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Recessione all’orizzonte

L’economia mondiale rischia di entrare in una nuova fase recessiva. A lanciare l’allarme è il World Economic Situation and Prospect, il rapporto delle Nazioni Unite, che stima per il 2013 una crescita globale del 2,4 per cento e del 3,2 per cento per il 2014. Una “significativa revisione al ribasso” rispetto alle previsioni dello scorso anno, che parlavano infatti di 0,3 per cento punti in meno per l’anno in corso e di 0,7 punti in meno per il 2013.
“Un peggioramento della crisi nell’eurozona, lo spettro del fiscal cliff negli Stati Uniti e un forte rallentamento della crescita in Cina potrebbero causare una nuova recessione globale” ha spiegato Rob Vos, direttore della divisione Analisi e politiche per lo sviluppo, del dipartimento Onu per gli Affari economici e sociali. “Ciascuno di questi rischi potrebbe determinare un calo della produzione globale compreso tra l’1 e il 3 per cento”.
Ma il dato più allarmante riguarda l’occupazione. Con le politiche esistenti e le tendenze di crescita prevista, potrebbero essere necessari almeno altri cinque anni ad Europa e Stati Uniti per compensare le perdite di posti di lavoro.

(©L’Osservatore Romano 20 dicembre 2012)