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Per i bambini digitali meno tv e videogiochi

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Indagare il rapporto tra i bambini digitali e le nuove tecnologie interessa a genitori, insegnanti, educatori ma anche – e forse soprattutto – all’industria. In ogni caso, dopo avere rivelato nei giorni scorsi che il 38% dei bimbi americani sotto i due anni usa abitualmente tablet e smartphone, arriva una nuova ricerca che svela il rapporto dei minori di 8 anni con gli strumenti digitali. L’ha realizzata Common Sense Media, un’organizzazione no-profit che, si legge nello statuto, «è dedicata al miglioramento della vita dei bambini, delle famiglie e degli educatori, fornendo informazioni affidabili e indipendenti che possano aiutarli ad affrontare meglio il mondo dei media e della tecnologia». Come si sottolinea nell’introduzione della ricerca Zero to Eight – Children’s Media Use in America 2013​ (Dai Zero agli otto – L’uso dei media da parte dei bambini americani) insegnanti, genitori ed esperti dell’età evolutiva sono concordi nel ritenere che le tecnologie digitali hanno un profondo impatto – in positivo e/o in negativo – sulla crescita dei bambini».

Cosa usano i bambini
Il 75% dei bambini sotto gli 8 anni possiede almeno un dispositivo mobile (era il 52% nel 2011, quando fu realizzata una precedente ricerca sugli stessi temi). E precisamente: il 63% possiede uno smartphone (era il 41% nel 2011) Il 40% possiede un tablet (era l’8% due anni fa) Il 27% ha un iPod o simile (era il 21%)

Meno dvd e videogiochi
Il 72% dei bambini americani sotto gli 8 anni usa stabilmente un dispositivo digitale mobile per vedere film, giocare, leggere o usare app. In due anni, dal 2011 ad oggi, la percentuale di bimbi che usa dispositivi digitali è balzata dal 38% al 72%. Nel complesso, i bambini sotto gli 8 anni, rispetto al 2011, passano 12 minuti in meno al giorno guardando la TV: 9 minuti in meno guardando Dvd, 6 minuti in meno utilizzando un computer, e 4 minuti in meno usando i videogiochi tradizionali. D’altra parte, il tempo trascorso nel consumo dei media su dispositivi mobili come smartphone e iPad è triplicato, passando dai 5 minuti giornalieri nel 2011 ai 15 del 2013.

La sorpresa
Interessante notare come pur con l’aumento dell’uso di tablet e smartphone, la percentuale di tempo passato davanti a uno schermo è sorprendentemente diminuito di ben 21 minuti al giorno: dall’attuale 1 ora e 55 minuti alle 2 ore e 16 minuti del 2011.

La tv resta la più amata, ma la si usa diversamente
Nonostante i grandi cambiamenti degli ultimi due anni, la televisione regna ancora sovrana nelle vite dei bambini americani. Quasi 6 su 10 (58%) guardano la TV almeno una volta al giorno, rispetto al 17% che utilizza i dispositivi mobili, il 14% computer e il 6% che utilizza videogiochi ogni giorno. Tuttavia, la natura della visione della TV sta cambiando: un terzo del tempo speso non è dedicato alla visione di un programma in diretta ma di una trasmissione registrata, scaricata dal web o in streaming.

Aumenta il divario tra ricchi e poveri
L’accesso agli smartphone è passata dal 27% al 51 % tra le famiglie a basso reddito nel corso degli ultimi due anni, mentre la proprietà di tablet è passato dal 2% al 20%. Il divario però rimane ampio. Ad esempio, nelle famiglie a basso reddito solo il 20% dei bambini possiede un dispositivo tablet a casa contro il 65% dei bimbi di famiglie ad alto reddito. Lo stesso divario riguarda le app scaricate: l’ha fatto il 35% delle famiglie meno abbienti contro il 75% in quelle benestanti.

Gigio Rancilio – avvenire