerto per Matilde, fantasie musicali per flauto e arpa” a cura dell’Associazione turistica Pro-Marola in collaborazione con il Centro Diocesano di spiritualità e cultura di Marola e il Centro Missionario Diocesano.

Si esibiscono Giovanni Mareggini al flauto e Davide Burani all’arpa su musiche di Bach, Rota e altri compositori.

L’incasso sarà devoluto al progetto “Scuole in Madagascar” degli Amici di don Pietro Ganapini

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Marola e Carpineti, sabato 16/5 convegno su Matilde di Canossa

 

MatildeBisognerà segnare questo appuntamento nel proprio calendario: sabato 16 maggio, a Marola e a Carpineti, convegno di studio nel 900° della morte di Matilde di Canossa (1115-2015). Il convegno, promosso congiuntamente dalla Diocesi di Reggio Emilia–Guastalla e dal Comune di Carpineti, durerà l’intera giornata e sarà dedicato alla figura della grande Contessa, che ha cambiato la storia del nostro territorio, oltre che dell’Italia e dell’Europa del suo tempo.

Il titolo complessivo del convegno sarà “Mathilda Dei Gratia”, mentre il sottotitolo spiega meglio il taglio che si intende dare: “Matilde di Canossa: storia, mito e territorio”. Due saranno i momenti: la mattina a Marola, nell’ex seminario (oggi Casa di spiritualità e cultura), e il pomeriggio a Carpineti, e precisamente al castello.

Questo il programma. Si comincerà alle 9,15 a Marola, nella nuova aula pastorale, dove il tema sarà “La figura di Matilde fra mito, cultura e storia”. Dopo il saluto del Vescovo monsignor Massimo Camisasca e l’introduzione di due dei curatori del convegno, monsignor Giovanni Costi e il professor Agostino Menozzi, toccherà a tre illustri studiosi presentare la figura e il tempo di Matilde tra tre diverse angolazioni:

– la professoressa Tiziana Lazzari, docente di storia medievale all’Università di Bologna, parlerà di “Matilde e il potere delle donne”, ponendo in risalto la singolarità della figura della contessa nella conquista e nell’esercizio “al femminile” di un potere di straordinario rilievo nella storia europea e italiana del suo tempo;

– il professor Antonio Petrucci, già docente di filosofia presso il Liceo pedagogico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, presenterà alcuni “Spunti filosofici del tempo di Matilde”, con particolare riguardo alla rinascita della filosofia nella cultura e nei monasteri dell’XI secolo e al rapporto fra Sant’Anselmo d’Aosta e la contessa Matilde;

– il professor Glauco Maria Cantarella, già docente di storia medievale all’Università di Bologna, si soffermerà su “Matilde fra mito e mitologie”, cercando percorrere la costruzione del mito della contessa sia al suo tempo sia nei secoli successivi fino ad oggi.

Quelli della professoressa Lazzari e del professor Canterella sono nomi noti ai cultori di storia del nostro territorio e della nostra diocesi, dal momento che hanno collaborato alla progettazione della “Storia della Diocesi di Reggio Emilia–Guastalla”, di cui sono stati pubblicati finora i primi tre volumi (il quarto e ultimo è in avanzata fase di preparazione). Il professor Canterella, inoltre, ha contribuito alla stesura del primo volume, “Dalle origini al Medioevo”, con un suo capitolo intitolato “I Vescovi, i Canossa. Dalla riforma ecclesiastica alla lotta per le investiture”.

matilde1.jpgDopo una pausa pranzo, il convegno proseguirà come scritto al castello di Carpineti (chiesa di Sant’Andrea), dove il tema sarà “La storia di Matilde attraverso le pietre: il Castello di Carpineti”. A partire dalle 14,30 interverranno l’architetto Francesco Lenzini, che illustrerà il tema “Da Matilde attraverso i secoli. Il castello delle Carpinete e le sue trasformazioni”, e l’architetto Maria Cristina Costa, che illustrerà “Il recupero del castello di Carpineti: storia e prospettive”. Entrambi gli studiosi si serviranno della proiezione di immagini inedite sui recenti lavori nel castello. Poi, al termine delle loro comunicazioni, accompagneranno i partecipanti ad una visita guidata del Castello stesso, per una verifica “in loco” delle evidenze archeologiche e storiche emerse dai recenti lavori di recupero e restauro.

La giornata offrirà così ai partecipanti la possibilità di entrare direttamente nella storia della contessa da diversi punti di vista: la figura di Matilde nel suo sistema di potere, nella singolarità anche “femminile” della sua personalità, nel contesto culturale e filosofico del suo tempo e nel valore simbolico che la sua personalità ha rappresentato dal suo tempo fino ad oggi; inoltre, permetterà di conoscere dall’interno alcune delle straordinarie evidenze matildiche (l’Abbazia di Marola, il castello di Carpineti), che ancora oggi testimoniano le trasformazioni prodotte sul nostro territorio.

Ci sarà occasione di riparlarne, anche perché il convegno intende qualificarsi come una delle iniziative di maggiore rilievo fra quelle programmate e messe in atto da diversi soggetti in questo nono centenario.

Locandina

Agenzia Redacon ©

Esercizi spirituali per i Vescovi della regione. Si terranno dal 23 al 27 giugno a Marola

Iscrizioni aperte sino al 18 giugno. Possono partecipare anche i preti


Sarà padre Mauro Giuseppe Lepori, abate generale dell’Ordine Cistercense, a guidare gli Esercizi spirituali per i vescovi della regione dalla mattina del 23 giugno (con inizio alle ore 10) fino al 27 giugno, presso il Centro diocesano di spiritualità e cultura di Marola.

“Il rapporto del Vescovo con Cristo” sarà il tema che attraverserà tutte le meditazioni.

Anche i sacerdoti che lo desiderano possono prendere parte agli Esercizi; quanti fossero interessati a partecipare possono comunicare la propria adesione entro il 18 giugno contattando lo 0522.813127.