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13 Febbraio 2012 VERSO IL CENTENARIO DI GIUSEPPE DOSSETTI

Come tutti sanno la figura di Giuseppe Dossetti, si staglia con grande evidenza nel secolo passato, siamo di fronte una vita straordinaria e irripetibile, di un protagonista della storia politica ed ecclesiale italiana dal dopoguerra in poi, che continua a suscitare passioni e opposte valutazioni, ma che rimane un punto di riferimento ineludibile per la cultura, la politica,la teologia e la spiritualità del ‘900.

Una vita che si distende( è morto a Oliveto di Monteveglio .- Bologna, 15 dicembre 1996)   dagli anni della formazione all’insegnamento universitario, dall’esperienza partigiana al contributo per la stesura della Carta Costituzionale, dalla militanza critica nella Democrazia Cristiana al ritiro dall’attività politica per intraprendere la via del sacerdozio, la partecipazione al Concilio e, infine, la fondazione di una piccola comunità monastica aperta verso l’Oriente europeo e asiatico. Un rapporto fecondo fatto di incontri, di amicizie con grandi personalità cattoliche (tra tutti, La Pira, Lazzati, il cardinale Lercaro), apparentemente caratterizzata da improvvise cesure e cambi di rotta, ma in realtà percorsa da un’incessante e “semplice” ricerca di conformità al Vangelo dentro la complessità riconosciuta della storia.

In fondo, Dossetti coltivava un unico desiderio: “diffondere quella pace che è un bene universale, diffonderla non a parole, ma col silenzio e con i fatti, quelli più profondi, più duraturi e più umili, più puri da ogni clamore”. Come disse Ivan Illich “ Dossetti? Una sintesi di pace”

In vista del centenario della nascita di Giuseppe Dossetti (Genova, 13 febbraio 1913), la famiglia dossettiana ( Piccola famiglia dell’Annunziata di Bologna ) ha promosso una serie di iniziative.

 
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