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«Angeli», un format tra fede e scaramanzia

A questo punto possiamo anche rimettere via la Bibbia. A dimostrarci che esistono gli angeli ci ha pensato Canale 5 con una serata speciale, venerdì scorso. Sulla base del «non tutto si può spiegare in modo razionale» e che «tre indizi fanno una prova», l’ammiraglia Mediaset ha recuperato un vecchio format nato su Rete 4, Angeli, affidandolo alla conduzione della giornalista del Tg5 Elena Guarnieri, che con il suo tacco 12 partiva avvantaggiata per ragionare di creature celesti nonostante i ciottoli di Castel Sant’Angelo e dell’omonimo ponte romano da dove lanciava gli episodi e intervistava gli ospiti. In tre ore (ennesimo programma sterminato) sono passate le storie più diverse, alcune delle quali d’importazione: dal campione di immersioni in apnea Stefano Makula, che ha rischiato la vita in un tentativo di record a Ponza, a Ron Di Francesco, che a New York è sopravvissuto al crollo delle Torri gemelle. Ma anche storie all’apparenza più ordinarie come quella di Antonella Boscolo, finita con l’auto in un fiume, o fatte passare per inedite, ma in realtà conosciute da tempo, come quella raccontata da Gianfranco Angelucci per cui Federico Fellini, colpito da ictus in un hotel a Rimini, sarebbe stato salvato dall’intervento di un bambino identico a quello che suona il flauto nel finale di Otto e mezzo, morto di leucemia poco dopo aver girato il film. La tecnica è quella collaudata e abusata della docu-fiction con il protagonista che racconta e commenta in post-produzione la propria storia mentre la rappresentano alcuni attori. Ancora una volta si è mischiato di tutto: credenze, superstizioni, casualità, immaginario collettivo…. Si è parlato anche di fede e spiegato cosa realmente sono gli angeli, ma lo si è fatto tardi, con monsignor Guido Mazzotta, dell’Urbaniana di Roma, al quale, inoltre, non è stato chiesto se le vicende raccontate possano rientrare sotto l’ala (è il caso di dirlo) del «messaggero di Dio che avvicina il mondo divino a quello umano». Non sappiamo a questo punto se gli Angeli di Canale 5 avranno un seguito. La serata speciale, prevista tra l’altro il 4 e poi spostata all’8 gennaio, ha registrato oltre un milione e ottocentomila telespettatori con uno share vicino al nove per cento. In ogni caso, alla fine, la Guarnieri, da gran sacerdotessa, ha invitato tutti a ripensare alla propria vita.
avvenire.it
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