Migliaia di giovani albanesi hanno protestato a Tirana e hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Edi Rama. I manifestanti si sono scontrati con la polizia
![]()
Migliaia di giovani albanesi hanno protestato sabato nel centro della capitale Tirana, chiedendo le dimissioni del primo ministro Edi Rama, nel quinto giorno consecutivo di manifestazioni antigovernative. Le proteste, innescate dal malcontento per la corruzione e la mancanza di posti di lavoro, si sono estese in diverse regioni del Paese.
La manifestazione davanti al Ministero dell’Istruzione è degenerata in violenze dopo che diversi giovani mascherati hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine. La polizia ha usato granate assordanti, gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, mentre i manifestanti hanno lanciato bombe molotov. Negli ultimi giorni sono state infrante finestre e incendiati edifici governativi.
Secondo la polizia, dall’inizio delle proteste sono state fermate circa 500 persone, di cui 330 sono state rilasciate. Negli scontri sono rimasti feriti 120 agenti di polizia e 45 manifestanti, ma il bilancio dei dimostranti feriti potrebbe essere più alto.
Il movimento studentesco rappresenta la sfida più seria finora per Edi Rama, primo ministro dal 2013 e rieletto lo scorso anno per un quarto mandato. Le proteste sono state precedute da manifestazioni contro un progetto turistico di lusso sostenuto da investitori, tra cui Jared Kushner. Rama respinge le accuse e afferma di non avere intenzione di dimettersi.
informat.ro


.jpg?width=1024)
.jpg?dt=1736937139474?width=620)