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In Germania l’AfD ha dichiarato guerra alle Chiese. Ecco i servizi a rischio

In Germania l'AfD ha dichiarato guerra alle Chiese. Ecco i servizi a rischio

AfD, in Sassonia-Anhalt, va allo scontro con le Chiese cattolica ed evangelica. Nel suo programma, l’AfD ha annunciato l’intenzione di vietare l’asilo ecclesiastico nel land e di chiamare le Chiese a risponderne finanziariamente. Inoltre, il candidato ministro-presidente della destra ultranazionalista, Ulrich Siegmund, intende abolire la “Kirchensteuer” nel land, la tassa che versa ogni cittadino credente, utilizzata per finanziare le attività delle diocesi. Alternative für in Deutschland ha già introdotto nel suo programma al livello federale «l’impegno ad abolire la riscossione statale di tale tributo». Attualmente, infatti, è l’amministrazione finanziaria dello Stato a riscuotere l’imposta per conto delle Chiese. Secondo l’AfD, «questo privilegio grava sull’amministrazione e non è più giustificato. Le Chiese possono riscuotere autonomamente le quote associative, proprio come fanno le altre associazioni». Tuttavia, la realizzazione di tale proposta avrebbe ripercussioni negative sul bilancio del land, dato che lo Stato si fa retribuire dalle Chiese evangelica e cattolica di Germania per il servizio di riscossione. «Per il bilancio della Sassonia-Anhalt, la mancata riscossione dell’imposta ecclesiastica comporterebbe una perdita annua di due milioni di euro», avverte Mattias Bethke, responsabile dell’Ufficio cattolico della Sassonia-Anhalt che ha sede nella diocesi di Magdeburgo. Il suo giudizio sui piani dell’AfD in Sassonia Anhalt sulla questione Kirchensteuer è netto: «L’odio non è certo un buon consigliere in fatto di politica fiscale».

Per la diocesi di Magdeburgo, che dispone di risorse finanziarie limitate, i piani di politica finanziaria dell’AfD potrebbero mettere a rischio la vita ed il sostentamento della stessa diocesi. Secondo il vescovo Gerhard Feige, i contributi statali costituiscono attualmente il 20 per cento del bilancio diocesano: «Se l’AfD dovesse effettivamente attuare i propri propositi, non saremmo più in grado di gestire parrocchie, centri di formazione e servizi sociali come facciamo ora».
In Sassonia-Anhalt vivono circa 300mila cristiani di confessione evangelica e cattolica: 235mila evangelici e 66mila cattolici. I rappresentanti di AfD hanno spesso accusato le «Chiese, finanziate tramite l’imposta ecclesiastica di essersi spesso allontanate dalla missione cristiana e di agire invece soprattutto in ambito di politica sociale». Per questo motivo le Chiese, «non possono rivendicare la riscossione della Kirchensteuer per svolgere attività che non sono di loro pertinenza». AfD, al livello federale e nei land, critica soprattutto l’aiuto che offrono a migranti e richiedenti asilo. Le Chiese in Germania concedono il cosiddetto “asilo ecclesiastico”, ovvero la concessione di una protezione temporanea all’interno di una struttura di una diocesi cattolica o di una Chiesa evangelica a un rifugiato che, per esempio, rischia l’espulsione. Le comunità religiose offrono ospitalità ai richiedenti asilo qualora ravvisino situazioni di grave disagio umanitario e si adoperano presso l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati affinché il caso venga riesaminato. Di fronte alla possibilità che l’AfD assuma il governo in Sassonia-Anhalt, la Chiesa evangelica della Germania centrale (Ekm) ieri ha annunciato la volontà di chiedere l’aiuto a diocesi in altri land. «Non escludo che saremo costretti a trasferire i migranti: la polizia potrebbe presentarsi alla porta per prelevare le persone», ha sottolineato con preoccupazione il vescovo evangelico, il teologo Johann Friedrich Kramer.
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