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Dubbi: tra metafisica e fondamenta costituzionali

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Dubbi alti e bassi… Ieri qui (p. 19) leggi che per Vittorio Sainati ogni metafisica sarebbe per essenza “luciferina” perché cercando secondo Aristotele il senso ultimo della realtà anche “metà tà physikà” (al di là delle cose della natura) rivaleggia con Dio ed è nemica di ogni libertà critica. A te pare invece che una metafisica seria sia per essenza critica e aperta alla novità perenne, e la storia di quella cristiana, e soprattutto cattolica – penso a San Tommaso e a Karl Rahner – ne è prova totale. Era l’alto. Al basso sempre ieri pensa Lorenzo Sani (Resto del Carlino, p. 8) che sulla vicenda della scuola paritaria di Trento che furoreggia in tante pagine pone testualmente una domanda che per lui dovrebbe essere risolutiva: «Fino a che punto l’orientamento religioso e l’etica cattolica possono arrivare a mettere in dubbio le fondamenta della Costituzione, che osteggia nella maniera più decisa ogni genere di discriminazione, comprese quelle sessuali?» Leggi, con un nuovo dubbio: che dire a chi pensa che «le fondamenta della Costituzione» con l’art. 29 considerano «la famiglia fondata sul matrimonio» come dualità di uomo e donna, e quindi nega che il matrimonio possa essere altro?

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