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Buon Natale Gëzuar Krishtlindjën e Buon anno Gëzuar vitin e ri dalla comunità di Gomsiqe Albania

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Dicembre. Ultimo mese dell’anno. Mese di bilanci, di feste e di ringraziamento per l’anno trascorso e per quello in arrivo.

Tutto il mese è stato ricco di incontri e di rincontri. Il 2 dicembre Saul, volontario per un anno a Gomsiqe nel 2013, è ritornato per una breve visita grazie a un progetto che ha in cantiere con il gruppo missionario dell’Università Cattolica di Milano che lui stesso frequenta.

Con l’inizio dell’Avvento, sono cominciate anche le confessioni nelle diverse parrocchie della diocesi, perciò anche don Stefano, dopo essersi ripreso da qualche giorno di malattia, ha dato la sua disponibilità.

Il 5 dicembre, vigilia di Shën Koll (San Nicola), siamo stati invitati a una grande cena di festa in Casa di Carità, perché Shën Koll è patrono di Laç Vau-Dejes. Una tavola ben apparecchiata e addobbata ci ha accolto per la cena insieme agli ospiti, anche Pjetrj si è seduto al tavolo con noi, insieme alle suore e a Martina e Chiara di RTM.

La serata non è finita con la cena perché insieme abbiamo assistito ai fuochi d’artificio e abbiamo atteso Giovanna, Titti ed Elena: Titti (Caterina) nel 2013 è stata volontaria a Gomsiqe, Giovanna ed Elena appartengono allo stesso Istituto secolare di don Stefano. Ci hanno raggiunto perché il 6 e 7 dicembre ci siamo cimentati nel secondo incontro di formazione sul tema dei rom, Giovanna ed Elena infatti lavorano con la comunità dei rom in Italia. Inoltre con Giovanna abbiamo trattato anche il tema della violenza alle donne perché lei vive in una comunità che aiuta le donne tolte dalla strada a rifarsi una vita. È stato bello condividere queste giornate con Silva, Vittoria e Vilma tre ragazze albanesi impegnate nell’assistenza dei disabili o dei rom (che qui in Albania sono chiamati gabel o magjib) e anche con Chiara, volontaria italiana di RTM impegnata nel progetto WAVES, specifico contro la violenza alle donne. Gli incontri si sono svolti a Shiroka, sul lago di Scutari, a casa di suor Ricarda e suor Franca, francescane cappuccine che da diversi anni hanno iniziato a occuparsi dei gabel. Anche se in trasferta gli appuntamenti della nostra comunità non si sono fermati, in particolare don Stefano ha partecipato all’ordinazione sacerdotale di 2 nuovi preti nella cattedrale di Lezhë. Gli incontri con i gabel non sono finiti perché per le vacanze invernali, insieme a suor Riccarda, l’associazione ACLI-IPSIA ha organizzato alcune mattine di giochi con i bambini gabel di Scutari. Noi abbiamo partecipato a uno di questi incontri, solo tre ore di urla, canti e balli, alla fine eravamo stanchi ma con negli occhi i sorrisi un po’ sdentati e cariati….un vero spettacolo!

Il giorno dell’Immacolata abbiamo salutato Giovanna, Titti ed Elena e poco tempo dopo abbiamo accolto Antonio, Vera con il fratello e la moglie. Sono ritornati per pochi giorni in Albania perché la città di Laç ha voluto dimostrare loro un po’ di riconoscenza per l’impegno missionario di questi anni concedendo loro la cittadinanza onoraria della città di Laç. Auguri ad entrambi!!!!

Certamente non è mancata la loro visita a Gomsiqe per salutare il villaggio e vedere come procedono i progetti della missione: il lavoro di ricamo e cucito delle donne (abbiamo due new entry Ermelinda e Klodjana, sono alle prime armi ma stanno imparando!!!!), i lavori al ponte tibetano di Gomsiqe, da anni solo costituito di cavi di acciaio e finalmente risistemato e un progetto per risistemare la strada del nostro villaggio.

Negli stessi giorni Francesco, il responsabile RTM per l’Albania, ha raggiunto Chiara e Martina e ne ha approfittato per partecipare alle nostre riunioni mensili di condivisione. In questo modo ci ha aggiornati sui nuovi progetti che RTM ha in cantiere: progetto agricolo nella zona di Puka, le montagne vicino a noi.

Penserete, quante visite hanno ricevuto quelli di Gomsiqe dall’Italia, beh dicembre non è stato ricco di visite solo dall’Italia, infatti in casa nostra hanno soggiornato anche inquilini albanesi, non proprio graditi. Se già a giugno avevamo ricevuto la visita di whiski, se ben ricordate, a dicembre sono arrivati ben tre suoi amici, tre topi. Non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo salvato la dispensa prima che ne approfittassero. Alla fine siamo usciti vincitori: la casa è rimasta nostra!!!

Altra novità hanno asfaltato il tratto di strada che da Laç arriva al ponte di Gomsiqe, si tratta di pochi metri che erano franati ormai da anni ma un bel giorno si sono decisi a regolarli ed ora entrambi i sensi sono percorribili senza problemi.

Durante l’Avvento abbiamo cercato di stimolare il nostro impegno spirituale come preparazione al Natale: qualche ora di adorazione settimanale, la suddivisione dei compiti di preparazione delle nostre liturgie e per concludere un pomeriggio di ritiro a Laç seguendo la traccia di un discorso sul Natale di Edith Stein.

Per le celebrazioni del Santo Natale si sono uniti a noi don Gjon, salesiano di Scutari e suor Carmina delle Ravasco accompagnata da Adriana, sua collaboratrice nel centro per ragazzi. Sono stati due giorni intensi nei quali anche una delle nostre macchine ha faticato a partire a causa del freddo, ma siamo riusciti a raggiungere tutti i villaggi e a portare la Parola del giorno di Natale e i premi del concorso della biblioteca. Ormai ha raggiunto la quinta edizione, questa volta i ragazzi hanno dovuto cimentarsi nella risoluzione di giochi di abilità linguistica, di scrittura e di attenzione. Alcune delle poesie composte ci hanno lasciato senza parole!!!! Le celebrazioni di Natale sono state accompagnate da una piccola recita, preparata con i ragazzi del catechismo, nella quale venivano rappresentati i primi momenti della vita di Gesù, dall’annunciazione a Maria alla nascita nella mangiatoia….non è stato un semplice spettacolo, soprattutto è servito per spiegare passo passo ai ragazzi quale sia stato il dono del Natale!!

Il giorno di Santo Stefano ci siamo dedicati a un po’ di riposo e alla sera siamo stati invitati a Tirana nella messa in Cattedrale che l’associazione Papa Giovanni XXIII aveva organizzato con i barboni della città. A seguire, tra canti e balli, abbiamo condiviso con loro la cena. Sempre per il nostro svago, il 30 siamo andati a pranzo fuori con suor Rita e suor Grazia: una scusa per gustare qualche pietanza tipica dell’Albania e per scambiare quattro….mila chiacchere.

Con l’inizio delle vacanze scolastiche abbiamo organizzato alcuni incontri aggiuntivi, una sorta di campo invernale, con i ragazzi di Gomsiqe: per ben iniziare, in un pomeriggio assai piovoso, la sede della biblioteca si è trasformata in una sala cinematografica che neanche la mancanza di luce ha fermato. A seguire due pomeriggi di giochi: anche se per molti giorni ha soffiato un vento fortissimo e molto gelido le presenze sono state importanti.

Eh già, le temperature sono scese vertiginosamente, siamo andati sotto zero e oltre e questo ha causato per due giorni la mancanza di luce (la notte dell’ultimo dell’anno abbiamo potuto ammirare, anche se per poco a causa del freddo, un bellissimo cielo stellato) e quella di acqua che continua ancora oggi (il freddo ha fatto congelare l’acqua nei tubi). Armati di bottiglie, bottigliette, bottiglioni siamo andati a Laç a prendere acqua….da quando manca ci siamo accorti che bene prezioso e indispensabile sia e quanta ne sprechiamo senza neanche accorgercene. Dopo un giorno di messe, il brindisi del 31 lo abbiamo fatto a casa a lume di candela e vicino al calore della stufa: un capodanno dell’essenzialità al quale non poteva mancare la Dila plaka, che ha cenato con noi.

Ne approfittiamo per augurare a tutti un Buon Natale (Gëzuar Krishtlindjën) e Buon anno (Gëzuar vitin e ri)

Tanti auguri a tutti voi.

La comunità di Gomsiqe