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Ad Assisi la Festa del Perdono in attesa di Papa Francesco

Ottocento anni fa, Francesco d’Assisi immerso in preghiera nella Porziuncola, chiese a Gesù di concedere il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, visitassero la chiesa. Quindi, Papa Onorio III gli concesse di celebrare la Festa del Perdono il 2 agosto. In occasione di queste ricorrenze – la Festa del perdono e l’Apertura dell’VIII Centenario dell’Indulgenza della Porziuncola – oggi ad Assisi si svolge la celebrazione presieduta dal ministro generale dei Frati minori, padre Michael A. Perry. Lo sguardo è rivolto a giovedì 4 agosto, quando il Papa stesso si recherà in pellegrinaggio alla Porziuncola. Quale l’attesa per questa visita? Debora Donnini lo ha chiesto a padre Enzo Fortunato, direttore della rivista “San Francesco” (da Radio Vaticana)

R. – Sono sentimenti di grande gioia, accompagnati da quello che sta accedendo nel mondo. Quindi, da una grande speranza che questa gioia possa tradursi in speranza attraverso nuovi atteggiamenti, ma soprattutto attraverso uno stile, che è quello che il Papa vuole sottolineare con la sua visita: quello dell’accoglienza e del perdono. Io direi che questi sono i binari su cui muoverci e far sì che Assisi diventi davvero uno grande megafono, che raggiunga il cuore di chi il perdono non vuole viverlo e non vuole donarlo. Pensiamo soprattutto a quello che sta accadendo oggi con i gravissimi attentati terroristici che, comunque, creano sconcerto e preoccupazione.

D. – Ad accompagnare questa ricorrenza anche due pellegrinaggi: la Marcia Francescana e quello della Diocesi e della Città di Assisi. Qual è il senso di questi pellegrinaggi, in relazione proprio alla Festa del Perdono?

R. – E’ quello di testimoniare la propria fede e far sì che questa fede non rimanga nelle sacrestie, ma percorra le strade del mondo. Queste strade hanno bisogno di persone che, con la loro vita, dicano che la pace è possibile, che la fraternità la si vive, che il perdono è davvero la marcia in più del cristiano.

D. – Quindi, il messaggio del Perdono di Assisi è ancora attuale per l’uomo di oggi?

R. – E’ attualissimo ed è talmente attuale che noi assistiamo a una delle coincidenze più belle a livello storico, a livello di evento spirituale: ci troviamo a vivere un Giubileo Francescano, gli 800 anni del Perdono di Assisi, con il Giubileo della Chiesa dedicato al perdono. Io credo che davvero non ci potesse essere coincidenza e sintonia migliore di date, una coincidenza di menti pensando anche ai due Francesco.

D. – C’è qualche iniziativa che avete messo in campo proprio in vista della visita del Papa, giovedì?

R. – Sì, abbiamo realizzato un numero speciale della Rivista San Francesco, tutto dedicato al perdono – pensieri, gesti e sguardi di misericordia – che si avvale delle più autorevoli firme del panorama intellettuale italiano e religioso. Sarà un numero che noi consegneremo personalmente al Papa, prima della partenza.