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In coena domini Giovedi santo il Papa laverà i piedi a 12 disabili

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​La lavanda dei piedi nel carcere di Casal del Marmo nel 2013

“Per il rito della lavanda dei piedi abbiamo scelto dodici disabili di diversa età, etnia e di diversa appartenenza religiosa, con handicap di diversa gravità. È infatti un gesto davvero universale di un

Dio che si fa uomo e serve tutta l’umanità ed è segno della misericordia evangelica che vuole abbracciare con il gesto del Papa tutto il mondo della sofferenza”. Lo ha detto alla Radio Vaticana monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi, a proposito della messa “in coena Domini” che papa Francesco celebrerà il Giovedì Santo nella chiesa del centro romano “Santa Maria della Provvidenza” tra i disabili e gli operatori dell’Opera del “papà dei mutilatini”, caratterizzata dal gesto della lavanda a dodici ospiti disabili.

“È un gesto che il Papa compie sempre nel solco di quella convincente Chiesa che vuole inforcare il grembiule del servizio a favore degli ultimi che – evangelicamente – sono poi i primi. Questo regalo è certamente una tenera carezza che Francesco fa al mondo della sofferenza, all’universo abitato dai più fragili e dai più vulnerabili”, sottolinea Bazzari.  “Un gesto – aggiunge – che certamente vuole seminare speranza e diventa anche un modello poi da imitare perché si pone in continuità non solo con i gesti del nostro fondatore ma anche con tutta l’azione della Fondazione nei suoi oltre sessant’anni di vita”.

Su come è nata la decisione del Papa, il presidente della Fondazione Don Gnocchi spiega che “la cosa è stata semplice: ho inviato una lettera al Papa e poi l’ho incontrato, per un paio di minuti, in piazza San Pietro e gli ho rinnovato l’invito. Mi rispose : ‘Perché no? Pensiamoci sù. Poi quando ci è arrivata la notizia della sua decisione – racconta – ha suscitato in tutti noi grande ammirazione e una gioiosa e trepidante attesa. Lo consideriamo un gesto di grande apprezzamento per tutto il mondo della disabilità”.

Giovedì Francesco incontrerà tutti gli operatori dei due centri di Roma, “Santa Maria della pace” e “Santa Maria della Provvidenza”, ai quali si aggiungono anche delegazioni di tutti
i 27 centri Don Gnocchi dislocati in Italia.

Per la messa papa Francesco userà un nuovo pastorale in legno rivestito da una lamina d’argento che gli è stato donato da alcuni artigiani romani che collaborano con il Vaticano.

La messa “in coena domini” dell’anno scorso era stata celebrata dal Papa nella cappella dell’Istituto penale per minori di Casal del Marmo a Roma.

avvenire.it