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Il Papa ha lasciato l’ospedale. Domani reciterà l’Angelus in piazza San Pietro

Il Papa ha lasciato l'ospedale. Domani reciterà l'Angelus in piazza San Pietro

Sono le 15.43 quando l’auto del Papa varca la porta del Perugino. È l’ingresso della Città del Vaticano che guarda verso la stazione ferroviaria San Pietro. C’è una piccola folla ad attendere Leone XIV che rientra a casa, dopo appena quattro giorni dall’intervento al policlinico “Gemelli” di Roma per rimuovergli il tumore al polmone che ha reso necessario anche l’asportazione di uno dei lobi polmonari. Il Pontefice torna nel suo appartamento al terzo piano del Palazzo Apostolico. Ed è dalla tradizionale finestra dello stesso Palazzo che domani a mezzogiorno si affaccerà per recitare l’Angelus, fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede: a distanza di una settimana esatta dall’annuncio “choc” con cui, proprio di fronte ai pellegrini in piazza San Pietro, aveva comunicato al mondo il nodulo al polmone. Nessun Angelus saltato, dunque. Quelle di domani saranno le prime parole pubbliche che il Papa pronuncerà dopo l’operazione di martedì scorso. Anche se già durante la Messa che oggi e venerdì ha presieduto a mezzogiorno nella stanza appositamente allestita al decimo piano del “Gemelli”, nell’ala dei Papi, aveva ringraziato nell’omelia medici e infermieri davanti a chi aveva preso parte alla liturgia: personale del policlinico e della Gendarmeria vaticana.
Il Papa mentre lascia il policlinico “Gemelli” dopo i giorni di ricovero / AFP
Il Papa mentre lascia il policlinico "Gemelli" dopo i giorni di ricovero / AFP
Il via libera all’uscita dall’ospedale è arrivato stamani «in considerazione degli esami del sangue e del controllo radiologico del torace eseguiti» poche ore prima e dopo aver «valutato il quadro clinico» del Pontefice, fa sapere il bollettino medico firmato, com’è accaduto fin dall’inizio della degenza, dal medico personale Luigi Carbone e dal professore Stefano Margaritora, il chirurgo che ha guidato l’équipe in sala operatoria. E il Papa «è stato giudicato idoneo alla dimissione», si legge. Con almeno due giorni d’anticipo rispetto a ciò che era stato previsto dallo staff medico alla vigilia dell’operazione: una settimana di degenza. Invece, come hanno raccontato giorno dopo giorno i resoconti clinici, la ripresa è stata rapida. Testimoniata anche dal lavoro nella sua stanza, dalle visite che ha ricevuto, dalla telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, dalle fotografie diffuse venerdì. Il tutto, certo, scandito dagli accertamenti e dalla fisioterapia respiratoria che ha già cominciato.
Il Papa mentre lascia il policlinico “Gemelli” dopo i giorni di ricovero / REUTERS
Il Papa mentre lascia il policlinico "Gemelli" dopo i giorni di ricovero / REUTERS
Leone XIV esce dallo stesso ingresso principale in cui martedì era entrato. Nel medesimo modo: con un passo sicuro, il volto sorridente, le mani che ricambiano l’omaggio di quanti lo aspettano dietro le transenne. È il “popolo” del Papa che lo abbraccia e che ha pregato per lui anche davanti al policlinico senza sosta. Leone XIV, apparso in ottima forma, si ferma accanto alla sua vettura e parla con la famiglia di  Varvara, ragazza ucraina di 13 anni, originaria della regione di Zaporizhzhia, da un anno in Italia per curarsi un tumore ora in fase di remissione. È lei che gli dona anche un pupazzo con i lineamenti del Papa. Ad accompagnarla padre Taras Kotsur, responsabile della sezione ucraina di Vatican Media. A salutarlo il professore Margaritora, che si presenta in camice bianco, e la rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli.
Il Papa mentre lascia il policlinico “Gemelli” dopo i giorni di ricovero / REUTERS
Il Papa mentre lascia il policlinico "Gemelli" dopo i giorni di ricovero / REUTERS
Fra le stanze della terza loggia trascorrerà almeno i primi giorni di convalescenza. «I medici non hanno parlato della necessità di un presidio sanitario all’interno dell’appartamento», tranquillizza la Sala Stampa vaticana. All’inizio della settimana sono attesi gli esiti degli esami istologici sulla massa tumorale eliminata e sui linfonodi: risultati che permetteranno di capire se l’intervento è stato risolutivo o se il Papa avrà bisogno di nuove terapie specifiche. Anche l’agenda di Leone XIV è in standby. Ufficialmente le sue udienze sono sospese fino a martedì, aveva comunicato la prefettura della Casa pontificia alla vigilia del ricovero. Quindi occorrerà capire se già mercoledì il Papa sarà in piazza San Pietro per l’udienza generale che, stando al calendario online della stessa Casa pontificia, è prevista. Poi c’è l’incognita sulla presenza ad Assisi nel pomeriggio del 27 ottobre per l’evento di Sant’Egidio che celebrerà i quaranta anni dell’incontro di preghiera per la pace voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II con i leader religiosi del mondo. Inoltre resta al momento confermato il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre: visita con un programma serrato, cara a Leone XIV, su cui potrebbe sciogliere la riserva il Papa in persona sulla base delle indicazioni dei medici.

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