
Napoli, 1 agosto 2026 – Sono andate avanti tutta la notte le scosse di assestamento nei Campi Flegrei, dove ieri alle 19.46 si è registrato il sisma di magnitudo maggiore degli ultimi 40 anni, 4.7, con danni e feriti, seguita da una di magnitudo 3.8, tutte e due distinte anche a Napoli. Sono state una quindicina le scosse successive di magnitudo superiore a due, compresa una da 3.1 registrata alle 5.47 di oggi, seguita due minuti dopo da una di magnitudo 3.0.
Durante la riunione dell’Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, “è stato aggiornato a 21 il numero dei feriti, di cui due in codice rosso”.
Dopo le verifiche statiche eseguite nella notte e nelle prime ore della mattina a Pozzuoli dai vigili del fuoco, sono “130 i nuclei familiari che sono stati sgomberati nella notte e sono soprattutto concentrati nella zona porto. In particolare via Pisani, via Roma, via Fasano, che è quella che sembrerebbe più colpita”. Lo dice all’AGI il comandante dei caschi rossi di Napoli, Giuseppe Paduano. Sono in corso decine di verifiche statiche, mentre il numero delle richieste questa mattina tende ad aumentare. Venti sono state già eseguite nella notte, ne “restano circa 60 di richieste di intervento per quanto riguarda le verifiche statiche. Questo purtroppo però dà luogo poi a situazioni per le quali noi siamo costretti a sgomberare le famiglie”, spiega il comandante, che sottolinea anche che i tempi sono dettati anche da alcune difficoltà. “Nella notte – dice – il problema è legato, oltre al fatto che non c’era la luce sufficiente, anche dalla complessita’ di raggiungere alcune aree. Stamattina stiamo facendo un piano per poter poi andare a fare a tappeto tutte quante le verifiche, che faremo noi e anche i tecnici del Comune di Pozzuoli”. Sempre nello stesso comune, “il problema importante è quello del porto dove si è aperta una fessura sul molo abbastanza importante e per cui al momento è chiuso”.
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