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Lo stalking corre anche su internet: la Cassazione non salva Facebook

Lo stalking corre anche sulla rete. Ovvero, il nuovo reato può essere perpetrato non solo con appostamenti, minacce e telefonate, ma anche asfissiando di molestie via internet la vittima, attraverso un social network. La sentenza è stata pronunciata dalla VI sezione penale della Cassazione che ha ravvisato il reato nei messaggi di Paolo D., un giovane della provincia di Potenza. L’uomo non si era rassegnato alla fine di una relazione e aveva iniziato a molestare sistematicamente la sua ex dal 2006 anche su Facebook, arrivando perfino a pubblicare on line un filmato di un suo rapporto con la ragazza. Condannato a febbraio agli arresti domiciliari, lo stalker ha fatto ricorso senza successo. E la cassazione ha evidenziato che in secondo grado il giudice aveva legittimamente ravvisato il nuovo reato introdotto dall’articolo 612 bis nella condotta «persecutoria e ossessionante portata avanti dall’indagato tramite Facebook». C’è da pensarci bene, insomma, prima di aprire le proprie pagine cliccando sulle richieste di amicizia… (avvenire 8 settembre 2010)