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Festa di San Prospero Cerimonie religiose nella giornata del Santo Patrono di Reggio Emilia

Festa di San Prospero

La leggenda

Secondo la tradizione, San Prospero visse nel V secolo e fu vescovo di Reggio tra il 480 ed il 505 d.C., ma mancano documenti dell’epoca che lo attestino. San Prospero, con ogni probabilità reggiano, meritò non solo l’onore dell’episcopato, ma anche il culto come santo per il suo impegno nella diffusione e difesa della fede e come protettore della città.
Il santo viene celebrato il 24 novembre, data che ricorda lo svolgersi di uno dei suoi miracoli. Si dice infatti che nel 452 d.C, di ritorno dal mancato saccheggio di Roma, Attila l’Unno stesse depredando la pianura Padana. Il provvidenziale intervento di San Prospero fece calare una fitta nebbia sulla città permettendo quindi di sfuggire al saccheggio da parte dei barbari.

Il culto è antichissimo e ben radicato fra i fedeli, certamente spontaneo e non imposto dalla città di Reggio Emilia, allora non in grado di farlo dato il suo scarso rilievo.
Nei secoli dal XI a XIV si contavano, nelle province di Parma, Bologna, Lucca e altre città oltre Reggio, ben 31 chiese o cappelle a lui dedicate. Dopo il Concilio di Trento il culto si restrinse verso Reggio, scomparendo man mano le intestazioni di questi edifici sacri.
In molte chiese di Reggio Emilia ci sono statue e affreschi che lo raffigurano come anche in un’ottima tela nella chiesa di S. Giacomo dell’Orio a Venezia.

Programma

Santa Messa – ore 9

inaugurazione della Torre di San Prospero dopo i recenti restauri, prevista alle ore 10.40 con l’intervento delle autorità. A seguire il Pontificale presieduto in Basilica dal vescovo Massimo che pronuncerà il tradizionale Discorso alla Città.

Pontificale presieduto in Basilica da Massimo Camisasca, Vescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, che pronuncerà il tradizionale Discorso alla Città. In diretta tv e social dalle ore 10,40.