Messaggio al XX Incontro latinoamericano di pastorale giovanile. Testimoni della tenerezza di Dio

L’Osservatore Romano

Dal 18 al 23 novembre si svolge a Lima, in Perú, il XX Incontro latinoamericano di pastorale giovanile. Pubblichiamo, in una traduzione dallo spagnolo, il messaggio che per l’occasione Papa Francesco ha inviato il 14 novembre scorso al gesuita Alfredo Vizcarra Mori, vicario apostolico di Jaén e presidente della Commissione episcopale per i laici e la gioventù.
Caro fratello,
Ti saluto cordialmente, e saluto anche gli organizzatori e i partecipanti al XX Incontro Latinoamericano dei Responsabili Nazionali della Pastorale Giovanile, che si svolge nella Casa di Convivenza Giovanni Paolo II, a Balneario de Santa Rosa, con il motto: «Noi giovani siamo terra sacra, l’adesso di Dio».
Collaborando nel campo della pastorale giovanile, prestate alla Chiesa un servizio che non si può trascurare. I giovani ci parlano e ci interpellano, ci fanno rendere conto delle luci e delle ombre della nostra comunità, e con il loro entusiasmo ci incoraggiano a dare risposte adatte al nostro tempo. Sono il terreno fertile e nuovo che Dio dona alle comunità cristiane. A voi è affidato il compito di accompagnarli con rispetto e mitezza nel cammino della loro maturazione personale, affinché si rafforzino nella fede e, con la grazia del Signore, diano frutti di amore e di speranza. 
In America, continente della speranza, come in tutto il mondo, i giovani sono l’adesso di Dio, perché suo Figlio Gesù, che è manifestazione della sua bontà, cammina e rimane con loro e, attraverso Gesù, il Padre continua a parlarci nel linguaggio del suo amore, «che sa più di risalite che di cadute, di riconciliazione che di proibizione, di dare nuova opportunità che di condannare, di futuro che di passato» (Cerimonia di accoglienza e di apertura della GMG, Panamá, 24 gennaio 2019). Li esorto ad approfondire sempre più la conoscenza della persona di Gesù, affinché, vivendo nell’intimità del suo cuore, possano trasformarsi in discepoli missionari e testimoni della sua tenerezza, e altri giovani possano avvicinarsi a Lui, l’eternamente giovane, sperimentare la gioia della sua amicizia e condurre un’esistenza fondata sulla fraternità e solidarietà cristiane. 
Con questi sentimenti, chiedo al Signore, per intercessione di Nostra Signora di Guadalupe, Patrona d’America, di sostenere con la sua grazia i pastori, i responsabili della pastorale giovanile e tutti i giovani dell’America Latina, rafforzandoli nell’amore reciproco e accompagnandoli nella vita quotidiana.
Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi custodisca nei vostri propositi di bene. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me.
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Ventuno delegazioni da tutta la regione
«È ora di cominciare, di non avere più paura e di annunciare; è ora di uscire e di dare inizio alla tua missione»: nelle prime parole dell’inno c’è già tutto lo spirito, l’obiettivo del ventesimo Incontro latinoamericano dei responsabili nazionali di pastorale giovanile (Elarnpj), che si svolge dal 18 al 23 novembre, per la prima volta, a Lima. Ventuno le delegazioni partecipanti, provenienti da Messico e Centro America, dai Caraibi, dalla regione andina, dal Cono Sur, per approfondire il tema «Noi giovani siamo terra sacra, l’adesso di Dio», due espressioni contenute nell’esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit di Papa Francesco.
L’incontro, convocato dal dipartimento Famiglia, vita e gioventù del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), vede la collaborazione della Pastorale giovanile latinoamericana e dell’arcidiocesi di Lima e ha lo scopo di riflettere sul senso di essere discepoli missionari oggi e sulle realtà vissute dalle nuove generazioni. Sono ovviamente loro, i giovani, i protagonisti assoluti del raduno: uno studente di ingegneria di 22 anni, Erick Trujillo Sante, ha scritto il testo dell’inno (¡Él vive!) «per dire ai giovani della nostra regione che Dio è sempre presente nelle loro vite»; e giovani (cospicua la rappresentanza femminile) sono i volti dei responsabili delle diverse delegazioni, accompagnati dai loro vescovi.
L’Elarnpj è uno spazio di scambio, riflessione, animazione e coordinamento per approfondire i vari aspetti della proposta della pastorale giovanile latinoamericana e definire linee d’azione comuni con il Celam, sulla base del documento, datato 1995, Civilización del amor: tarea y esperanza. Orientaciones para una pastoral juvenil latinoamericana. Presidente del dipartimento Famiglia, vita e gioventù è monsignor Rubén Antonio González Medina, vescovo di Ponce (Porto Rico). In quasi cinquant’anni l’Elarnpj ha organizzato venti incontri, che si tengono mediamente ogni due-tre anni e che costituiscono un cammino riconosciuto di fede e missione comune a tutto il continente.
L’Osservatore romano, 19-20 novembre 2019.

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