Secondo uno studio dell’Ilo. Il cambiamento climatico costa 80 milioni di posti di lavoro

L’Osservatore Romano

Lo stress termico dovuto al riscaldamento climatico porterà alla perdita di 80 milioni di posti di lavoro entro il 2030 e di 2400 miliardi di dollari a livello mondiale. La previsione è dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) ed è contenuta nel rapporto «Lavorare su un pianeta più caldo». Secondo l’organismo delle Nazioni Unite l’impatto dello stress termico sulla produttività lavorativa si aggiunge agli altri effetti legati ai cambiamenti climatici quali la modificazione del regime delle piogge, la crescita del livello dei mari e la perdita della biodiversità.

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