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Formazione. Parte il progetto pilota per cooperative sociali

Legacoop prova a mettere in campo un nuovo strumento per il sostegno alle popolazioni colpite dalle catastrofi naturali. Ad Amatrice (Rieti) 23 cooperatori, provenienti da cooperative sociali del Lazio e del resto d’Italia, saranno i protagonisti del progetto pilota di formazione dedicato a rafforzare le capacità di risposta alle emergenze sismiche. L’iniziativa è stata presentata oggi presso il Campo Zero di Amatrice.

A co-progettare il percorso formativo la Ong israeliana Isra Aid che, in quel drammatico agosto 2016, ha risposto all’emergenza arrivando in Italia dopo solo 30 ore dal terremoto, offrendo un diretto supporto psicosociale alle famiglie delle vittime della catastrofe e formazione ai volontari e alla Polizia locale.
In Italia, Paese sismico per eccellenza, non possediamo personale addestrato per fornire tale tipo di supporto emergenziale. Per questo Isra Aid ha proposto a Legacoop di realizzare un programma di formazione specifico, per fornire un supporto sostenibile a lungo termine alle comunità colpite dal terremoto.
Il programma prevede due weekend formativi (23-24 settembre e 30 settembre-1 ottobre), programmati presso il Campo Zero di Amatrice e a Roma.


La formazione, a cura di esperti di Isra Aid che hanno già operato nelle comunità locali colpite dal
terremoto, affronterà temi come: supporto psicosociale, traumi, sintomi e strumenti Ptsd – Primo
Soccorso Psicosociale, meccanismi per affrontare le emergenze, resilienza, traumi secondari, selfcare,
strumenti per interventi efficaci con comunità vulnerabili. Obiettivo del corso è rafforzare le competenze delle cooperative sociali nella gestione del sostegno psicosociale in situazioni emergenziali: rafforzare la formazione dei formatori in materia di sostegno psicologico alle comunità; definire una “cassetta degli attrezzi”, basata sul sostegno psicologico alle comunità colpite, dedicata al supporto psicologico nelle situazioni post disastro; rafforzare una rete di professionisti della comunità che identifichi le esigenze psicosociali, in contesti emergenziali, al fine di offrire le risposte più efficaci; ridurre il numero di problematiche psicologiche gravi tra i membri di una comunità in situazioni post emergenziali; rafforzare i meccanismi di risposte sostenibili alle catastrofi naturali e alle comunità colpite.
«Siamo felici di poter dimostrare, ancora una volta, come la cooperazione sia in grado di restare al
fianco dei territori e dei cittadini anche e soprattutto nei momenti di difficoltà – spiega Mauro Lusetti, presidente Legacoop Nazionale -. Farlo qui ha per noi una valenza simbolica molto importante. Legacoop è scesa subito in campo per il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, mediante l’istituzione di una raccolta fondi che ha portato notevoli risultati. Tuttavia è più semplice ricostruire ciò che è andato distrutto, rispetto a donare serenità a chi è stato vittima di tragedie tanto grandi. Noi oggi decidiamo di fare un passo avanti nel nostro impegno, di percorrere una strada nuova che speriamo possa essere di supporto a chi oggi non ha più nulla».

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