Sono iniziate domenica le “vacanze” di Papa Leone XIV a Castel Gandolfo. Nel borgo alle porte di Roma sulle colline che guardano il lago Albano, Leone si è trasferito nel pomeriggio prendendo possesso del Palazzo apostolico. Da quando era stato eletto, l’8 maggio del 2025, tutte le volte che si era recato a ‘Castello’ per dei ‘break’ dalla routine papale aveva invece sempre soggiornato a Villa Barberini, quella che tra le ville pontificie a Gandolfo era tradizionalmente in uso al Segretario di stato. Adesso sono stati però ultimati i lavori di ristrutturazione anche nell’appartamento papale del Palazzo apostolico, quello dove Francesco invece non aveva voluto trascorrere le estati facendolo commutare in un museo aperto al pubblico. La pausa estiva di Leone si concluderà lunedì 27 luglio.
Il programma del Pontefice: udienze sospese
Fino ad allora non si terranno le udienze generali in piazza San Pietro che riprenderanno mercoledì 5 agosto. Sono sospese anche quelle private e quelle speciali. Va però ricordato che l’estate scorsa Leone aveva fatto un’eccezione per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ricevuto proprio a Villa Barberini e aveva comunque mantenuto alcuni impegni pubblici come quelli tenuti presso il vicino Borgo Laudato si’. Resta invece l’Angelus che nelle domeniche di luglio sarà recitato in Piazza della Libertà, la piazza centrale di Castel Gandolfo. Ad accoglierlo in piazza della Repubblica a Castel Gandolfo domenica una folla di fedeli: «Sono molto contento di essere fra voi e di poter passare qui le prossime settimane tra letture e speriamo un po’ di sport», ha detto al suo arrivo.
Affacciato dal balcone del Palazzo Apostolico, ha poi aggiunto: «Grazie dell’accoglienza, è sempre un momento importante di incontro e allora son contento che siate tutti qui. Ci vedremo durante le prossime settimane, speriamo almeno di domenica per l’Angelus, poi forse in qualche altro momento e che Dio ci accompagni sempre. Saluto anche il parroco e la parrocchia San Tommaso di Villanova». La scelta di Leone è di segno opposto rispetto a quella del suo predecessore Francesco, nel corso del suo pontificato non ha mai usato Castel Gandolfo come residenza estiva. «Un Papa non va mai in ferie» era la motivazione alla base della scelta con cui fu messa in discussione una tradizione ormai consolidata. E sulla quale ha sempre poggiato il buon andamento delle casse del Comune e dell’indotto di tutta la zona. Grazie alla presenza del Pontefice, infatti, il numero di pellegrini e visitatori cresce vistosamente, creando beneficio alle attività ricettive della zona.
Leggo