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Cuore Immacolato di Maria: battiti ricolmi di amore per il Figlio, la Chiesa e il mondo

Cuore Immacolato di Maria (immagine del XIX secolo)

vaticannews

Il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria. La festa è stata istituita nel 1944, ma il culto è legato alle origini del cristianesimo. “Maria da parte sua – si legge nel Vangelo di San Luca – serbava tutte queste cose meditandole nel suo Cuore”. Al Cuore di Maria sono legati riflessioni e scritti di Pontefici, santi e dottori della Chiesa. Per San Gregorio Taumaturgo il Cuore della Beata Vergine è il “vaso di tutti i misteri”. Sant’Agostino scrive che Maria, “concependo Cristo prima nel Cuore che nel suo grembo”, credette e in Lei “quel che credette si avverò”. Nel Medioevo la preghiera “Stabat Mater”, sequenza liturgica in onore della Madonna attribuita a Iacopone da Todi, è una meditazione sulle sofferenze di Maria durante la Passione di Cristo e sulla congiunzione dei due Cuori redentori. “La Madre e il Figlio – scrive il monaco Arnaldo di Bonavalle vissuto nella prima metà del 12.mo secolo – offrivano a Dio lo stesso sacrificio, ella col sangue del suo Cuore, egli col sangue del suo corpo”.