Vicinanza e preghiera alle famiglie delle vittime dopo il tragico incidente del 9 marzo al mercato di Guastalla

La partecipazione del Vescovo dopo l’esplosione di Guastalla
Vicinanza e preghiera alle famiglie delle vitime dopo il tragico incidente del 9 marzo al mercato
La partecipazione del Vescovo dopo l’esplosione di Guastalla
Il Vescovo, appresa la notizia della tragica esplosione, vuole esprimere alle famiglie dei defunti e ai feriti la sua vicinanza e la sua preghiera, implorando dal cielo il conforto e l’aiuto di Dio su tutti coloro che sono stati colpiti.

Strage al mercato di Guastalla, tre donne morte carbonizzate

Una doppia esplosione si è verificata poco dopo mezzogiorno tra via Passerini e piazza Repubblica, in pieno centro storico a Guastalla, dove era anche in corso il mercato settimanale. Sul posto sono accorsi tutti i mezzi di soccorso e della protezione civile disponibili. Chi era in piazza ha sentito un boato terribile e un fungo nero si è levato in cielo mentre, tra grida di disperazione e paura, tutte le persone presenti in piazza cercavano di fuggire tra lo sconcerto generale. Ancora tutta da chiarire la dinamica di ciò che è successo e, soprattutto, il bilancio dei feriti, che appare però tragico: tre donne sono morte carbonizzate e i feriti sono una decina.

La strage è stata provocata dall’esplosione di tre bombole di gas che alimentavano il forno del furgone di un venditore ambulante, per la cottura di polli arrosto e altri prodotti da rosticceria. Sul furgone c’erano Francesco Mango e la moglie Enza, ambulanti di Sant’Ilario, insieme alla figlia e alla cognata. L’unico sopravvissuto è il titolare della rosticceria, che è appena stato trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma per le gravissime ustioni riportate a causa dell’esplosione. Francesco Mango si è salvato dal rogo perché, a causa dell’esplosione, è stato scaraventato fuori dal furgone.

Sul posto anche il sindaco di Guastalla, Giorgio Benaglia: “E’ una tragedia immensa e il mio pensiero va a una famiglia che, tutte le settimane, è qui a guadagnarsi da vivere”.

Camisasca nuovo vescovo di Reggio Emilia. Lettera alla Diocesi

Come anticipato ieri da Vatican Insider, Benedetto XVI ha nominato Massimo Camisasca nuovo Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla. Pubblichiamo la prima lettera del nuovo Vescovo alla Diocesi.

Lettera alla Diocesi del Vescovo eletto di Reggio Emilia – Guastalla

A S. E. mons. Adriano Caprioli, al vescovo ausiliare S. E. mons. Lorenzo Ghizzoni

Ai fedeli, ai religiosi e al clero della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla

A tutti coloro che vivono nel territorio della Diocesi.

Cari fratelli e cari amici,

in queste due parole, fraternità e amicizia, sta racchiuso il senso profondo del mio venire tra voi come vescovo della Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla, mandato dal Santo Padre Benedetto XVI.

Innanzitutto mi ha mandato ai fratelli, cioè ai battezzati, per servire la loro fede. Questa è la ragione fondamentale del mio episcopato: annunciare che Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, che ha subìto per amore nostro la Passione e la Croce, è risorto e perciò è vivo, e agisce nella storia degli uomini con la forza attrattiva della sua divina umanità attraverso il suo Corpo nella storia, che è il popolo cristiano, la sua Chiesa.

Vengo innanzitutto per confermare la fede dei miei fratelli: attraverso la predicazione, la celebrazione dei sacramenti, la vita della carità.

Saluto perciò con grande affetto e stima ogni fedele che vive nella nostra diocesi. Spero di incontrare presto molti di voi. Attraverso la vostra vita e le vostre professioni siete i testimoni di Cristo nel mondo.

Parte privilegiata di questo popolo sono i sacerdoti, i primi collaboratori del ministero del vescovo. A loro voglio dedicare le mie attenzioni e le mie cure più profonde. Li saluto a uno a uno, in modo particolare il vescovo ausiliare, il Capitolo della cattedrale, il Collegio dei consultori, i membri della Curia diocesana, i parroci, i sacerdoti missionari e tutti coloro che spero di conoscere presto uno per uno. In particolare prego già fin d’ora per i sacerdoti anziani, per quelli malati, per coloro che si sentono particolarmente soli. Saluto i diaconi permanenti, i seminaristi e tutti i collaboratori dei sacerdoti nelle parrocchie e nelle varie comunità della diocesi.

Una stima profonda mi lega a tutte le forme associative nella Chiesa. Il mio pensiero va alle Confraternite, all’Azione Cattolica, ai movimenti, alle nuove comunità e a tutte le realtà che rendono visibile la comunione nelle diverse località e situazioni di vita della nostra Chiesa.

So che nella nostra diocesi vivono per grazia di Dio molte comunità religiose. La vita religiosa è un segno privilegiato dell’umanità rinnovata. Mi affido fin d’ora alla loro preghiera ed esprimo la mia vicinanza a tutti coloro che nella dedizione a Dio attraverso i consigli evangelici sono luce per i nostri tempi.

Saluto inoltre tutte le autorità civili, politiche e militari alle quali, fin d’ora, esprimo la mia disponibilità ad una collaborazione proficua per la costruzione di una società più giusta e buona.

Vengo come amico. Vengo per ogni uomo e per ogni donna. Nel più assoluto rispetto della libertà di coscienza di ciascuno, umilmente e fermamente desidero essere il tramite dell’annuncio e della proposta di Gesù: Io sono la via, la verità e la vita (Gv 14,6), chi mi segue avrà il centuplo quaggiù e la vita eterna (cfr. Mt 19,29). Penso ai giovani in cerca di un senso definitivo e forte per la loro esistenza. Alle famiglie. Ma anche a coloro che per le più svariate ragioni vivono soli. Penso agli anziani. A coloro che esprimono nel lavoro la loro passione e la loro arte. A coloro che cercano il lavoro o l’hanno perduto. Penso ai malati, ai poveri, ai carcerati. Vorrei che a tutti arrivasse il mio incoraggiamento e la benedizione di Dio. Soprattutto a coloro che sono provati a causa del recente terremoto, ai quali voglio essere vicino con particolare affetto.

Saluto con rispetto e affetto i fratelli nella fede cristiana che non appartengono alla Chiesa Cattolica, tutti i credenti nell’unico Dio e anche coloro che non professano nessuna fede e non si riconoscono in nessuna religione. Di tutti mi sento compagno di viaggio e a tutti vorrei poter offrire ciò che mi è stato donato e ricevere a mia volta i loro doni spirituali.

La mia celebrazione eucaristica e la preghiera di ogni giorno portano già in sé questi volti non ancora conosciuti e queste speranze per la vita che ci attende.

Il mio ministero si inserisce in una lunga tradizione, ricca di storia, di frutti di fede, carità, civiltà, arte. Da san Prospero al mio predecessore, il vescovo monsignor Adriano Caprioli, che qui voglio salutare con particolare deferenza assieme al vescovo emerito monsignor Giovanni Paolo Gibertini, la Chiesa ha sempre rappresentato nella terra emiliana che ora è anche la mia terra, un punto di riferimento e di luce per tante persone. Anche attraverso il sacrificio di alcuni suoi figli. Penso ai santi e ai martiri, che con la loro vita e il loro sangue hanno reso feconda e luminosa testimonianza a Cristo, luce del mondo. In particolare il mio pensiero va a coloro di cui si sta celebrando il processo di beatificazione, i servi di Dio don Giuseppe Dino Torreggiani e don Alfonso Ugolini, e non ultimo, a Rolando Rivi, che tutti presto auspichiamo di poter venerare sugli altari.

Al Beato cardinal Ferrari, che ha unito nella sua vita la mia terra milanese alla nostra, nei mesi trascorsi come vescovo di Guastalla, affido fin d’ora le primizie del mio ministero episcopale.

I nostri patroni, san Prospero, san Francesco d’Assisi, i santi martiri Crisanto e Daria e la Madre di Dio, a cui è intitolato il nostro Duomo, ottengano a me e a tutti noi ogni grazia desiderata dal Cielo.

Tutti benedico nel Signore Gesù.

+ Massimo Camisasca

Vescovo eletto di Reggio Emilia – Guastalla

Roma, 29 settembre 2012

Festa dei SS. Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli

tempi.it

Giacomo Zaffrani, Vescovo di Guastalla

80° Anniversario di Nomina e Consacrazione episcopale (1932-2012)
 
Domenica 16 settembre è l’80° anniversario della nomina a Vescovo della Diocesi di Guastalla di Mons. Giacomo Zaffrani, a soli 53 anni (Vedere cronotassi Vescovi di Reggio Guastalla: 16 settembre 1932)… Lo annunciava il 18 settembre 1932 il Vescovo della Diocesi di Como Mons. Alessandro Macchi con una affettuosissima lettera: “Eletto per nomina del Pontefice Pio XI”. Fu consacrato nella Cattedrale di Como la domenica 30 ottobre 1932,allorasolennità di Cristo Re. Era nato a Casalzuigno (provincia di Varese, ma dicoesi di Como) il 29 settembre 1878, sotto il Pontificato di Leone XIII. Dopo avere terminato gli studi classici nel Seminario locale, studiò Teologia a Roma. Uscì dalla Pontificia università Gregoriana con la Laurea in Filosofia e Teologia. Fu Ordinato sacerdote a Roma, il 10 agosto 1901 a 23 anni. Iniziò il suo ministero come insegnante nel Seminario di Como, ove fu professore di Filosofia, Diritto, Storia, Sacra eloquenza. Ebbe particolare competenza nelle Scienze giuridiche.
 
Il suo Motto: “Fortiter et suaviter”. Scriverà in occasione della sua nomina Mons. Alessandro Macchi Vescovo di Como: “Mons. Zaffrani porterà a Guastalla lo zelo lasciato in eredità dal grande Arcivescovo Mons. Andrea Ferrari “. Questi era stato, infatti, Vescovo di Como per tre anni: dal 1891 al 1894, proveniente dalla stessa diocesi di Guastalla ove era stato per un solo anno fino al giugno 1891.
 
Mons. Zaffrani mantenne sempre i rapporti con la sua diocesi nativa dedicata a S. Abbondio, quivi tornando soprattutto nei mesi estivi, nella sua Casalzuigno. Dopo 23 anni di episcopato dovette per motivi di salute, lasciare la diocesi di Guastalla nelle mani del Coadiutore Mons. Angelo Zambarbieri. Ritiratosi a Casalzuigno presso i familiari, fu sempre assistito dall’Ordinario Mons. Bonomini e dal suo Coadiutore. Confortato dalla Benedizione del Santo Padre, rese l’anima a Dio a 82 anni il 6 maggio 1960, primo venerdì del mese. Di lui si legge nel bollettino diocesano: “Mente eletta, nutrita di forti studi, cuore nobile, buono, impreziosito di sincera pietà. I grandi amori della sua vita: l’Eucarestia, la Madonna, il Papa. Seppe trasfondere negli alunni dei Seminari, nel Clero, nel popolo, edificando sempre e dovunque”. Fu sepolto a Casalzuigno.
 fonte: diocesi.re.it

Pieve di Guastalla. L’etica ecologica con don Bruno Bignami

Venerdì 14 settembre, alle 21, all’oratorio di Pieve di Guastalla (presso il ‘Teatro estivo’), si terrà un incontro promosso dalle parrocchie Duomo di Guastalla e Pieve di Guastalla, dal Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa e dal Coordinamento Comitati Ambiente e Salute della Bassa, sul tema “Riscrivere l’etica ecologica”, ispirato al libro “Terra, aria, acqua e fuoco” (Edizioni Dehoniane), di don Bruno Bignami: sarà presente l’autore – sacerdote diocesano di Cremona, teologo, assistente Acli Cremonesi e presidente Fondazione Mazzolari – intervistato da un giornalista. Le riflessioni del relatore e il dibattito saranno inframezzati da intermezzi chitarristici ‘in acustico’ suonati da tre musicisti. Si parlerà in particolare del rapporto tra le modificazioni ambientali e i rischi connessi per la salute delle persone.

diocesi.re.it