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Dal 10 al 12 giugno il Giubileo di malati e disabili Giubileo dei malati: Messa del Papa coi disabili

Il valore sacro della vita del malato “non scompare né si oscura, ma brilla con più splendore” nella sua sofferenza.
Lo ha ribadito il Papa ai dirigenti degli Ordini dei medici di Spagna e America Latina, ricevuti in 150 in Sala Clementina alla vigilia del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili, in programma dal10 al 12 giugno. A spiegare i dettagli dell’evento giubilare dedicato a malati e disabili è stato nel corso di una conferenza stampa l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Come primo punto, è stato toccato relativo al numero di pellegrini
È di 9.100.935 il numero dei pellegrini giunti a Roma dalla apertura del Giubileo a oggi, che hanno visitato le 4 basiliche giubilari e il santuario del Divino Amore. «I dati – ha aggiunto monsignor Fisichella – sono aggiornati a oggi, e mostrano un numero certamente significativo, che conferma la grande attenzione dei fedeli di tutto il mondo nel loro desiderio di giungere a Roma per incontrare Papa Francesco, nonostante la Porta della misericordia sia estremamente diffusa in tutto il mondo».

Il Vangelo rappresentato in piazza San Pietro da disabili
Nella Messa di domenica con cui il Papa concluderà il giubileo dei malati, «per la prima volta in piazza San Pietro la lettura del Vangelo sarà drammatizzata da persone con disabilità mentale e intellettiva, per permettere la comprensione a pellegrini con disabilità mentale e intellettiva». Ha aggiunto monsignor Fisichella, spiegando che sia per la Messa che per gli appuntamenti di catechesi e ludici dei prossimi giorni, saranno utilizzati una serie di mezzi adatti a persone non vedenti, sorde o mute.

«Ci saranno – ha proseguito Fisichella – alcune accortezze che meritano di essere menzionate, il servizio liturgico e le letture saranno affidate a persone con disabilità, in particolare tra i ministranti ci saranno alcuni ragazzi down e con disabilità intellettiva, un diacono sordo dalla Germania, la prima lettura sarà fatta da un disabile spagnolo, la seconda lettura, in inglese, sarà letta in Braille da una ragazza non vedente, e tutto sarà tradotto nella lingua internazionale dei segni, e la preghiera dei fedeli nelle diverse lingue sarà espressa da ammalati e disabili di diverse nazionalità».

Monsignor Fisichella ha osservato che questo tipo di attenzioni per i disabili e malati, anche nella liturgia, dovrebbero esser quotidiane, ma a maggior ragione sono state volute per il Giubileo dei malati e disabili.

I «punti salute» garantiscono assistenza sanitaria gratuita
A partire da venerdì 10 giugno, nei pressi delle quattro basiliche vaticane, ci saranno quattro «punti salute» che offriranno gratuitamente, soprattutto ai numerosi senza tetto presenti in città, un’assistenza sanitaria specialistica.

È una delle “iniziative collaterali”, sponsorizzata dalla Fondazione “Med Tag”, del Giubileo dei malati e dei disabili. «Circa 350 volontari tra religiose, crocerossine, militari e operatori sanitari – ha proseguito il presule durante la conferenza stampa di oggi in Sala Stampa vaticana – offriranno a oltre 700 senza tetto visite mediche specialistiche di medicina generale, dermatologia, senologia, pediatria e ginecologia. È prevista la somministrazione di vaccini contro la polmonite che, come si sa, è una delle patologie più gravi per queste persone. Per le donne, infine, è offerta l’esecuzione del Pap test».

Avvenire.it