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Lettera al Papa del presidente dell’Unione dei superiori generali

Con la semplice radicalità
del Vangelo

Roma, 15. “La vita religiosa e consacrata eleva un canto di gioia al Signore nell’aver ricevuto la notizia della sua elezione come Padre e Pastore della Chiesa universale”. Sono le prime parole della lettera che il presidente dell’Unione dei superiori generali (Usg), padre José Rodríguez Carballo, ministro generale dell’ordine dei frati minori, ha inviato a Papa Francesco poche ore dopo la sua elezione. “Nel sentire il suo nome, nell’ascoltare le sue parole e poter vedere i suoi gesti che hanno accompagnato il suo primo incontro pubblico, ci sentiamo pieni di gioia, di speranza e letizia”. Padre Rodríguez Carballo ha assicurato che il nuovo Pontefice potrà “contare sulla vita religiosa e consacrata”. Infatti, “vostra Santità la conosce molto bene perché è uno di noi. Lei la ama, perché è la sua vita. Conosce le nostre debolezze e possibilità. Ci aiuti col suo magistero, beatissimo Padre, a vivere pienamente la nostra vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo, in fedeltà a Cristo, al Vangelo, ai nostri propri carismi e all’uomo di oggi. Ci insegni, Santo Padre, a vivere il Vangelo con la semplicità e radicalità con cui l’ha vissuto san Francesco, perché in questo modo anche noi ricostruiremo la Chiesa, come fece il Poverello”. A nome di tutti i religiosi, il presidente dell’Usg ha assicurato al nuovo Pontefice che “non sarà mai solo” nel “cammino che deve percorrere” e che “non sempre sarà facile per lei”. Tuttavia, “noi la seguiremo con l’affetto e l’obbedienza”.

(©L’Osservatore Romano 16 marzo 2013)