Foggia. Sparatoria a Cagnano Varano, morto un carabiniere

Sparatoria a Cagnano Varano, morto un carabiniere

È morto in servizio Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, maresciallo maggiore dei carabinieri di Cagnano Varano, in provincia di Foggia. Il militare è stato ucciso sabato mattina durante un conflitto a fuoco nella piazza principale del paese. Subito dopo una pattuglia ha fermato il presunto killer: si tratta di un 67enne pregiudicato per droga e lite violenta.

L’uomo avrebbe avvicinato la vettura su cui si trovava la vittima, impugnando una pistola e iniziando a sparare in pieno giorno. Nell’auto c’era anche un collega più giovane, Pasquale Casertano di 23 anni, che è rimasto ferito. I due carabinieri stavano effettuando un controllo. Gli investigatori seguono la pista della vendetta. Non è escluso, infatti, che l’assassino abbia premeditato il gesto. L’ipotesi è che si tratti di una ritorsione dopo delle perquisizioni effettuate dai militari nei giorni scorsi. Il Comune di Cagnano Varano, poco più di 7mila abitanti, ha proclamato il lutto cittadino.

Il vescovo: qui tre omicidi in tre mesi

«Io reagisco con il Vangelo, solo così si viene fuori anche da queste cose. Sono qui da meno di tre mesi e mezzo e ci sono stati tre delitti con moventi differenti: tenendo conto delle percentuali della popolazione che ci sono è quasi da America Latina. Qualcosa bisogna pur fare. Questo terzo omicidio mi sembra il più grave anche perché è diretto alle Istituzioni al servizio del territorio e della società». È quanto afferma l’arcivescovo della diocesi di Vieste-Manfredonia-San Giovanni Rotondo, Franco Moscone.

«Questa mattina – aggiunge – ho incontrato il carabiniere ferito, gli ho parlato. Ho incontrato anche i genitori e ho detto loro che il suo comportamento è stato eroico, per la situazione in cui era». «L’Arma dei carabinieri sta preparando bene le sue leve – ha detto il vescovo -. Stamattina ho appreso la notizia dal parroco di Cagnano Varano. Di fronte a questi fatti uno rimane completamente disarmato. Più che affidarsi alla Provvidenza non si può fare».

Conte: è un giorno triste

Il premier Giuseppe Conte, a Bari per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, ha chiesto un minuto di silenzio: «È un giorno triste – ha detto Conte – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito».

Il comando generale dell’Arma ricorda su Facebook il carabiniere ucciso: «Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano, è un mondo che scompare».

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