Crea sito

Comunicazione e misericordia. La doppia lama della parola

“Faccio appello soprattutto a quanti hanno responsabilità istituzionali, politiche e nel formare l’opinione pubblica, affinché siano sempre vigilanti sul modo di esprimersi nei riguardi di chi pensa o agisce diversamente, e anche di chi può aver sbagliato”. Un passaggio del Messaggio del Papa per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, persentato ieri in Vaticano. Il gesuita Francesco Occhetta: “L’opinione pubblica sembrava una parola desueta, invece emerge con tutta la sua forza, aiuta a capire cosa scegliere”. 

“La parola esce in base alla forza dell’arciere, per usare la metafora aristotelica, in base cioè alla sua vita interiore – riprende il padre Occhetta – ed è proprio lì che si coltiva la misericordia. Ascoltare è una specie di ‘martirio’, è stato sottolineato alla presentazione del testo, perché è il martirio che sprigiona una grande energia e produce una parola non corrotta, non ambigua. La parola infatti può costruire ma può anche distruggere. Una comunicazione basata sulla misericordia è quella che fa incontrare i popoli nella loro miseria attraverso un plus di giustizia che chiamiamo amore“.

Radio Vaticana