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Dormire da piedi: tra Bibbia, America… e aperitivi

Dorme da piedi: detto di chi agisce o parla senza costrutto. Fa un po’ ridere, ma la risata è cordiale, quasi strizza l’occhio. Ieri p. es. Alessandro Barbero (“La Stampa”, pp. 34-35: «A caccia di falsari nelle Sacre Scritture») racconta leggero che un certo Bart D. Ehrman ha scritto un libro divertente e bizzarro: «Sotto falso nome. Verità e menzogna nella letteratura cristiana antica». Da giovane fondamentalista estremo l’A. «studiava la Bibbia con zelo», ma poi cresciuto «si accorse… (che) era piena di contraddizioni, e dunque ai suoi occhi, di errori (e) di menzogne consapevoli… anche nel Nuovo Testamento». Gli «autori cristiani», anche Apostoli ed evangelisti, «volutamente mentivano». Di qui le “rivelazioni” di Ehrman, che per Barbero ha finalmente capito tutto ed «è vicinissimo a capire i procedimenti mentali dei cristiani dei primi secoli», contraffattori e menzogneri. Insomma: la Bibbia e in specie il Nuovo Testamento si può dire «opera di falsari, disposti a mentire e a ingannare gli altri». Secco! Leggi e pensi all’America: non solo perché Ehrman è americano, ma anche per quella pubblicità in cui l’orso che beve l’aperitivo si butta all’indietro rovesciando il divano: «Ha scoperto l’America!». A parte la superficialità del parlare di “menzogna”, Barbero ignora che da secoli sulle “contraddizioni” apparenti o vere dei testi anche biblici, e sulle domande circa l’autenticità di Primo e Nuovo Testamento si sono scritte biblioteche di scienza: archeologia, linguistica, antropologia, filosofia e teologia, con tantissime variazioni. A lui basta Bart D. Ehrman in gioventù “fondamentalista estremo”, e poi forse rimasto “fondamentalista estremo”, ma al rovescio. Divano rovesciato, come per l’aperitivo. E si dorme da piedi!

avvenire.it