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Procede il recupero di Papa Leone XIV dopo l’operazione subita ma ancora non ci sono segnali in merito alle cure. Cosa filtra

Papa Leone XIV in Vaticano con il completo bianco

Papa Leone XIV sta tornando gradualmente ai suoi impegni in Vaticano, mentre prosegue l’attesa per gli esiti degli esami necessari a definire il successivo percorso terapeutico. Dopo l’intervento al polmone, il Pontefice ha ripreso a mostrarsi ai fedeli, ma la convalescenza richiede prudenza e le decisioni sulle attività future dipenderanno anche dalle valutazioni degli specialisti.

newsmondo.it

Il primo segnale di ritorno alla normalità è arrivato il 18 ottobre, quando il Santo Padre si è affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico per la recita dell’Angelus. Nell’occasione ha ringraziato il personale sanitario e i fedeli, annunciando una ripresa graduale degli impegni. È inoltre confermata l’udienza generale di mercoledì 21 ottobre in piazza San Pietro. È stata invece annullata la visita a Castel Gandolfo prevista per il 19 e 20 ottobre, proprio per consentire al Papa di concentrarsi sul recupero delle forze.

L’intervento era stato eseguito il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma. L’équipe medica aveva proceduto all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro attraverso una tecnica videoassistita. L’operazione, durata circa 90 minuti, si era conclusa senza complicanze. Quattro giorni dopo, considerate le buone condizioni generali, i parametri ematici nella norma e gli esiti del controllo radiologico toracico, Leone XIV era stato dimesso ed era rientrato in Vaticano.

Gli esami decisivi e le possibili cure

Come sottolineato da La Sicilia, nella sua versione online, la fase decisiva riguarda ora gli accertamenti sul tessuto asportato. L’esame istologico definitivo dovrà precisare le caratteristiche dell’adenocarcinoma polmonare, verificare i margini di resezione e chiarire l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi. A questi risultati si affiancheranno le analisi molecolari e la valutazione della proteina PD-L1, utili per orientare le successive scelte terapeutiche.

Soltanto una volta completato il quadro clinico, i medici potranno stabilire se sia opportuno ricorrere a trattamenti aggiuntivi, come chemioterapia, immunoterapia o terapie mirate, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva. Se non saranno necessarie ulteriori cure farmacologiche, si procederà con controlli periodici.

Per Leone XIV, dunque, la ripresa delle attività procede insieme alla convalescenza, mentre i referti definiranno i prossimi passi del percorso oncologico.

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