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I lefebvriani hanno mantenuto il punto.
Ad Econe, in Svizzera, sono stati consacrati quattro nuovi vescovi, senza avere recepito l’appello del Papa a fermarsi.
Questo atto comporta la scomunica automatica e conseguentemente lo scisma dalla Chiesa cattolica.
La comunicazione formale del Vaticano potrebbe esserci già in giornata o comunque nel giro di qualche giorno.
Il primo atto della consacrazione vera e propria è stata l’imposizione delle mani sul capo dei nuovi vescovi da parte del celebrante, mons. Alfonso de Galarreta, e da mons. Bernard Fellay, co-consacrante. Seguiranno altri gesti liturgici. Dai guanti, indossati dai prelati, rossi per i consacranti, bianchi per i nuovi vescovi al colore delle scarpe. Bianche sopra calzini rossi per i quattro nuovi presuli consacrati, contro la volontà del Papa. I Lefebvriani hanno usato tutti i simboli dell’antica liturgia nel corso della celebrazione ad Econe, in Svizzera. Al momento della consacrazione i quattro nuovi vescovi sono stati anche bendati su fronte e mani per ricevere l’olio.
Era già successo una volta, esattamente 38 anni fa. Il 30 giugno 1988, Marcel Lefebvre consacrò quattro vescovi senza autorizzazione di Giovanni Paolo II.
Nei giorni successivi, la Santa Sede dichiarò la scomunica di Lefebvre, del vescovo co-consacrante Antonio de Castro Mayer e dei quattro nuovi vescovi di allora: Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta. Giovanni Paolo II parlò di “un atto di disobbedienza” e lo qualificò come “atto scismatico”.