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Scuola: crisi paritarie, chiudono altri 415 istituti

(ANSA) – ROMA, 10 SET – Sparisce un pezzo di scuola. Alla prima campanella del nuovo anno mancherà all’appello una fetta significativa di istituti: rispetto al 2015-16 il numero di quelli paritari è diminuito, infatti, di 415 unità, per un decremento complessivo del 3,2%, mentre nello stesso periodo le scuole statali sono aumentate di 92 unità.

A segnalarlo è uno studio di Tuttoscuola (che verrà pubblicato domani sul sito www.tuttoscuola.com) che ha elaborato dati del Ministero dell’istruzione.

Mediamente, negli ultimi tempi, ogni anno chiudono i battenti più di 200 scuole paritarie. Le cause? La crisi economica che – spiega la rivista – ha cominciato a pesare anche sulle rette scolastiche delle famiglie, dirottandone molte verso la scuola statale e il significativo calo delle nascite che ha già interessato i primi segmenti del sistema scolastico (scuola dell’infanzia e classi iniziali della primaria). Ma non solo. ha avuto il suo peso, secondo Tuttoscuola, anche la difficoltà di stabilizzazione del personale insegnante che, in parte, per effetto dell’attrazione del posto stabile e più remunerato, passa alla scuola statale grazie alla vincita del concorso docenti o al canale delle Gae.

Tornando ai numeri, nell’ultimo biennio, si è registrato nelle paritarie un calo generale di oltre 23 mila studenti. Cinque anni fa nel 2012-13 la popolazione scolastica superava ancora il milione di alunni iscritti. Poi era cominciato inesorabile il decremento: nel 2015-16 gli iscritti erano 921.549, quest’anno potrebbero scendere sotto le 900 mila unità.

Le 415 scuole paritarie che nell’ultimo biennio hanno chiuso i battenti si trovano per quasi due terzi nel Mezzogiorno, 147 nelle regioni del Sud e 118 nelle insulari dove il decremento nel biennio è stato del 5,6% e negli ultimi cinque anni addirittura del 10,3%. E secondo Tuttoscuola la localizzazione del decremento di scuole paritarie conferma sostanzialmente la natura delle cause che sono all’origine della loro chiusura, soprattutto per quanto riguarda la crisi economica, più accentuata nelle aree meridionali.

In termini assoluti il maggior numero di chiusure di scuole riguarda la Sicilia con 104 strutture, seguita dalla Campania con 70 chiusure. Lombardia e Piemonte registrano ciascuna 42 chiusure di scuole paritarie, la Toscana 32, la Puglia 28 e la Calabria 22. L’unica eccezione viene dal Lazio che registra un incremento del numero delle scuole (11 scuole in più), trainata soprattutto dagli istituti Superiori. In termini percentuali le Regioni con il maggior calo nel biennio sono state Molise (-17%), Basilicata (-12,7%) e Sicilia (-8,3%).

È il settore dell’infanzia a registrare il maggior numero di scuole chiuse. Erano infatti 9.485 nel 2015-15, sono scese a 9.193 quest’anno: il decremento è stato di 292 scuole chiuse (190 nelle regioni meridionali): 64 in Sicilia e 58 in Campania. L’altro settore che registra un sensibile decremento di scuole è il segmento delle Superiori con 87 istituti chiusi, compensati dalle 11 nuove aperture di istituti nel Lazio. (ANSA).