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Naufragio. Migranti, 23 morti al largo della Libia. Soccorse 700 persone

Nuova ondata di viaggi e e di tragedie nel Mediterraneo. Dopo i sette cadaveri recuperati ieri, oggi nuova strage nel Mediterraneo: il bilancio provvisorio di un gommone affondato al largo delle coste libiche, in acque internazionali, è di 23 morti e 64 sopravvissuti. A fine giornata sono in tutto oltre 700 i migranti soccorsi in sei distinte operazioni coordinate dalla Guardia costiera e a cui hanno preso parte le navi del dispositivo Eunaformed.

A scoprire il naufragio, i piloti di un elicottero imbarcato su una nave militare spagnola, la Cantabria, durante una perlustrazione sul Mediterraneo quando è stato intercettato il gommone semiaffondato con persone in mare. Avviati i soccorsi, la nave spagnola ha raggiunto l’area del naufragio: sono stati così presi a bordo i sopravvissuti e recuperati i cadaveri. Si teme che altre persone siano disperse.

È già arrivata nel porto di Vibo Valentia Marina la nave Ong Aquarius con a bordo 588 migranti, tra cui una quindicina di donne in gravidanza, soccorsi nei giorni scorsi lungo il Canale di Sicilia. Un gruppo di 48 persone giunto a bordo di una piccola barca di legno è stato invece scoperto su una spiaggia a Seminara (Reggio Calabria). Diciotto algerini sono sbarcati a Sant’Anna Arresi (Carbonia). E nelle prossime ore arriverà a Reggio Calabria la nave Diciotti della Guardia costiera, con a bordo 764 persone, compresi 112 minori.

Anche nell’Egeo, almeno tre persone sono annegate e altre sei risultano disperse. Questo secondo naufragio è invece avvenuto la scorsa notte nel mar Egeo, al largo dell’isola greca di Kalimnos. 13 persone sono state salvate. I migranti erano a bordo di un barcone che si è ribaltato nella traversata dalla Turchia alle isole greche. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti – 10 uomini, quattro donne e un bambino – sulla barca di legno viaggiavano tra le 22 e le 24 persone. Le autorità stanno continuando le ricerche nella zona del naufragio.

Avvenire