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POVERTÀ: SI CONCLUDE OGGI IL CAMPO INTERNAZIONALE DELL’OPERA PER LA GIOVENTÙ LA PIRA

Nella lotta alla povertà “un determinato compito è affidato ad ogni singolo individuo nella sua vita quotidiana”. Ad affermarlo sono gli oltre centoventi giovani partecipanti al Campo internazionale, organizzato dall’Opera per la gioventù “Giorgio la Pira” al Villaggio “La Vela” di Castiglione della Pescaia (Gr), dal 6 agosto ad oggi. Provengono, oltre che dall’Italia, da Albania, Croazia, Gabon, Israele, Madagascar, Palestina, Repubblica democratica del Congo e Russia. Hanno fedi o confessioni diverse, alcuni provengono da paesi in conflitto, ma in questi undici giorni hanno cercato di “condividere e confrontare le esperienze a partire da diversi punti di vista e background”, convinti, come scrivono nel documento redatto alla fine del Campo, che in un mondo globalizzato “discutere problemi cruciali per l’umanità diventi condizione unica e sufficiente per rendere il mondo un posto migliore”. Quest’anno hanno discusso e approfondito “I diversi volti della povertà: sfide, progetti, futuro”. Tema affrontato con l’aiuto di numerosi esperti. “Parlando delle strategie e degli interventi possibili, crediamo nella necessità di creare consapevolezza attraverso l‘educazione delle nuove generazioni e la promozione di dibattiti sulla povertà e questioni sociali correlate”, evidenziano i giovani partecipanti al Campo.

“Questo – chiariscono i giovani – sarà il punto di avvio nello sviluppo di una percezione della povertà propriamente sociale, così da cancellare pregiudizi e comportamenti intolleranti verso le persone più svantaggiate. Creare una mentalità diversa attraverso questo nuovo sistema di valori dovrebbe coinvolgere e richiedere l‘impegno di individui e comunità, a partire dalle più basilari, come le famiglie, fino ai governi e alla comunità internazionale”. I giovani hanno anche ricevuto la visita, tra gli altri, del sindaco di Betlemme, Vera Baboun, di padre Ibrahim Faltas (parroco di San Salvatore a Gerusalemme), dell’ambasciatore italiano a Beirut, Giuseppe Morabito. Ieri ha celebrato la messa conclusiva del Campo il cardinale Giuseppe Betori, che ha avuto parole di incoraggiamento per l’iniziativa che l’Opera La Pira porta avanti da tanti anni, con la collaborazione di realtà associative toscane (dall’Agesci al Centro internazionale studenti La Pira, dall’Azione cattolica regionale alla Fondazione La Pira, dalla Fondazione Giovanni Paolo II alla Fuci) ma anche estere (le israeliane Centro Peres per la Pace, Yad Be Yad, Interfaith e Onevoice, la Custodia della Terra Santa, l’Università Mgimo di Mosca, la diocesi ortodossa di San Pietroburgo, l’associazione ortodossa “Common cause” di Mosca, la parrocchia cattolica di Santa Caterina d’Alessandria a San Pietroburgo).

sir