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Dagli squali ai meteoriti “geografia” dei rischi mortali

La statistica è un po’ lugubre, ma solletica la curiosità. Esiste un nesso tra i Paesi del mondo e le cause di morte? Alla Bbc hanno provato a disegnare una mappa dove a ogni Stato è associata la causa di morte per la quale detiene il primato mondiale. Dunque, via al gioco…

In quale Paese si muore di più per le punture d’ape? E in quale è più facile finire i propri giorni sotto un tagliaerba? Dov’è più probabile essere divorati da uno squalo? E schiacciati da un meteorite? In attesa di conoscere le risposte, cominciamo il nostro giro del mondo da eventi letali un po’ meno improbabili.

La più alta incidenza di morti per tumore si ha in Danimarca, quella per attacco cardiaco in Ucraina. In Sierra Leone si muore di malaria, in Zimbabwe per Aids. La Lituania detiene il triste primato dei suicidi maschili, la Corea del Sud di quelli femminili. L’Honduras quello degli omicidi. Ai polverosi rettilinei della Namibia è imputabile la massima incidenza di vittime di incidenti stradali. Agli automobilisti sudafricani la responsabilità di investimenti letali sotto l’effetto di alcolici. Nei profondi misteri della Russia affonda il segreto dei decessi per avvelenamento. L’India è il Paese dove si muore di più per morsi di serpenti. La Repubblica Domenicana per quelli di ragno. In Iraq – non è una sorpresa – si rischia più che altrove di essere vittime di un attentato terroristico. In Afghanistan di essere distrutti dalla droga.

Tornando alle cause di morte più insolite, se non proprio divertenti, gli ungheresi riescono a morire cadendo dal letto e i cechi da una scala.

Ed ecco le risposte al quiz iniziale: il Salvador detiene il primato per le punture d’ape, gli Stati Uniti per gli incidenti mortali causati da tagliaerba, l’Australia per quelli provocati da squali. E il meteorite? L’area del pianeta più colpita è l’Antartide, ma non  risulta sia molto popolata. Qualcuno forse si chiederà: ma una serena morte di vecchiaia, magari nel proprio letto, trova un posticino sul mappamondo? Risposta: sì, in Giappone. Rigorosamente riservata ai nativi del luogo

Anna Maria Brogi – avvenire.it
28 Aprile 2012