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Blog della chiesa di Santo Stefano a Reggio Emilia (della Parrocchia S. Giovanni Ev. in Santo Stefano e San Zenone). Unità Pastorale Santi Cristanto e Daria

Posts by Blog Santo Stefano

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I santi del 14 Ottobre 2017

San CALLISTO I   Papa – Memoria Facoltativa
m. 222
(Papa dal 217 al 222) Ebbe molti avversari tra i cristiani dissidenti di Roma, e proprio da uno scritto del capo di questi cristiani separati, un antipapa, abbiamo quasi tutte le notizie sul suo conto, presentate però in modo tendenzioso. Vi si legge che, prima di diventare papa, era stato schiavo e frodatore. Fuggito in Portogallo, venne arrestato e…
www.santiebeati.it/dettaglio/29550

San GAUDENZIO (GAUDENZO) DI RIMINI   Vescovo e martire
Sulla figura di Gaudenzio (o Gaudenzo) esistono tradizioni diverse. Gli elementi comuni lo indicano come originario di Efeso. Giunto a Roma intorno al IV secolo, venne ordinato sacerdote e poi vescovo e quindi inviato dal papa a Rimini per annunciare il Vangelo. Divenuto vescovo della città (probabilmente il proto-vescovo), nell’anno 359 partecipò al Concili…
www.santiebeati.it/dettaglio/90632

Santa ANGADRISMA   Badessa
† 695 circa
Angadrisma visse nel VII secolo nella diocesi di Thérouanne, nella Francia settentrionale. La sua educazione subì il positivo influsso del vescovo, sant’Omero, e del cugino, san Lamberto di Lione, in quel periodo monaco a Fontanelle. Per seguire la vocazione alla vita religiosa, dovette contrastare l’opposizione del padre, che l’aveva promessa in sposa ad un…
www.santiebeati.it/dettaglio/92971

San DOMENICO LORICATO   Monaco
Sec. X
Domenico, camaldolese del X-XI secolo, è detto Loricato perché a scopo di penitenza indossava sempre una specie di camicia di ferro a maglie fitte, detta “lorica”. Nato nel territorio di Cagli, nelle Marche, era monaco a Fonte Avellana, quando il suo amico e maestro Pier Damiani lo chiamò a reggere la nuova comunità eremitica della Santissima Trinità alle fa…
www.santiebeati.it/dettaglio/90940

San CELESTE (CELESTIO) DI METZ   Vescovo
www.santiebeati.it/dettaglio/90230

Santi LUPULO E MODESTO   Martiri a Capua
www.santiebeati.it/dettaglio/74140

San FORTUNATO DI TODI   Vescovo
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San SELYF (SELEVAN, SOLOMON)   Re di Cornovaglia
VI – VII sec.
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Santa MANECHILDE   Vergine
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San VENANZIO DI LUNI   Vescovo
† Albacina (Fabriano), Ancona, 603 c.
Nacque da nobile famiglia verso la metà del secolo VI. Vescovo di Luni dal 594 al 603 è noto per le sue lettere a Papa san Gregorio Magno dal quale sembra essere stato ordinato vescovo a Roma e del quale godeva la stima. Come Gregorio, costituì nella casa paterna un monastero femminile, per il quale ottenne dallo stesso Pontefice l&rsquo…
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San DONAZIANO DI REIMS   Vescovo
Reims, † 389 ca.
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Beato ROMANO (ROMAN) LYSKO   Sacerdote e martire
Horodok, Ucraina, 14 agosto 1914 – Lviv (Leopoli), Ucraina, 14 ottobre 1949
www.santiebeati.it/dettaglio/92941

Beata ANNA MARIA ARANDA RIERA   Vergine e martire
Ana María Aranda Riera, fedele laica, nacque il 24 gennaio 1888 a Denia (Alicante), fu battezzata il 26 gennaio 1888 e cresimata il 31 maggio 1895 nella chiesa parrocchiale Nostra Signora dell’Assunzione. Ricevette la prima comunione nella Cappella del Collegio del Sacro Cuore di Gesù delle Suore Carmelitane della Carità a Denia. Per ragioni economiche, nel …
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Beati STANISLAO MYSAKOWSKI E FRANCESCO ROSLANIEC   Sacerdoti e martiri
† Dachau, Germania, 14 ottobre 1942
Stanislaw Mysakowski, sacerdote della diocesi di Lublin nato a Wojsławice in Polonia il 14 settembre 1896, e Franciszek Roslaniec, sacerdote della diocesi di Radom nato a Wyśmierzyce in Polonia il 19 dicembre 1889, condivisero il martirio in odio alla fede perpetrato dai nazisti nel campo di concentramento di Dachau. Papa Giovanni Paolo II il 13 gi…
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Beato FRANCESCO DA SILOS   Mercedario
† 1415
Angelico commendatore del convento mercedario del Santissimo Salvatore nell’isola di Maiorca (Spagna), il Beato Francesco da Silos, fu insigne per la conoscenza della Sacra Scrittura. Governò sapientamente il suo convento e pieno di carità e carismi divini, spirò placidamente nel bacio del Signore l’anno 1415.L’Ordine lo festeggia il 14 ottobre….
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Beato GIACOMO LAIGNEAU DE LANGELLERIE   Martire
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La psicologia di internet

MERCOLEDì 25 oTTOBRE ORE 18.00
presso la Biblioteca Civica “Pietro Ceretti”
Verbania, Via Vittorio Veneto 138

Presentazione del libro di Patricia Wallace

LA PSICOLOGIA DI INTERNET

Perché online facciamo cose che non faremmo mai in altre circostanze e delle quali potremmo finire per pentirci?
Quali sono le motivazioni che spingono a stringere legami di amicizia e anche d’amore in rete?

A queste e ad altre domande risponde Patricia Wallace, indagando gli effetti di Internet sul comportamento umano. Il libro parla anche di sviluppo infantile, giochi online, privacy e sorveglianza, delle dinamiche di gruppo e delle proprietà della rete che creano dipendenza.

La presentazione del libro è a cura di Paolo Ferri e Stefano Moriggi, professori dell’Università di Milano Bicocca, e di Barbara Pesce, docente di filosofia e storia.

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‘Io non rischio’, domani in piazza per prevenzione

Se più persone conoscono i rischi da calamità naturali, e sanno come prevenirli e affrontarli, si possono ridurre sensibilmente i danni. Per questo 5mila volontari saranno domani nelle piazze di 103 città per ‘Io non rischio’, la giornata di divulgazione, promossa per il settimo anno dalla Protezione Civile.

Cosa fare in caso di alluvioni, terremoto e maremoto? I volontari daranno semplici consigli da attuare durante le emergenze e indicazioni per la messa in sicurezza delle abitazioni. Ad esempio: se c’è l’allerta alluvione, non dormire nei piani seminterrati, se è necessario spostarsi, prima di mettersi in macchina valutare bene il percorso, e verificare che la scuola dei propri figli sia informata dell’allerta in corso; in caso di terremoto, prima di uscire di casa chiudere il gas e la luce, se si è all’aperto allontanarsi da edifici, alberi o lampioni.

“La prevenzione – ha detto il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, presentando l’iniziativa promossa dal suo Dipartimento con Anpas, Ingv e Reluis, la rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica – è lo strumento più importante per fronteggiare la calamità naturali e di origine antropica. Nelle 103 piazze dei capoluoghi di provincia daremo le informazioni su alluvioni, terremoto e maremoto. Oltre ai gazebo ci saranno dei percorsi sportivi e ludici che mirano alla conoscenza del territorio”. La Protezione civile metterà in campo oltre 5mila volontari appartenenti a 750 sezioni e saranno coinvolti personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura. “Questa campagna – ha aggiunto Borrelli – ha un testimonial d’eccezione, il presidente della Repubblica, che il 3 ottobre ad Assisi l’ha menzionata e definita ‘preziosa ed efficace'”.

“Il cittadino – ha detto Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv

– tende a rimuove i rischi naturali, ma ci sono. E dobbiamo
conoscerli e fare attività di prevenzione, come facciamo per la prevenzione delle malattie, per la salute pubblica, e investire nella ricerca per contrastare i fenomeni naturali. Questa campagna ci aiuta a salvare vite, le costruzioni e le economie”. Domani, dunque, ogni città ospiterà uno o più eventi per informare i cittadini sui rischi del territorio in cui vivono, anche attraverso ‘passeggiate urbane’, cacce al tesoro ed eventi sportivi.

ansa

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CRISI EPILETTICA AL RISTORANTE, LA PROPRIETARIA LA INSULTA

‘LA GENTE COME VOI STIA A CASA’, ‘MI SONO SENTITA COLPEVOLE’ Pranza al ristorante con il marito e all’improvviso ha una crisi epilettica, che si risolve in pochi minuti, ma la proprietaria del locale la rimprovera per aver ‘spaventato la clientela’ e dice al marito che le persone come la donna ‘farebbero meglio a ordinare la pizza a casa’. E’ successo domenica sul lungomare di Marotta, provincia di Pesaro-Urbino, il caso è stato segnalato dalla Federazione Italiana Epilessie, che sottolinea come non sia un episodio isolato. ‘Mi sono sentita colpevole, una persona sporca’, dice la signora all’ANSA

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Approvata in Italia la prima terapia al mondo contro la Sma

Approvata in Italia la prima terapia al mondo per il trattamento dei pazienti affetti da Atrofia muscolare spinale (Sma), una malattia neuromuscolare genetica rara che colpisce prevalentemente i bambini ed è la principale causa genetica di mortalità infantile. I dati degli studi clinici hanno infatti evidenziato risultati significativi in termini di aumento della sopravvivenza nei bambini affetti da Sma e di raggiungimento di importanti tappe motorie dello sviluppo, come il controllo della testa, la posizione seduta, il gattonamento e il cammino.

Il nuovo farmaco (nusinersen) – al momento disponibile in Stati Uniti, Giappone e alcuni paesi europei – costituisce il primo trattamento per questa malattia approvato in Italia ed è stato esaminato nell’ambito del percorso di approvazione accelerata dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), volto proprio ad accelerare l’accesso ai farmaci che curano le malattie gravi o pericolose per la vita e, in generale, rispondono a bisogni clinici non soddisfatti. Con l’approvazione dell’Aifa, il farmaco sarà ora disponibile per tutti i pazienti italiani affetti da Sma.

“È tempo di festeggiare. L’approvazione italiana di nusinersen segna l’inizio di una nuova era per tutte le famiglie che lottano contro la Sma. I risultati clinici ci fanno ritenere che con il nuovo farmaco, associato a una corretta gestione della malattia, la storia naturale della Sma non sarà più la stessa – commenta Daniela Lauro, presidente nazionale di Famiglie SMA -. I tempi rapidi della distribuzione del farmaco non hanno uguali in Europa e l’Italia rappresenta un caso di eccellenza nel mondo. Nei mesi scorsi il farmaco è stato distribuito in Italia in via compassionevole a circa 130 bambini con la forma più grave di Sma, quella di Tipo 1, e da oggi tutti gli italiani affetti da Sma potranno sottoporsi alla cura”. (ANSA).

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I santi del 13 Ottobre 2017

San ROMOLO DI GENOVA   Vescovo
Sec. V
Valentino, il primo vescovo noto di Genova, svolse il suo ufficio pastorale con rara prudenza e grande carità a favore degli orfani e delle vedove. Felice fu l’antecessore del vescovo Siro, di cui fu padre e maestro. Romolo successe a Felice e Siro nell’episcopato e si distinse per la bontà, “sembrava più un padre che un signore… era il padre dei poveri”, …
www.santiebeati.it/dettaglio/74100

Santi FAUSTO, GENNARO E MARZIALE   Martiri
† Cordoba, Spagna, 304 circa
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San COMGANO   Abate
VII secolo
La tradizione vuole Comgan principe irlandese, uno dei numerosi fiori di santità sbocciati nell’isola, ma il cui ricordo affiora appena dalla nebbia della storia. Succedette a suo padre Kelly nel governo della provincia di Leinster, finché non venne attaccato dai principi limitrofi. Sconfitto e ferito in battaglia, non gli restò che fuggire in Scozia, portan…
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San BENEDETTO   Martire
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San TEOFILO DI ANTIOCHIA   Vescovo
Sec. II
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Santa CHELIDONIA DI SUBIACO   Solitaria
Cicoli, Abruzzo, 1077 ca. – Subiaco, 13 ottobre 1152
Chelidonia in greco significa «rondine». E, proprio come nel celebre detto, questa giovane santa dell’XI secolo visse la sua esperienza religiosa proprio «migrando» sotto un «tetto» di Subiaco, nei luoghi dei santi Benedetto e Scolastica. Abruzzese di origine, si era spinta pellegrina a Roma. Sulla via del ritorno prese il velo monacale nel monastero di Sant…
www.santiebeati.it/dettaglio/90479

San FIORENZO DI TESSALONICA   Martire
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San LUBENZIO
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San VENANZIO DI TOURS   Abate
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Santa PARASCEVE LA GIOVANE   Eremita
Epibatai (Costantinopoli), secolo X
Parasceve è una santa dell’Oriente cristiano. Originaria di Epibatai, nei pressi di Costantinopoli, visse e morì nel X secolo. Nobili di famgilia, lei e il fratello Eutimio rimasero orfani e decisero di abbracciare la vita religiosa. Dopo un periodo in monastero Parasceve si sentì chiamata alla vita eremitica nel deserto dove visse in tutta la sua durezza l’…
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San LEOBONO   Eremita
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San SIMPERTO (SIMBERTO)   Vescovo
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San GERALDO D’AURILLAC
Aurillac (Francia), ca. 856 – St. Cirgues-Quercy (Francia), 13 ottobre 909
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San BERTOALDO DI CAMBRAI
† 627 (?)
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Beata MADDALENA PANATTIERI   Domenicana
Trino, Vercelli, 1443 – 1503
Da principio, le opere di Maddalena Panattieri furono più che altro di misericordia. Ebbe una speciale predilezione per i fanciulli nei quali, come il Savonarola, vedeva l’innocenza e l’avvenire del mondo. Ma il successo maggiore lo ottenne, non tanto come predicatrice, quanto come maestra di spiritualità. Ella catechizzava in una piccola cappe…
www.santiebeati.it/dettaglio/90480

Beati FRANCESCO DA TORQUEMADA E ALFONSO DE OSSORIO   Mercedari
Missionari dell’Ordine Mercedario, i Beati Francesco da Torquemada e Alfonso de Osso rio, furono inviati ad evangelizzare in terra Brasiliana.Famosissimi per la santità e la gloria dei miracoli, condussero, a Cristo Pastore delle anime, molti infedeli e gloriosamente resero l’anima a Dio nella città di Belem.L’Ordine lo festeggia il 13 ottobre….
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Beata ALESSANDRINA MARIA DA COSTA   Cooperatrice salesiana
Balasar, Portogallo, 3 marzo 1904 – 13 ottobre 1955
Laica portoghese, all’età di quattordici anni si gettò da una finestra per difendere la sua verginità. Riportò gravi danni, che un po’ alla volta la resero completamente paralizzata. Abbracciò la sua croce e in vari modi partecipò alla passione di Gesù. Dal suo letto svolse un prezioso apostolato di preghiera …
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Beato GERARDO   Fondatore dell’Ordine di Malta
ca. 1040 – Gerusalemme, 3 settembre 1120
Per alcuni storici Gerardo e’ originario di Scala, piccolo borgo nobiliare in collina sulla costiera amalfitana, all’epoca ricadente nel territorio della Repubblica marinara di Amalfi; per altri era francese, mentre, secondo lo storico G.G. Napione, il “Gerard du Tunc” citato come primo Gran Maestro dell’ordine degli Ospitalieri sarebbe identificab…
www.santiebeati.it/dettaglio/94943

Beato HERMINIO MOTOS TORRECILLAS   Sacerdote e martire
María, Spagna, 9 dicembre 1887 – 13 ottobre 1936
Herminio Motos Torrecillas nacque a María, in provincia e diocesi di Almería, il 9 dicembre 1887. Il 1 giugno 1901 fu ordinato sacerdote. Era parroco della parrocchia di María quando morì in odio alla fede cattolica il 13 ottobre 1936. Inserito in un gruppo di 115 martiri della diocesi di Almeria, è stato beatificato ad Agu…
www.santiebeati.it/dettaglio/97277

Beato PIETRO ADRIANO TOULORGE   Sacerdote premostratense, martire
Muneville-le-Bingard, Francia, 4 maggio 1757 – Coutances, Francia, 13 ottobre 1793
www.santiebeati.it/dettaglio/94383

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Domenica 15 Ottobre 2017 Video Commento Letture S. Messa di don Fabrizio Crotti

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Mostra. A Roma l’Icona Russa tra preghiera e misericordia

“Cristo Pantocratore” (seconda metà del XVII secolo)

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Auto. Arriva il seggiolino intelligente che salva la vita ai bimbi

Il seggiolino auto ha il compito di salvare la vita dei bambini. Ma a volte si trasforma in una trappola mortale. Purtroppo i casi di bimbi dimenticati in auto, magari addormentati, da mamme e papà convinti di averli lasciati al nido non sono rari. Tragedie che lasciano senza parole e che hanno spinto due aziende leader nei rispettivi settori, Chicco e Samsung, a collaborare per un progetto innovativo: un seggiolino intelligente (anzi due, uno per i neonati e uno per i più grandi) che dialoga con il cellulare di chi è alla guida e in caso di emergenza segnala la posizione dell’auto ai parenti prossimi tramite un sms.

Un dispositivo salvavita integrato (sono già sul mercato degli apparecchi che si applicano al seggiolino e suonano nel caso in cui il bimbo sia ancora a bordo, un po’ come accade con le luci accese) che sarà commercializzato a partire da giugno del 2018. L’idea di fondo da cui si è partiti è quella di usare l’innovazione per semplificare la vita dei genitori, oggi alle prese con mille impegni quotidiani da incastrare in un puzzle a volte disumano. «La crescente mobilità, l’aumento delle donne occupate, le esigenze di cura dei bambini rendono le nuove tecnologie un prezioso alleato nella gestione della complessità che oggi caratterizza la nostra società» ha spiegato la dottoressa Brunella Fiore del dipartimento di Sociologia della Bicocca.

Il sistema «Bebè Care» in realtà oltre al seggiolino prevede anche un altro meccanismo (ancora a livello di studio) che consentirà di monitorare i movimenti del bambino nel suo lettino tramite un’app che si collega agli altri device Samsung come la televisione e i frigoriferi di nuova generazione che hanno uno schermo incorporato. «Per il momento siamo a livello di concept mentre per il seggiolino la commercializzazione è prevista a partire dalla metà del 2018 – ha detto Francesco Cordani di Samsung -. Per adesso la app funzionerà solo con i cellulari Samsung, poi invece ci sarà la possibilità di collegare altri dispositivi perché noi siamo per la democratizzazione del sistema». «Siamo orgogliosi ed entusiasti di questa collaborazione – ha detto Marco Schiavon vicepresidente di Chicco -. Per Chicco è fondamentale semplificare la vita di tutte le mamme e i papà». ll seggiolino ha una batteria con una durata di quattro anni e dialoga con il cellulare Samsung più vicino tramite il bluethooth. Nel caso in cui il bambino dovesse restare in auto partiranno gli sms verso una serie di numeri collegati.

da avvenire

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La Giornata. Violenze, abusi, botte. Il calvario delle bambine (anche in Italia)

Se la violenza ai danni delle donne e delle bambine fosse una malattia, il livello di gravità sarebbe tale da dichiarare lo stato di epidemia. Secondo l’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), circa 120 milioni di ragazze con meno di 20 anni (una su dieci a livello globale) ha subito rapporti forzati, violenze o stupri. In questo quadro allarmante l’Italia, purtroppo, non fa eccezione. Nel nostro Paese ogni giorno due bambini sono vittima di violenza sessuale: oltre 950 minori in un anno. Nel 2016, sono stati 5.383 i minori vittime di reato (+6% rispetto al 2015), il numero più elevato da dieci anni a questa parte. E tra loro, spiccano le bimbe. Seviziate, abusate, picchiate. Un orrore senza fine.

La denuncia arriva proprio nella Giornata mondiale delle bambine, che si celebra l’11 di ottobre, attraverso i dati Interforze elaborati per il nuovo dossier della campagna “InDifesa” di Terre des Hommes. Il rapporto evidenzia come le piccole vittime siano in prevalenza femmine: nel 2016 erano in media il 58% e questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne, ovvero bambine al di sotto dei 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali.

La violenza in casa
Bambine e adolescenti rappresentano anche la metà (il 51%) delle oltre 1.600 vittime di maltrattamenti in famiglia, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Ed è aumentato anche il numero di bambini e bambine (266 nel 2016) che sono finiti in ospedale per «abuso di mezzi di correzione»: ovvero botte e percosse.

«L’Osservatorio Indifesa conferma come nel nostro Paese ci sia bisogno di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine», ha commentato il presidente di Terre des Hommes, Raffale K. Salinari, che ha chiesto al governo un maggiore impegno nel reperire i fondi necessari al contrasto e alla prevenzione della violenza di genere. «Le bambine di oggi saranno le donne di domani – ha ammonito il presidente del Senato, Piero Grasso –. Dobbiamo lottare contro chi nega i loro diritti. Spesso pensiamo che questa realtà non ci riguarda. Invece ogni Paese nel mondo deve prendere coscienza di quanto avviene e agire di conseguenza».
Educazione e sensibilizzazione (delle ragazze così come dei ragazzi) sono due voci essenziali per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Ma la strada da fare, per certi aspetti, è ancora lunga. Un indicatore interessante arriva sempre dal dossier “InDifesa”. Su un campione di duemila ragazzi intervistati (fascia d’età 14-19 anni) il 77% rifiuta l’affermazione secondo cui le provocazioni da parte della donna sull’uomo siano una giustificazione per le violenze. Ma se si prende in considerazione solo la componente maschile, ecco che il dato scende a un preoccupante 66,8%.

Sempre i maschi tendono maggiormente a trovare una spiegazione alla violenza: il 53,9% dei ragazzi intervistati pensa che tutto sommato la violenza sia «il frutto di una perdita momentanea di controllo». A preoccupare anche quel 20% di adolescenti maschi convinti che le donne debbano sopportare la violenza all’interno della coppia, «a maggior ragione se hanno dei figli» (lo scorso anno erano la metà).

Le baby-spose: una ogni due secondi
Oltre allo spaccato italiano, il dossier “Indifesa” offre una panoramica su quelle che sono le condizioni di vita delle bambine a livello globale. A partire dal matrimonio precoce, che riguarda 15 milioni di bambine e ragazze ogni anno (una baby sposa ogni due secondi). Una pratica diffusa in tutti i continenti – persino negli Stati Uniti – e che avvia una spirale perversa di effetti dannosi per la salute delle ragazze e del loro sviluppo: abbandono scolastico, gravidanze precoci (21 milioni nella fascia d’età 15-19 anni) con rischi elevatissimi di morire di parto o di riportare danni fisici permanenti. Resta alta anche l’attenzione sul tema delle mutilazioni genitali femminili che a oggi riguardano oltre 125 milioni di donne e ragazze.

«La campagna nazionale “Indifesa” lanciata nel 2012 è arrivata alla sesta edizione», ha dichiarato il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto alla presentazione. «Leggere il dossier è un colpo al cuore: da essere uomo, prima che da uomo delle istituzioni, avverto tutto il peso della sofferenza di tanti bambini che hanno vissuto questa forma di orrore. Dobbiamo però ricordare che ogni bambina strappata alla sofferenza è una speranza di riscatto. Le bambine di oggi saranno le donne di domani. Dobbiamo lottare contro chi nega i loro diritti. Spesso pensiamo che questa realtà non ci riguarda. Invece ogni Paese nel mondo deve prendere coscienza di quanto avviene e agire di conseguenza. Se anche una sola bambina al mondo è costretta a sposarsi, viene venduta, subisce la mutilazione genitale, viene violata nel corpo e nello spirito o le viene negato di studiare, la nostra indignazione deve essere la stessa».
da avvenire

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Giornata contro la pena di morte. Amnesty a 23 Stati: fermate il boia

In occasione della XV Giornata mondiale contro la pena di morte, Amnesty International chiede oggi a quella minoranza di Stati che ancora mantengono in vigore la pena capitale di unirsi alla tendenza abolizionista globale. Nel 2016 solo 23 Stati hanno eseguito condanne a morte e un piccolo gruppo di essi (Cina, Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan) sono stati responsabili della stragrande maggioranza delle esecuzioni.

Amnesty International chiede a tutti gli Stati che ancora mantengono in vigore la pena di morte di abolirla e, in attesa dell’abolizione completa, di istituire immediatamente una moratoria sulle esecuzioni.

La Giornata: pena capitale e povertà
Quest’anno la Giornata mondiale contro la pena di morte si concentra sul legame tra la pena capitale e la povertà. Le ricerche evidenziano che le persone provenienti da ambienti socio-economici sfavorevoli sono colpite in modo sproporzionato dal sistema giudiziario, inclusa la pena di morte. Queste persone difficilmente possono permettersi una difesa efficace. La capacità di affrontare il sistema giudiziario dipende anche dal livello di alfabetizzazione e dalla disponibilità di reti sociali influenti cui affidarsi.

In Cina colpiti i più poveri
Recenti analisi condotte da Amnesty International sull’uso della pena di morte in Cina hanno rivelato una preoccupante tendenza: la pena capitale colpisce in modo sproporzionato le persone povere, quelle con livelli più bassi di istruzione e coloro che appartengono alle minoranze etniche o religiose. Solo la totale messa a disposizione dei dati sulla pena di morte da parte delle autorità cinesi potrebbe chiarire l’effettiva dimensione di questo fenomeno.

E in Arabia Saudita i lavoratori migranti
In Arabia Saudita il 48,5 per cento di tutte le esecuzioni registrate da Amnesty International dal gennaio 1985 al giugno 2015 ha riguardato cittadini stranieri, la maggior parte dei quali lavoratori migranti senza alcuna conoscenza della lingua araba, con cui si svolgono gli interrogatori e i processi, spesso in assenza di adeguati servizi d’interpretariato. Le ambasciate e i consolati non vengono informati del loro arresto e persino dell’esecuzione. In alcuni casi le famiglie non ricevono il preavviso dell’esecuzione e non ottengono indietro i corpi dei parenti messi a morte.

I dati nel 2017
Secondo i dati diffusi da Amnesty International, e che comprendono solo i casi accertati (quelli reali sono molti di più), dall’inizio dell’anno sono 586 le condanne a morte eseguite nel mondo, esclusa la Cina. Lo Stato che esegue il maggior numero di condanne a morte è indubbiamente la Cina, ma poiché questo dato (così come quello delle condanne) viene classificato da Pechino come segreto di Stato, dal 2009 Amnesty ha smesso di pubblicare la stima delle condanne a morte e delle esecuzioni in Cina. Si ritiene comunque che il numero sia nell’ordine delle migliaia. Segue la Cina, nella triste classifica, l’Iran con 355 condanne eseguite nel 2017. Vengono poi Arabia Saudita (85), Pakistan (45), Iraq (31), Stati Uniti (18), Giordania (15), Kuwait (7), Palestina (Gaza) e Somalia (6), Bahrein, Bangladesh, Singapore e Yemen (3), Giappone e Malesia (2), Bielorussia e Egitto (1).

La dichiarazione di Stoccolma
Quarant’anni fa, nel 1977, Amnesty International favorì l’adozione della Dichiarazione di Stoccolma, il primo manifesto abolizionista internazionale. «Quando uno Stato usa il suo potere per porre fine alla vita di un essere umano, è probabile che nessun altro diritto resti inviolato. Lo Stato non può dare la vita e si presume che non dovrebbe neanche toglierla», recita la Dichiarazione. All’epoca, solo 16 Stati (8 in Europa e 8 nelle Americhe) avevano abolito la pena di morte, nelle leggi o nella prassi. Oggi sono saliti a 105, mentre altri 36 Stati hanno abolito la pena capitale per i reati ordinari o ne hanno di fatto sospeso l’uso.
avvenire

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Memoria di San Giovanni XXIII, Papa riformatore come Francesco

“Il Papa buono”, così veniva chiamato Giovanni XXIII e così è rimasto nel ricordo di tutti, credenti e non credenti. Di lui aveva colpito il sorriso bonario, la dolcezza della voce, le parole affettuose rivolte ai fedeli, come nel famoso ‘discorso della luna’: “Tornando a casa, troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa”.

Oggi la Chiesa festeggia San Giovanni XXIII. La data della memoria liturgica si riferisce al giorno in cui, nel 1962, Papa Roncalli apriva ufficialmente il Concilio Vaticano II. Francesco gli dedica il suo tweet di oggi: “Come San Giovanni XXIII, che ricordiamo oggi, diamo testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio e della sua misericordia”.
Di San Giovanni XXIII sui media si è tornati a parlare recentemente riguardo alla sua proclamazione a “Patrono dell’Esercito italiano”, a conclusione di un lavoro preparatorio durato 10 anni. Una scelta motivata dal fatto che la sua figura può offrire, ai cappellani militari e agli uomini in divisa, “una testimonianza evangelica di primo livello, anche in ordine alla pace e alla sua costruzione”.
Papa Roncalli rimarrà comunque nella storia come il Papa che, pur già anziano, ha avuto il coraggio, seguendo l’ispirazione dello Spirito Santo, di indire il Concilio Vaticano II, un evento che ha dato un volto nuovo a tutta la Chiesa cattolica. “È proprio il legame più forte, commenta Marco Roncalli, scrittore, giornalista, pronipote di Giovanni XXIII, è proprio il motivo per cui ricordiamo sempre questa figura nonostante il tempo che passa. È il Papa che ha voluto questo grandissimo evento per la Chiesa, preparato a lungo. Ogni tanto ci dimentichiamo che la stessa preparazione è stata più lunga, è durata 44 mesi, del tempo di durata del Concilio stesso. È stato veramente un momento in cui la Chiesa aveva l’opportunità di una grande svolta che appunto è stata accolta dal Pontefice, ma soprattutto da tutto l’episcopato mondiale che per la prima volta è stato davvero responsabilizzato, si è confrontato ed è stato invitato a collaborare alle scelte”.
Anche Papa Francesco è entrato subito in sintonia con la gente per il suo aspetto cordiale. Fin dal primo discorso ai fedeli in piazza san Pietro, subito dopo la sua elezione a Pontefice, con il suo “fratelli e sorelle buonasera”, ha fatto ricordare a molti Papa Roncalli. Ma ci sono altre somiglianze, più di sostanza, tra i due Pontefici. “Credo che Papa Giovanni e Papa Francesco riflettano la tenerezza di Dio, afferma padre Carlos Maria Galli, decano di teologia della Università Cattolica Argentina, entrambi all’inizio del pontificato hanno mostrato l’amore di Dio, un Dio che è ricco di misericordia. Giovanni XXIII nel Natale 1958, visitò il carcere romano di Regina Coeli; Papa Francesco lo visitò il giovedì santo del 2013. Nel 1962, all’inizio del Concilio Vaticano II, Papa Giovanni invitò ad usare la medicina della misericordia e abbandonare il bastone della severità. Nel 2013, durante il suo primo Angelus, Papa Francesco proclamò che Dio è misericordia e che non si stanca di perdonare. Un terzo esempio cita padre Galli: nel radiomessaggio all’inizio del Concilio Vaticano II, Papa Giovanni affermò che la Chiesa doveva essere la chiesa di tutti, ma soprattutto la Chiesa dei poveri. Noi sappiamo che Papa Francesco ha espresso il suo desiderio di una Chiesa povera e per i poveri”.
Credo che Francesco nella linea del Vangelo di Gesù, nella linea del Concilio Vaticano II – il Concilio di riforma della Chiesa -, nella linea di Papa Giovanni, una papa riformatore, conclude padre Galli, voglia portare la Chiesa verso la sfida di essere la Chiesa della tenerezza per questo ventunesimo secolo”.
da Radio Vaticana

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Papa: la dottrina non si conserva in naftalina senza farla progredire

Custodire il patrimonio di fede e verità ricevuto dai Padri e proseguire nell’apostolato seguendo le strade nuove del presente con gioia e misericordia, compete alla Chiesa, ed è per il popolo di Dio una grazia e una missione di cui essere responsabili. E’ il presupposto da cui è partito stasera Papa Francesco intervenendo alla commemorazione per i 25 anni dalla firma della Costituzione Apostolica Fidei Depositum da parte di San Giovanni Paolo II.

Questo testo accompagnava l’uscita del Catechismo della Chiesa Cattolicache proprio per Papa  Wojtyla, ha ricordato Francesco, avrebbe dovuto far crescere nella “comprensione della fede” con “l’insegnamento di sempre”, ma anche “avvicinare i contemporanei” con le risposte agli interrogativi umani che vengono proprio dalla fede.

“Non è sufficiente, quindi”, osserva il Papa, “trovare un linguaggio nuovo per dire la fede di sempre; è necessario e urgente che, dinanzi alle nuove sfide e prospettive che si aprono per l’umanità, la Chiesa possa esprimere le novità del Vangelo di Cristo che, pur racchiuse nella Parola di Dio, non sono ancora venute alla luce.”

Ma “tutta la sostanza della dottrina e dell’insegnamento”- sottolinea a questo punto il Papa,riprendendo proprio il testo del Catechismo– ”dev’essere orientata alla carità che non avrà mai fine”: “sempre e in tutto va dato rilievo all’amore di nostro Signore” . In un tale orizzonte, prosegue, c’è un tema che “dovrebbe trovare nel Catechismo della Chiesa cattolica, uno spazio adeguato e coerente” con queste finalità: è la pena di morte

Davanti a questa problematica non possiamo non tenere conto sia del ”progresso della dottrina da parte degli ultimi pontefici” sia della ”consapevolezza mutata del popolo cristiano che rifiuta un atteggiamento consenziente nei confronti di una pena che lede pesantemente la dignità umana”. Questa misura è “inammissibile” sottolinea con forza il Papa :

“Si deve affermare con forza che la condanna alla pena di morte è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. E’ in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore e di cui Dio solo in ultima analisi è vero giudice e garante. Mai nessun uomo, «neppure l’omicida perde la sua dignità personale» (Lettera al Presidente della Commissione Internazionale contro la pena di morte, 20 marzo 2015), perché Dio è un Padre che sempre attende il ritorno del figlio il quale, sapendo di avere sbagliato, chiede perdono e inizia una nuova vita. A nessuno, quindi, può essere tolta non solo la vita, ma la stessa possibilità di un riscatto morale ed esistenziale che torni a favore della comunità.

“In passato”, fa notare il Pontefice, il ricorso a questo “ estremo e disumano rimedio” è apparso, in mancanza di maturità sociale e strumenti di difesa,” una conseguenza logica dell’applicazione della giustizia a cui doversi attenere”; anche nello Stato Pontificio, ammette Francesco, è avvenuto così,“trascurando il primato della misericordia sulla giustizia”. Da qui il forte monito:

“Assumiamo le responsabilità del passato, e riconosciamo che quei mezzi erano dettati da una mentalità più legalistica che cristiana. La preoccupazione di conservare integri i poteri e le ricchezze materiali aveva portato a sovrastimare il valore della legge, impedendo di andare in profondità nella comprensione del Vangelo. Tuttavia, rimanere oggi neutrali dinanzi alle nuove esigenze per la riaffermazione della dignità personale, ci renderebbe più colpevoli.”

Non c’è contraddizione col passato insegnamento perché la Chiesa ha sempre difeso la vita umana dall’inizio fino alla morte naturale; tuttavia, è la sottolineatura del Papa, “ è lo sviluppo armonico della dottrina” che richiede di tralasciare la “difesa di argomenti che appaiono decisamente contrari alla nuova comprensione della realtà”.

La “ tradizione”, torna a ricordare il Papa al termine del suo lungo discorso, è una “ realtà viva”: “solo una visione parziale può pensare il ‘deposito della fede’ come qualcosa di statico”. Lo Spirito Santo continua infatti a parlare alla Chiesa e per farla progredire con entusiasmo occorre mettersi in “religioso ascolto”:

“La Parola di Dio”, conclude il Papa,”non può essere conservata in naftalina come se si trattasse di una vecchia coperta da proteggere contro i parassiti! No. La Parola di Dio è una realtà dinamica, sempre viva, che progredisce e cresce perché è tesa verso un compimento che gli uomini non possono fermare. Questa legge del progresso secondo la felice formula di san Vincenzo da Lérins: ‘annis consolidetur, dilatetur tempore, sublimetur aetate’ (Commonitorium, 23.9: PL 50), appartiene a una peculiare condizione della verità rivelata nel suo essere e trasmessa dalla Chiesa, e non significa affatto un cambiamento di dottrina”.
radio vaticana
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I santi del 12 Ottobre 2017

San SERAFINO DA MONTEGRANARO   Religioso
Montegranaro, Ascoli Piceno, 1540 – Ascoli Piceno, 12 ottobre 1604
Serafino nacque nel 1540 a Montegranaro nelle Marche. Era povero: per un periodo fece il custode di gregge. A 18 anni entrò in convento a Tolentino. Fu accolto come religioso fratello nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fece noviziato a Jesi. Peregrinò per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che pon…
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San GIOVANNI   Martire, Arcivescovo di Riga
San Giovanni, Arcivescovo di Riga, “Nuovo Martire” della Chiesa Ortodossa Russa, è festeggiato al 12 ottobre.
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NOSTRA SIGNORA DI APARECIDA
La storia della Nostra Signora di Aparecida comincia nel 1717, quando si seppe che il conte di Assumar, don Pedro di Almeida e del Portogallo, governatore della Provincia di San Paolo e Minas Gerais, si sarebbe fermato nel villaggio di Guaratinguetá, durante il suo viaggio verso Vila Rica, l’odierna Ouro Preto in Minas Gerais. Per questa occasione, al…
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Santi FELICE, CIPRIANO E 4964 COMPAGNI   Martiri d’Africa
† 483
Assassinati con quasi cinquemila cristiani dal re vandalo ariano Unerico.
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Sant’ OPILIO (OPILIONE) DI PIACENZA   Diacono
Prima metà del V sec.
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Santi DOMNINA (DONNINA) DI ANAZARBO E DONNINO   Martiri
Sec. IV
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Santi AMELIO E AMICO   Martiri
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San MASSIMILIANO DI CELEIA   Arcivescovo di Lorch
All’inizio dell’VIII secolo, il vescovo Ruperto di Salisburgo fondò una cappella sulla tomba di un certo Massimiliano a Bischofshofen nel Pongau, a Sud di Salisburgo. Questa è l’unica, sicura notizia storica, che lascia supporre che questo santo fosse già venerato dai romani viventi nel Pongau, prima ancora dell’arrivo di Ruperto. Forse era vissuto fra loro …
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NOSTRA SIGNORA DEL PILAR
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San RODOBALDO II (CIPOLLA) DI PAVIA   Vescovo
m. 12 ottobre 1254
Rodobaldo fu il 53° vescovo di Pavia. Arcidiacono della cattedrale, fu eletto nel 1230 e consacrato da Gregorio IX. Fu attivo nella carità. Insieme al Papa predicò la crociata contro Federico II, cosa che gli valse il carcere. Poi si adoperò per riconciliare l’imperatore con Innocenzo IV. Morì nel 1254. Le reliquie sono conservate nella cattedrale di Pavia….
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Sant’ EDISTO   Martire
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San FELICE IV (III)   Papa
m. 530
(Papa dal 12/07/526 al 22/09/530)Nativo di benevento, fu eletto Papa per disposizione del re Teodorico. Intanto a Costantinopoli saliva sul trono il più grande degli Imperatori d’Oriente, Giustiniano….
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Sant’ EDWIN   Re di Northumbria e martire
584 – 12 ottobre 633
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Beato GIUSEPPE GONZALEZ HUGUET   Sacerdote e martire
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Beato EUFRASIO DI GESù BAMBINO (BARREDO FERNáNDEZ)   Sacerdote carmelitano, martire
Cancienes, Spagna, 8 febbraio 1897 – Oviedo, Spagna, 12 ottobre 1934
Eufrasio del Niño Jesús (al secolo Eufrasio Barredo Fernández), sacerdote professo dei Carmelitani Scalzi, cadde in odio alla fede durante la sanguinosa Guerra Civile Spagnola. Papa Benedetto XVI ha riconosciuto il suo martirio il 16 dicembre 2006 ed è stato beatificato il 28 ottobre 2007 con altre 497 vittime della medesima persecuzione….
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Beato TOMMASO BULLAKER   Martire
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Beato ROMANO (ROMAN) SITKO   Sacerdote e martire
Polonia, 1880 – Auschwitz, Polonia, 12 ottobre 1942
Il beato Roman Sitko, sacerdote diocesano polacco, nacque nel 1880 e morì ad Auschwitz-Oswincim, Germania (oggi Polonia), il 12 ottobre 1942. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi….
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Beato GIOVANNI OSIENSE   Mercedario
Mercedario del convento di Santa Maria a Guardia de los Prados (Spagna), il Beato Giovanni Ostiense, era maestro in Sacra Teologia.Santo religioso pieno di prudenza compì un numero considerevole di miracoli, morì presso il suo convento raggiungendo le gioie eterne del paradiso.L’Ordine lo festeggia il 12 ottobre….
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Beato PACIFICO DA VALENCIA (PEDRO SALCEDO PUCHADES)   Religioso e martire
1874 – 1936
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Beato BARTOLOMé CAPARRóS GARCíA   Sacerdote e martire
Vera, Spagna, 27 febbraio 1872 – Almería, Spagna, 12 ottobre 1936
Bartolomé Caparrós García nacque a Vera, in provincia e diocesi di Almería, il 27 febbraio 1872. Nel dicembre 1885 fu ordinato sacerdote. Era parroco della parrocchia di Santa Maria di Albox quando venne ucciso in odio alla fede il 12 ottobre 1936 presso il cimitero di Almería. Inserito in un gruppo di 115 martiri della dio…
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I santi del 11 Ottobre 2017

San GIOVANNI XXIII (ANGELO GIUSEPPE RONCALLI)   Papa – Memoria Facoltativa
Sotto il Monte, Bergamo, 25 novembre 1881 – Roma, 3 giugno 1963
(Papa dal 04/11/1958 al 03/06/1963). Angelo Roncalli nacque a Sotto il Monte, piccolo borgo del bergamasco, il 25 novembre 1881, figlio di poveri mezzadri. Divenuto prete, rimase per quindici anni a Bergamo, come segretario del vescovo e insegnante al seminario. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu chiamato alle armi come cappellano militare. Inviato…
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Sant’ ALESSANDRO SAULI   Vescovo
Milano, 15 febbraio 1534 – Calosso d’Asti, 11 ottobre 1592
Nato da antica famiglia genovese, nel 1534, si consacrò giovanissimo alla Vergine. Rifiutando una brillante carriera presso Carlo V, entrò nella Congregazione dei Chierici regolari di san Paolo (i Barnabiti). Nel segno dell’obbedienza comparì nella piazza dei mercanti vestito da nobile, ma portando sulle spalle una pesante croce. Nominat…
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San SARMATAS   Martire in Egitto
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San FIRMINO DI UZES   Vescovo
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Sant’ EUFREDO   Venerato ad Alba
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Sant’ ANASTASIO   Apocrisario
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San GUMMARO (GUMMARIO)
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San GRAMAZIO DI SALERNO   Vescovo
† 25 gennaio 490 (?)
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San GAUDENZIO (RAZDIM)   Arcivescovo di Gnesna
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San PIETRO LE TUY   Martire
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Santi TARACO, PROBO E ANDRONICO   Martiri
† Anazarbo, Cilicia, 10 ottobre 304 circa
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San BRUNO I DI COLONIA   Vescovo
924 – Reims, 11 ottobre 965
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Santa MARIA DESOLATA (SOLEDAD) TORRES ACOSTA   Fondatrice
Madrid, 2 dicembre 1826 – 11 ottobre 1887
Il sacerdote madrileno Miguel Martínez, andando missionario in Africa, porta con sé anche tre Ministre degli Infermi; ma il suo successore nella direzione spirituale esautora suor Soledad mandandola in convento, e l’istituto entra in crisi. Allora si richiama di corsa lei, in tempo per salvare la comunità, e anzi lanciarla in prima linea durante un’epidemia …
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San CAINNECH   Abate
Kinnaght, Irlanda, 525 circa – 600 circa
L’abate Cainnech (o Canice o Kenneth) fu un celebre santo irlandese, del quale però purtroppo si sono tramandate ben poche certezze storiche. Nacque a Kinnaght, nella contea di Derry, verso l’anno 525 ed in giovane età raggiunse il Galles, dove sotto la guida di San Cadoc intraprese la vita monastica ed in seguito ricevette l’ordinazione presbiterale. Gli el…
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Festa dei SANTI DI OPTINA
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San FILIPPO DIACONO
Palestina, primo secolo dopo Cristo
Secondo gli Atti degli apostoli è uno dei sette «uomini di buona reputazione» scelti come diaconi. Il primo, Stefano, è il protomartire; Filippo è il primo missionario della storia cristiana. Sulla strada della missione è costretto dalla persecuzione scoppiata dopo la morte di Stefano che induce gli ebrei cristiani ell…
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San MEINARDO (MEINHARD)   Primo vescovo della Lettonia
Germania, 1134/6 – Lettonia, 11 ottobre 1196
San Meinardo, membro della congregazione agostiniana dei Canonici Regolari Lateranensi, fu consacrato primo vescovo della Livonia, odierna Lettonia. Fu sepolto nella cattedrale dell’odierna capitale Riga. L’8 settembre 1993, durante un viaggio apostolico in quella terra, Giovanni Paolo II ripristinò ufficialmente il culto del santo proto-vescovo….
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Santi NICASIO, QUIRINO, SCUBICOLO E PIENZA   Martiri
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San SANTINO DI VERDUN   Vescovo
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Beato GIACOMO GRIESINGER DA ULMA   Religioso
Ulma, Germania, 1407 – Bologna, 11 ottobre 1491
Il beato Giacomo, originario di Ulma in Germania (1407), all’età di venticinque anni sostò a Bologna, tappa del suo pellegrinaggio verso Roma. Dopo alterne vicende, che lo videro soldato a Napoli e domestico a Capua, ritornò nella nostra città con le milizie del Duca di Milano. Visitando la Basilica di San Domenico si sentì attratto dalla vita religiosa e ne…
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Beato DIONISIO DE SANTAREM   Mercedario
† 1420
Fedele imitatore del fondatore San Pietro Nolasco, il Beato Dionisio de Santarem era mercedario nel convento di Sant’Antolino in Valladolid (Spagna). Coltivò intensamente la verginità, l’umiltà, la carità verso Dio e verso il prossimo sopratutto verso gli schiavi. Il Signore lo condusse lungo le vie del bene e lo rese celebre per la gloria dei miracoli, finc…
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Beato ANGELO (ANGEL) RAMOS VELAZQUEZ   Coadiutore salesiano, martire
Siviglia, Spagna, 9 marzo 1876 – Barcellona, Spagna, 13 ottobre 1936
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DIVINA MATERNITà DI MARIA SANTISSIMA
Un Dogma, quello della Maternità Divina di Maria, che cambiò le sorti della riflessione mariana dei secoli a venire, gettando un fascio di luce sul mistero e la persona di Maria Santissima quale degna madre di Gesù vero Dio e vero Uomo….
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