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Il Vangelo si annuncia con dolcezza

sulla Civiltà Cattolica esce un’ampia cronaca dell’incontro del 29 novembre sulla vita religiosa

Un invito a predicare la buona novella “con dolcezza, con fraternità, con amore”, rifuggendo la tentazione “di collegare l’annunzio del Vangelo con bastonate inquisitorie, di condanna”, è stato rivolto da Papa Francesco ai gesuiti e ai fedeli che venerdì mattina, 3 gennaio, nella chiesa del Gesù a Roma, hanno partecipato alla messa di ringraziamento per la canonizzazione di Pietro Favre.
Riproponendo il messaggio spirituale del gesuita savoiardo – dichiarato santo lo scorso 17 dicembre – il Pontefice lo ha ricordato come “uomo dai grandi desideri” e “spirito inquieto”, che alla scuola di sant’Ignazio “ha imparato a unire la sua sensibilità irrequieta ma anche dolce, con la capacità di prendere decisioni”.
Da qui l’appello del Papa a volare alto e a coltivare i propri sogni, senza accontentarsi della mediocrità o delle “programmazioni apostoliche di laboratorio”. La forza della Chiesa, infatti, “non abita in se stessa e nella sua capacità organizzativa, ma si nasconde nelle acque profonde di Dio”. E ognuno dunque, in particolare chi appartiene alla Compagnia di Gesù, deve essere disposto a “svuotare se stesso” e conservare nel cuore la “santa e bella inquietudine” di chi è sempre alla ricerca. “Solo se si è centrati in Dio è possibile andare verso le periferie del mondo” ha sottolineato Papa Francesco, che al tema della formazione e della missione dei religiosi aveva dedicato l’incontro avuto lo scorso 29 novembre in Vaticano con i membri dell’Unione dei superiori generali. Il testo del dialogo tra il Pontefice e i centoventi partecipanti all’assemblea generale dell’organismo è da oggi scaricabile dal sito della rivista “La Civiltà Cattolica” in italiano, inglese e spagnolo.

(©L’Osservatore Romano 4 gennaio 2014)