
La Stampa
La biblioteca Contini di Domodossola si rinnova e cambia temporaneamente casa. I battenti nella sede di fianco alle scuole Milani si chiudono per fare spazio al cantiere che partirà il prossimo anno. I servizi si spostano temporaneamente nelle stanze del collegio Rosmini. L’opera di riqualificazione, dal valore complessivo di 800 mila euro, è coperta in parte (350 mila euro) da un contributo di Fondazione Cariplo, ottenuto attraverso il bando «Luoghi da rigenerare». L’obiettivo è trasformare la struttura e andare oltre il restyling edilizio. La biblioteca non sarà più solo un luogo di consultazione e prestiti di libri, ma un centro culturale ribattezzato «Il Contini», un nome che ne sottolinea l’identità aperta e partecipativa.
Il progetto guidato dal Comune di Domodossola ha un nome che ne svela le finalità: «Luogo Comune: la biblioteca come spazio civico per crescere insieme» e vede già il coinvolgimento attivo di alcune realtà locali, tra cui le associazioni Musei d’Ossola, «Le rane Volanti», l’associazione 21 Marzo, l’Auser Domodossola e il Ciss Ossola. A questi partner viene erogato un totale di 105 mila euro per la realizzazione delle attività descritte nel progetto, come previsto dal contributo di fondazione Cariplo.
La ridefinizione degli ambienti è stata affidata allo studio Lap Architettura di Pescara, supportato dalla consulenza di Antonella Agnoli, esperta nella progettazione di biblioteche di nuova generazione in Italia. Tra le principali novità ci sarà la creazione di un’area per gli adolescenti, uno spazio dedicato allo smart working e un laboratorio creativo per attività manuali e artistiche.
Il giardino diventerà parte integrante della biblioteca ed è previsto un intervento di street art lungo le vie. A differenza di quanto accaduto per il teatro Galletti, un altro pilastro culturale cittadino per i cui restauri sono state fornite alla cittadinanza solo le modifiche di massima, per la biblioteca il percorso sarà condiviso. È stato annunciato infatti che, prima dell’apertura del cantiere, il progetto architettonico e la riorganizzazione interna saranno presentati ufficialmente alla cittadinanza.
Associazioni e attori del territorio saranno così chiamati a pensare le future attività, garantendo una condivisione di intenti prima che inizino i lavori.