Blog Parrocchie Online La vostra finestra su mondo, Chiesa e religioni

«Questo è solo l’inizio». Gli allarmi bomba minacciano i voli e le redazioni. Perché?

«Questo è solo l'inizio». Gli allarmi bomba minacciano i voli e le redazioni. Perché?

Una rivendicazione, ancora da verificare, e la minaccia di un’escalation della strategia del terrore. L’Europa continua ad essere il bersaglio di falsi allarmi bomba che dagli aerei ieri si sono spostati nelle redazioni di alcuni media irlandesi, probabilmente come “avviso” ad una settimana dal doppio appuntamento del vertice della Comunità politica europea e quello informale del Consiglio europeo. Insieme costituiscono la più grande riunione di capi di Stato e di governo mai ospitato dall’Irlanda, che al momento detiene la presidenza a rotazione del Consiglio dell’Ue con la partecipazione di una cinquantina tra leader di Paesi europei, incluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Questo è solo l’inizio. Quello che è successo questa settimana è soltanto una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro. Molto presto faremo esplodere i vostri aerei, le navi da crociera, le stazioni della metropolitana e i treni» è il contenuto dell’inquietante e-mail inviata a diversi organi di informazione, nella quale un sedicente leader del gruppo, che si firma “Mikhail Andropov” rivendica la serie di minacce di attentati. «In questo momento stiamo preparando una nuova ondata di attacchi» si legge nel messaggio intitolato “Messaggio all’Occidente”. Il cognome utilizzato è quello di Yuri Andropov, ex segretario generale del Partito comunista sovietico. Non è chiaro se si tratti di un indizio di un coinvolgimento russo o di un tentativo di indirizzare i sospetti verso Mosca. Alcune delle minacce giunte giovedì all’aeroporto di Roma recavano la firma “combattenti dello Stato maschile” (Male State), un riferimento a un movimento russo di estrema destra, ultranazionalista e misogino, fondato nel 2016, che ieri ha smentito il suo coinvolgimento. La pista russa potrebbe portare al Centro principale per le tecnologie speciali del Gru, l’unico servizio dell’intelligence di Mosca sopravvissuto alla fine dell’era sovietica, incaricato delle operazioni all’estero. Il team, meglio noto come Unità 74455, è celebre per devastanti attacchi ai danni di diverse aziende europee.
Le minacce anche ieri hanno riguardato una ventina di voli passeggeri e le sedi di diverse testate giornalistiche irlandesi, tra cui l’emittente pubblica Rte, che sono state evacuate per un paio d’ore. Per fortuna anche gli allarmi di ieri, si sono rivelati infondati. I velivoli coinvolti sono atterrati in sicurezza e le perquisizioni a bordo non hanno portato al ritrovamento di alcun ordigno esplosivo. Le allerte hanno riguardato in Italia due voli: un Ryanair proveniente da Fiumicino e atterrato a Lisbona e un Wizzair Praga-Roma deviato su Venezia. Almeno nove voli da o per Praga, quattro voli in transito sulla Francia, due diretti a Sofia. Il ministro della Difesa ungherese, Romulusz Ruszin-Szendi ha spiegato che l’Ungheria ha fatto decollare per tre volte dei caccia per scortare voli civili all’interno del proprio spazio aereo. La polizia danese ha indagato su una minaccia rivolta all’aeroporto di Copenaghen, che ha comunque continuato a operare regolarmente.
Massima allerta in Irlanda. La polizia ha aperto un’indagine sui falsi allarmi bomba inviati via e-mail a diversi media del Paese, fra cui l’emittente radiotelevisiva pubblica Rte, Virgin Media, Newstalk e Irish Independent che hanno causato l’evacuazione delle sedi che ospitano emittenti e quotidiani. Il testo dell’e-mail avvertiva che un ordigno sarebbe esploso entro 45 minuti: una minaccia rivelatasi del tutto falsa dopo i controlli compiuti dalle forze dell’ordine. Il ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha assicurato che sarà fatto ogni sforzo possibile per individuare i responsabili. Anche l’emittente britannica Sky ha riferito di aver ricevuto una minaccia alla sicurezza e di aver informato le autorità competenti.
Sui falsi attacchi bomba è intervenuta la premier Giorgia Meloni. «Non siamo in grado oggi di dire se l’attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei, l’aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono infrastrutture civili». Questo ha aggiunto la premier «riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo: quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi. Stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini».
La Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo ha aperto un’indagine sugli allarmi bomba. Un fascicolo per procurato allarme, al momento a carico di ignoti, è stato aperto dalla Procura di Busto Arsizio e un analogo fascicolo è stato aperto dalla procura di Roma. Intanto la Commissione Ue ha annunciato che la prossima settimana ci sarà un summit degli esperti della sicurezza dei 27 a Bruxelles per discutere le misure necessarie .
- / 5
Grazie per aver votato!

Notifiche push abilitate

Grazie per aver abilitato le notifiche!

Lascia un commento