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Coronavirus. Grave l’arcivescovo di Tirana, trasportato in Puglia per cure urgenti

Monsignor Frendo, 76 anni, è ricoverato all’ospedale Miulli di Acquaviva; con lui anche il frate missionario cappuccino Bonaventura. In Italia positivo il vescovo di Teano-Calvi, monsignor Cirulli
L'arcivescovo di Tirana, monsignor Frendo

L’arcivescovo di Tirana, monsignor Frendo – (Agensir)

Un trasferimento d’urgenza in Italia per le cure di cui avevano bisogno: così, a causa dell’aggravarsi del quadro clinico, l’arcivescovo metropolita di Tirana-Durazzo monsignor George Anthony Frendo e il padre cappuccino italiano frate Bonaventura, entrambi positivi al coronavirus e in gravi condizioni, nella notte tra giovedì e venerdì sono stati ricoverati in Puglia.

Monsignor Frendo, 74 anni, di nazionalità maltese, è il presidente dei vescovi dell’Albania; il segretario generale della conferenza episcopale albanese, monsignor Metà, ha detto all’agenzia Sir che il presule “quasi dieci giorni era stato diagnosticato come positivo al Covid, era in condizioni stabili, si stava riprendendo quando improvvisamente ha avuto problemi respiratori”.

Il trasferimento dall’Albania a Bari è stato disposto dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha incaricato dell’organizzazione del soccorso il coordinatore della centrale operativa 118 Bari-Bat, Gaetano Di Pietro. I due pazienti sono arrivati da Tirana a Bari-Palese la scorsa notte con un volo dell’Aeronautica militare, a cura del Centro operativo aereo unificato dell’Aeronautica Militare – che ha allertato un C130 della 46esima Brigata Aerea di Pisa.

Accolti sotto bordo del C130J attrezzato per il trasporto di malati in biocontenimento, sono stati subito trasportati nel reparto Covid
dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) da due autoambulanze – una della Asl Bari e una del Miulli – attrezzate con barelle da biocontenimento e successivamente ricoverati.

L’operazione ha visto il coinvolgimento del dipartimento nazionale e regionale di Protezione civile della centrale operativa 118 Bari-Bat, della Asl Bari, dell’Ente ecclesiastico Miulli e di Aeroporti di Puglia.

“Nell’emergenza profonda di queste ore il presidente Emiliano ha trasformato provvidenzialmente un mio grido di aiuto in un suo ordine di speranza per mobilitare il rimpatrio sanitario di un frate cappuccino missionario dal 1991 in Albania e gravemente ammalato per Covid”, ha detto padre Gianpaolo Lacerenza, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini di PugliaAlbania e Mozambico.

 

E di un altro presule si è conosciuta oggi la positività al covid. Si tratta del vescovo di Teano Calvi, monsignor Giacomo Cirulli; lo ha reso noto la stessa sa diocesi, nel cui territorio ricadono 22 comuni della provincia di Caserta. Monsignor Cirulli “è in isolamento domiciliare e in buona condizione di salute. Sono stati allertati gli organismi sanitari competenti e attivate le procedure previste dal protocollo sanitario vigente”. La Diocesi di Teano invita “i fedeli alla preghiera e al rispetto di tutte le norme di prevenzione del contagio da Covid-19”.